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ANGELO VOLPE, UN’INTERVISTA POP AD UN GIOVANE MAESTRO DELL’ARTE CONTEMPORANEA

Angelo Volpe, nato a Pozzuoli nel 1976, appartiene a quella sorprendente generazione di artisti che si collocano in modo perfetto all’interno del mondo in cui vivono sapendolo interpretare e criticare.
Amatissimo in America, Angelo Volpe si colloca nel filone del New Pop, una corrente artistica che ripropone un discorso sulla dissacrazione delle immagini che ci sommergono iniziato con la Pop Art.
Il suo lavoro ironico, dissacrante, coloratissimo e talvolta lievemente blasfemo si colloca ai vertici dell’arte contemporanea.
Le sue opere non si muovono da una concettualità implicita come spesso accade oggi nell’arte tant’è che, spesso, ci si trova di fronte ad opere che si fatica a decifrare. Angelo Volpe è esplicito, diretto e soprattutto lavora con le immagini reali, trasformandole, reinterpretandole e donandoci una nuova visione della realtà, talvolta amara, talvolta ironica, ma sempre spregiudicatamente intelligente.


 ANGELO VOLPE, UN’INTERVISTA POP AD UN GIOVANE MAESTRO DELL’ARTE CONTEMPORANEA


Da dove trai la linfa vitale per produrre sempre nuove immagini ironiche e dissacranti?


Cerco costantemente spunti creativi tra le sfumature sottili degli eventi quotidiani, osservo la realtà globalizzata da diversi punti di vista, la mastico, la ingerisco e poi la rigurgito sotto forma di idee, esse sono alla base del mio lavoro. Devo averne sempre di nuove, adattarle alle circostanze e alimentarle costantemente attraverso la curiosità, la volontà di crescere e imparare senza pormi alcun limite. A tutto ciò aggiungo un ingrediente sarcastico a me fondamentale: “l’ironia”, la mia linfa vitale.


 ANGELO VOLPE, UN’INTERVISTA POP AD UN GIOVANE MAESTRO DELL’ARTE CONTEMPORANEA


Quando hai scoperto il tuo personale stile?


Non ricordo un momento preciso in cui ho decretato questa scoperta, tale consapevolezza si è sedimentata in me giorno dopo giorno, con modalità del tutto naturali, sono cresciuto negli anni Ottanta, la televisione ha influenzato la mia generazione scandendone il tempo e i giorni tra cartoon, telefilm, video musicali e pubblicità, sono figlio della mia epoca e ne ho assorbito l’estetica, credo che tutto ciò che impregna il proprio immaginario, anche subliminalmente, emerga nelle opere perché entra a far parte della propria formazione ed esperienza del mondo; diventa un “tuo” linguaggio; lo riconosci come tale e quindi lo riproduci.


 ANGELO VOLPE, UN’INTERVISTA POP AD UN GIOVANE MAESTRO DELL’ARTE CONTEMPORANEA


Il new pop è molto apprezzato in America , ti piace collocarti in questo importante filone della storia dell’arte contemporanea?


Il mio lavoro è rappresentato in America dalla Krause Gallery di New York, dove ho tenuto una mostra personale nel 2014 dal titolo: No Pun Intended. Posso confermare per esperienza personale che negli Stati Uniti il New Pop ha un importante considerazione e un enorme seguito. Essere New Pop per me significa avere la capacità di comunicare in modo diretto e spregiudicato, attraverso una interazione democratica, ironica e seducente. Il New Pop è uno “stile” a me naturale e fondamentale.


 ANGELO VOLPE, UN’INTERVISTA POP AD UN GIOVANE MAESTRO DELL’ARTE CONTEMPORANEA


Da dove trai ispirazione per realizzare le tue opere?


Possiedo un radar costantemente acceso e pronto ad intercettare i fenomeni culturali, politici e sociali più significativi del nostro contesto storico, per poi assimilarne senza riserve le influenze e trasformarle in background attraverso l’operato artistico. Rappresento così la disillusione e l’angoscia del quotidiano, un mondo sempre più “assorbito dagli effetti del mercato globale”.


 ANGELO VOLPE, UN’INTERVISTA POP AD UN GIOVANE MAESTRO DELL’ARTE CONTEMPORANEA


Quali consideri i tuoi maestri o i tuoi punti di riferimento?


Adoro il lavoro di: Mike Kelley, Jeff Koons, David Salle, Paul McCarthy, Sarah Lucas, Joyce Pensato, Maurizio Cattelan, Gino De Dominicis e naturalmente Sol LeWitt, che per i tanti insegnamenti ricevuti considero un mio Maestro, con lui ho avuto la fortuna e il piacere di collaborare come assistente in numerosi progetti dal 2002 al 2007, a lui sarò sempre grato.


 ANGELO VOLPE, UN’INTERVISTA POP AD UN GIOVANE MAESTRO DELL’ARTE CONTEMPORANEA


Progetti imminenti?


In questi giorni sto completando gli ultimi dipinti per la mia prossima mostra personale dal titolo: Acid Fairytale, a cura di Maurizio Siniscalco, che si terrà alla Galleria Siniscalco, dal 23 Ottobre a Napoli, in Via Carlo Poerio 116. Un progetto espositivo che s’ispira al mondo fantastico dello scrittore Giovanbattista Basile, il quale usò la fiaba, considerato genere “leggero”, per sfuggire al controllo politico, con lo scopo di intrattenere e raccontare la società.

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