Perimetro racconta Milano come non l’avete mai vista

Vi capita mai di essere convinti di conoscere qualcuno e in un attimo sentirvi estranei?
Qualcosa vi ha turbato, probabilmente le grandi aspettative che lasciano sempre spazio alle delusioni. Ma capita anche di sentirsi sorpresi, stretti nell’inevitabile pregiudizio che invece viene ribaltato e ci costringe a riflettere che le apparenze ingannano. Succede anche alle città. Le si vivono e si scoprono degli angoli ancora inesplorati, le si giudica e ci viene regalata una festa, le si snobba e si viene accolti con calore. Chissa’ quanti di noi hanno storie da raccontare… io credo moltissimi e qualcuno ha voluto farne un magazine: Perimetro!

Perimetro è un progetto fondato da Sebastiano Leddi che ha come obiettivo quello di raccontare Milano, una città ricca di eventi, di luoghi, di razze e culture, la città dove la moda nasce, dove la notte bolle e dove l’arte fiorisce. C’è chi la ama, c’è chi la odia, c’è chi non la guarda e la subisce come una condanna da scontare, ma il fermento di questi anni ci dice che c’è soprattutto chi vuole vederla vincitrice. Impetuosa e sfarzosa, la bella Milano vive un periodo di grande bellezza, così ci mostrano i numerosi collaboratori di Perimetro, tra i più grandi fotografi contemporanei e i raccontastorie.

La generosità di Milano sta nella varietà degli eventi, dei luoghi di culto, nella quantità dei musei da visitare, nella pluralità dei ristoranti dove poter viaggiare con un piatto; una Milano che si promuove, che ci rende libera la scelta di essere, chi negli eccessi, chi nella riservatezza.

Sono i reportage ad aprirci lo spioncino su Milano, i fotografi di Perimetro vi osservano anche se non li sentite, spiano le vostre vite, inneggiano i vostri amori segreti, come nelle immagini di Chiara Cappetta, milanese d’adozione, collezionista di attimi altrui che combatte l’insonnia con l’arte della fotografia, all’alba, con la luce che più la rappresenta.



Ma Milano, quando non dorme, è battagliera; lo vediamo nella serie di Gabriele Puglisi, che raccoglie immagini delle manifestazioni giovanili, la loro rabbia, il desiderio di rispetto, la volontà di far arrivare una voce, in coro, unita da un unico scopo: rivendicare i propri diritti. Reportage dove rivoluzione è uguale a cambiamento, crescita, evoluzione.



Lo spirito di Perimetro è nobile ed euforico, raccoglie seguaci come fosse una religione, forse perchè ne sentivamo il bisogno, perchè Milano è un po’ come tante altre città, è un ecosistema di persone che vogliono urlare lo scontento; o di ragazzi che vogliono mostrarvi i luoghi più insoliti della notte, come quel curioso di Robert Mapplethorpe; o di amanti di razze diverse che vi spingono all’amore e alla libertà del sentimento; o di solitari che la vivono nelle ore più insolite. A questi ultimi Marco Espertini ha dedicato le sue immagini in bianco e nero: la magnificenza di CityLife, progetto di riqualificazione del quartiere Portello, in contrapposizione alla desolazioni dell’essere umano, che appare come una piccola presenza passeggera.





Lo scrittore e giornalista Guido Piovene l’ha saputa sintetizzare molto bene:

Per capire Milano bisogna tuffarvisi dentro. Tuffarvisi, non guardarla come un’opera d’arte.

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