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Fashion e fotografia. Karl Lagerfeld, A Visual Journey

“Ho la fortuna di essere in grado di dedicare la mia vita a quello che mi interessa di più: fotografia, moda e libri. Nelle migliori condizioni. Sono molto fortunato”
(Karl Lagerfeld)


Karl Lagerfeld è fuor di dubbio l’ultima icona mondiale del glamour.
Stilista, fotografo, regista, cinico, narcisista fino all’eccesso, geniale, provocatore, ossessionato dalla bellezza e dalla perfezione, Lagerfeld è un creativo senza limiti.
Una mostra fino al 20 marzo 2016 alla Pinacoteca di Parigi ripercorre l’attività di fotografo di Karl Lagerfeld.


Fashion e fotografia. Karl Lagerfeld,  A Visual Journey


Ama citare Voltaire il Kaiser (questo il suo soprannome) anche lui persuaso che: “Tutto ciò che richiede una spiegazione non ha valore”.
La mostra parigina Karl Lagerfeld, A Visual Journey , esplora la grande varietà di approcci e tecniche del Kaiser alla fotografia, mettendo in luce la sua attrazione per l’architettura, il paesaggio, le notti parigine, i ritratti, gli autoritratti, la fotografia di moda e d’astrazione e un raffinato gusto per le arti grafiche.


Fashion e fotografia. Karl Lagerfeld,  A Visual Journey


Lagerfeld non ha uno stile predefinito ma si adatta di volta in volta al soggetto che ha di fronte :”La gente vuole sempre sapere qual è il mio stile fotografico. Non lo so, è chi guarda che deve giudicare . Non ho uno stile, ma diversi, o nessuno. Non sto mai fermo, né nella vita né nella moda né nella fotografia.”
La multiforme visionarietà di Karl Lagerfeld lo rende un fotografo sui generis con l’ambizione di non ripetersi mai.


Fashion e fotografia. Karl Lagerfeld,  A Visual Journey


“Amo l’effimero: la moda è la mia professione. Ma il carattere effimero di una fotografia è ad un livello diverso da quello della moda. E’ pericoloso ripetersi”.
Evidentemente quest’ansia di non ripetersi per il Kaiser proviene dall’insegnamento della moda dove ogni collezione deve essere differente dalla precedente: “Amo il famoso ‘mai più’ un momento unico che dà all’immagine una dimensione in più, una sorta di nostalgia istantanea senza attaccamento al passato”.
Lagerfeld è molto interessato ai tempi di esposizione e alle svariate tecniche di stampa.
La mostra Karl Lagerfeld, A Visual Journey presenta l’intera gamma di tecniche fotografiche di Lagerfeld, tra cui i dagherrotipi, i platinotypes, il trasferimento di immagini in Polaroid, resinotypes, stampe Fresson, serigrafie e stampe digitali.
Perennemente nascosto dietro i suoi inseparabili occhiali neri con il suo sguardo ha invaso il mondo della moda ma ormai Lagerfeld s’appresta a conquistare il suo posto d’onore nella storia della fotografia.


Fashion e fotografia. Karl Lagerfeld,  A Visual Journey


Ha fatto dell’immagine un mestiere, stilista tra i migliori al mondo, presta la sua creatività a marchi storici come Chanel, Chloè e Fendi .
Karl Lagerfeld nasce ad Amburgo nel 1938 da una ricca famiglia borghese, il padre era infatti proprietario di una banca d’affari svedese.
Nel 1953 si trasferisce a Parigi, grazie ai soldi di famiglia apre subito una boutique e al suo fianco c’è addirittura Yves Saint Laurent, il resto è storia della moda.
Ci vorrà poco perché Karl Lagerfeld diventi lo stilista e il fashion designer più apprezzato al mondo.
Risale al 1987 il suo debutto nella fotografia inizia con shooting pubblicitari per grandi case di moda. “Non ho mai pensato che avrei fatto il fotografo.
E’ accaduto grazie al mio amico Eric Pfrunder, Immagine Director di Chanel moda perché un giorno vi fu l’emergenza di un kit fotografico da consegnare alla stampa. Oggi la fotografia è parte della mia vita”.
Con la sua accollatissima camicia bianca, i pantaloni stretti e i suoi guanti spezzati, c’è nella sua immagine qualcosa di vagamente fumettistico e il vero brand pare essere lui stesso.
Si racconta che possiede qualcosa come settanta iPod pieni zeppi di foto che scatta di continuo.
La sua è una famelica ossessione per le immagini, la sua musa ispiratrice è Baptiste Giacobini uno dei modelli più richiesti al mondo, considerato l’uomo più sexy del pianeta.
Hanno fatto scandalo le foto di Baptiste Giacobini nudo con vertiginosi tacchi a spillo.
Le sue foto migliori sono quelle di paesaggi e città, come la serie Another side of Versailles del 2007 o i poetici scatti della serie Casa Malaparte del 1987.


Fashion e fotografia. Karl Lagerfeld,  A Visual Journey


C’è uno scatto in particolare dove immortala una vecchia copia della prestigiosa rivista culturale Senso Vietato diretta da Curzio Malaparte.
Probabilmente trova questa rivista nella strepitosa villa di Capri di Malaparte. Gli interni della villa e le vedute di Capri dalla villa sono malinconici e leggeri lontani dall’artificialee dal glamour.
Le sue prese di posizione nei riguardi dell’anoressia fecero scalpore quando affermò, senza pensarci troppo, che: “Ci sono mummie grasse che si siedono davanti al televisore con i loro pacchetti di patatine e dicono che le modelle magre sono brutte. Il mondo della moda è fatto di sogni e illusioni e nessuno vuole vedere donne rotonde”.
Genio del marketing poco dopo usò modelle grasse, ispirandosi al burlesque, per una delle tante campagne pubblicitarie di Chanel.
Questo raffinatissimo voyeur, grande collezionista d’arte, nasconde i suoi occhi ma ci regala generoso il suo sguardo scandaloso raffinato, inquieto e misterioso.


Lagerfeld Karl, A Visual Journey
Pinacothèque 2
8, rue Vignon, 75009
Paris
www.pinacotheque.com

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