Alberto Burri sfiora i 6 milioni di euro ma è tutta poesia!

“Burri, l’ultimo pittore rimasto nel mondo… Fontana ha una purezza unica. Il resto o è vecchio o è stupido. La pittura è morta. La poesia è morta. Tempi allegri!”.
Giuseppe Ungaretti


Alberto Burri (Città di Castello 1915 – Nizza 1995) è uno dei padri dell’astrattismo italiano la cui grandezza è ormai riconosciuta a livello planetario.

L’11 febbraio del 2014 da Christie un’opera di Alberto Burri, Combustione Plastica, è stata venduta per € 5.604.726 (stima: £ 600,000-800,000), un prezzo da record mondiale per un’opera di Burri.


Alberto Burri sfiora i 6 milioni di euro ma è tutta poesia!


Tralasciando le basse questioni monetarie D-ART è lieta di segnalare una mostra, nell’anno in cui in tutto il mondo si celebra il Centenario della nascita di Alberto Burri, al MAON – Museo d’Arte dell’Otto e Novecento di Rende, in Calabria dedicata al rapporto di Burri con la poesia.

Già abbiamo segnalato l’importante retrospettiva: Alberto Burri: The Trauma of Painting che il Guggenheim di New York dedica a Burri.

La mostra al museo MAON dal titolo: “Alberto Burri ed i Poeti” è curata dal direttore dello stesso Museo, Tonino Sicoli e dal Presidente della Fondazione Burri, Bruno Corà.


Alberto Burri sfiora i 6 milioni di euro ma è tutta poesia!


Un percorso affascinante che mette in dialogo la poesia e l’opera di Burri presentando numerose creazioni che testimoniano il rapporto assiduo e particolare di Burri con la poesia e i poeti.

Si tratta di lavori originali realizzati per copertine di libri in edizioni ormai rare e di pregio, di opere create da Burri per edizioni particolari, straordinarie testimonianze d’intense collaborazioni

Tra i poeti che hanno riconosciuto la grandezza di Burri ci fu Giuseppe Ungaretti che così parlò, in una lettera, nel 1963, del suo amico Burri :

“Burri, il medico, poi pittore reduce dalla prigionia nei campi di concentramento che, con quell’orrore negli occhi vuota, nelle sue opere, il bubbone infernale, ne mostra in mezzo ai lutti l’ingiusto cratere di sangue e di fuoco voluto dall’inferno, e mostra come la fiamma della libertà domini alla fine anche il più atroce sadismo”.


Alberto Burri sfiora i 6 milioni di euro ma è tutta poesia!


Oltre a Ungaretti, molti furono i poeti che riconobbero la grandezza di Alberto Burri, tra questi vi fu Libero de Libero, Leonardo Sinisgalli ed Emilio Villa.

Tutti conobbero l’orrore della guerra e furono vicini a Burri quando rientrò in Italia dopo la guerra.

Molte opere di questi grandi poeti furono illustrate da Burri, la loro parola si sposava perfettamente con l’opera di Burri, condividendo evidentemente il senso tragico dell’esistere e l’orrore della guerra.

Il biblista e poeta Emilio Villa così commenta l’opera di Burri: “Alberto Burri coltiva come in vitro, anzi come in lino, queste contrattili anatomie di organismi inespressi, incerti tra una parvenza di materiali biologici fuori uso e un ideale di fulminei universi tra il gigantesco e il minimissimo: una ambiguità spalancata, un desiderio di stringere ricordi di cose che devono chiarirsi”.

Forse nessun critico d’arte è riuscito meglio di questi grandi poeti a mettere in parola l’opera di Burri per questo la mostra in terra di Calabria è degna di lode.


ALBERTO BURRI E I POETI / Materia e suono della parola

MAON – Museo d’Arte dell’Otto e Novecento di Rende

dall’11 novembre al 27 febbraio 2016.

Telefono: 0984 444113

E-mail: [email protected]

http://www.maon.it

TODAY

24 Sep

Thursday

Le Rubriche

Photo Gallery