JOANA VASCONCELOS CON DISINVOLURA DA VARSEILLES A MACAO, IN VIAGGIO CON UNA GRANDE ARTISTA

Joana Vasconcelos è nata a Parigi nel 1971, vive e lavora a Lisbona , ed è una delle più interessanti artiste contemporanee.

Joana Vasconcelos con le sue opere fa un’operazione di ready – made dove appunto gli oggetti della vita quotidiana diventano opere d’arte.


JOANA VASCONCELOS CON DISINVOLURA DA VARSEILLES A MACAO, IN VIAGGIO CON UNA GRANDE ARTISTA


Lo spirito e l’immaginario di questa favolosa artista è estremamente femminile, anzi le sue opere sono una sorta di esaltazione della femminilità.

A guardarle bene, le sue istallazioni, sebbene talvolta siano grandissime, riescono sempre a essere leggere.

Proprio la leggerezza è una delle caratteristiche salienti delle sue opere, basti pensare all’elicottero di piume rosa che immagina come elicottero di Maria Antonietta e che è ha dato lustro alle già meravigliose sale della reggia di Versailles dove le sue strabilianti istallazioni sono state esposte.


JOANA VASCONCELOS CON DISINVOLURA DA VARSEILLES A MACAO, IN VIAGGIO CON UNA GRANDE ARTISTA


Nelle sue opere, che per certi versi ricordano le opere di Niki De Saint Phalle, ritroviamo quella sfrontata ricerca sull’essere femminile che per Joana Vasconcelos è prima di tutto indagine sui contrasti .

In questa prospettiva si può leggere un’opera che definirei dolce e trasgressiva.

Un serpente ricoperto di pizzo bianco.



Il pizzo bianco ricorre spesso nelle sue creazioni come ad esempio nel pianoforte che lei ricopre interamente di questo dolce e candido tessuto.



JOANA VASCONCELOS CON DISINVOLURA DA VARSEILLES A MACAO, IN VIAGGIO CON UNA GRANDE ARTISTA

Il pizzo richiama una femminilità domestica, serena ed appagante , spesso le case delle anziane signore oggi come nell’ottocento, sono zeppe di centrini bianchi fatti all’uncinetto .

Il pizzo bianco poi non richiama solo il gusto delle nostre nonne ma anche l’idea della seduzione, basti pensare a quanto uso si è fatto del pizzo bianco nella creazione della lingerie sexy.

Portare questo tessuto all’interno di altri contesti, ed usarlo come rivestimento di oggetti già carichi di simbolismo, significa per Joana Vasconcelos reinventare in qualche modo l’idea stratificata che nei secoli si è sedimenta della femminilità.


JOANA VASCONCELOS CON DISINVOLURA DA VARSEILLES A MACAO, IN VIAGGIO CON UNA GRANDE ARTISTA


Anche la sua enorme teiera va letta in questa direzione, quante signore hanno, per esempio il gusto del collezionismo di porcellane, ebbene queste modalità tutte femminili di stare al mondo Joana Vasconcelos le porta agli estremi.

In questa direzione, di esaltazione e nuova riproposizione di oggetti carichi di grande significato simbolico nell’universo femminile, vanno interpretate le opere che l’artista crea usando la stoffa .

La stoffa è sempre stata un’ossessione della femminilità più autentica, i colori, la sua leggerezza o pesantezza, la seta come il cotone o l’acrilico, il velluto, sono simboli di quel corpo da rivestire, il corpo femminile.


Joana Vasconcelos è stata l’unica donna ad aver esposto nella reggia di Veralilles dopo Koons e Murakami.


Le sue opere viaggiano ormai per il mondo.


Joana Vasconcelos ha ricevuto nel 2006, il premio The Winner Takes It All, della Fondation Berardo, destinato alla creazione della sua opera destiné « Néctar », attualmente istallato al Musée Collection Berardo, Lisbona.

Il premio Fundo Tabaqueira Arte Pública le è stato dato per il suo intervento al Largo da Academia das Belas Artes, a Lisbona.

Nel 2000, ha ricevuto il premio EDP Novos Artistas.


Joana Vasconcelos spesso crea opere appositamente per riempire gli spazi di luoghi simbolici, l’elenco è lungo ma val la pena menzionarlo: Portugal a Banhos, Doca de Santo Amaro, Lisbona (2010) La Théière, Le Royal Monceau, Paris (2010); Sr. Vinho, Mercado Municipal de Torres Vedras, Torres Vedras (2010); Jardim Bordallo Pinheiro, Jardim do Museu da Cidade, Lisbona (2009); Varina, Pont D. Luís I, Porto (2008) ; Le Joyau du Tage, Tour de Belém, Lisbona (2008).


JOANA VASCONCELOS CON DISINVOLURA DA VARSEILLES A MACAO, IN VIAGGIO CON UNA GRANDE ARTISTA


Tra le tante sue esposizioni da ricordare:


Il Mondo Vi Appartiene, Palazzo Grassi, Venezia (2011); Magic Kingdom, Kunsthallen Brandts, Odessa (2011) ; I Will Survive, Haunch of Venison, Londra (2010); Sem Rede, Museu Colecção Berardo, Lisbona (2010); Mi Vida. From Heaven to Hell – Life Experiences in Art from MUSAC Collection, Mücsarnok Kunsthalle, Budapest (2009); Un Certain Etat du Monde? A Selection of Works from the François Pinault Foundation, The Garage, Center for Contemporary Culture, Mosca (2009); Contaminação, Pinacoteca do Estado, São Paulo (2008); Où le Noir Est Couleur, Galerie Nathalie Obadia, Paris (2008); L’Argent, Le Plateau, Paris (2008); Joana Vasconcelos, The New Art Gallery, Walsall (2007) ; Yellow Brick Road, Palazzo Nani Bernardo Lucheschi, Venezia (2007); Modern-Mahrem, Santralistanbul, Istanbul, (2007) ; Espais Oberts, CaixaForum, Fundación la Caixa, Barcellona (2006) ; Venezia – Istanbul, Istanbul Modern, Istanbul (2006) ; Echigo-Tsumari Art Triennial, Tokamachi (2006) ; Always a Little Further – La Biennale di Venezia, Arsenale, Venezia (2005) ; L’Idiotie – Expérience Pommery #2, Domaine Pommery, Reims (2005) ; Emergencias, MUSAC – Museo de Arte Contemporáneo de Castilla y León, León (2005); Joana Vasconcelos, Casa Triângulo, São Paulo (2004) ; Portugal – 30 Artists under 40, The Stenersen Museum, Oslo (2004) ; Todas las Direcciones, Centro Andaluz de Arte Contemporáneo, Séville (2003) ; Outras Alternativas – Novas Experiencias Visuais en Portugal, MARCO, Vigo (2003) ; F.A.T., Galeria 111, Lisbona (2002) ; Trans Sexual Express, Mücsarnok Kunsthalle, Budapest (2002) ; Medley, Galeria Central Tejo/Museu da Electricidade, Lisbona (2001) ; Squatters/Ocupações, Palácio da Justiça, Porto (2001) ; Ponto de Encontro, Museu de Arte Contemporânea de Serralves, Porto (2000), Colección António Cachola, Arte Portugués de los Años 80 y 90, MEIAC, Badajoz (1999).


Le sue opere sono ora esposte in Cina in un tempio del lusso come il megahotel Grande Praça, MGM di Macao fino al 31 ottobre .

La mostra presenta le sue istallazioni di stoffe patchwork e ricami e ripercorre la storia portoghese in Oriente, l’eredità coloniale e il ruolo commerciale di Macao tra Cina e Europa.

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