L’arte è donna e si fa ben pagare

Non si fa che parlare di crisi eppure il 2015 sul fronte del mercato dell’arte si è chiuso positivamente.

Un dato sorprende è che nelle aste e negli scambi delle più importanti fiere nazionali e internazionali le artiste donne vanno alla grande con quotazioni mai viste prima. Non si è mai vista una presenza così massiccia di donne tanto strapagate.


L'arte è donna e si fa ben pagare

Tauba Auerbach




Cominciamo con: Yayoi Kusama che è ai vertici della classifica del 2015, è lei l’artista donna vivente più cara del mondo con un fatturato di oltre 58 milioni di dollari, segue Cady Noland con 9, 8 milioni di dollari, Cyndi Sherman 9, 6 milioni, Julie Mehretu con 8,6 milioni, Tauba Auerbach con 5, 6 milioni, Paula Rego con 3,4 milioni, Chen Peiqiu con 2,9 milioni, Tracey Emin con 2,75 milioni, Beatriz Milhazes con 2,74 milioni, ed infine Elisabeth Peyton con 2,71 milioni di dollari.


L'arte è donna e si fa ben pagare

Yayoi Kusama




Questi dati sono significativi soprattutto perché in passato il mercato dell’arte è sempre stato ad appannaggio degli uomini.
Le artiste donne erano meteore che sparivano in fretta e difficilmente riuscivano a imporsi a livello internazionale con le ottime quotazioni appena citate.
L’unico dato negativo di questa lista è la totale assenza di un artista donna italiana ma questo ormai vale anche per i colleghi uomini, sono infatti assenti dal grande mercato gli artisti italiani contemporanei.


L'arte è donna e si fa ben pagare

Tracey Emin




Ritornando alla classifica su D-Art si è occupati di Yayoi Kusama , la folle e straordinaria artista giapponese che ha fatto della sua ossessione maniacale per i pois una sorta di ragione di vita. , ed è lei l’artista donna più pagata al mondo, anche se c’è da sottolineare che le ragioni di questo successo risiedono anche nella commistione con la moda.


L'arte è donna e si fa ben pagare

Chen Peiqui




Cady Noland invece, classe 1956, è una scultrice post-concettuale, il cui lavoro sta riscuotendo sempre più successo presso gli amanti del concettuale.
Cyndi Sherman (1954) usa invece la fotografia e il trasformismo per demitizzare la sacralità della fotografia.


L'arte è donna e si fa ben pagare

Beatriz Milhazes




Julie Mehretu (1970) è un artista che ha fatto dell’astrattismo grafico il suo marchio di fabbrica con risultati eccellenti, Tuba Aurbach, giovanissima, amante della moda, classe 1981, si dedica con successo alla visual art.


L'arte è donna e si fa ben pagare

Cady Noland




Paula Rego, classe 1935, portoghese, sembra artisticamente essere figlia di Goya, Chen Piqui (1922), artista cinese si ricollega all’antica arte cinese. Tracey Emin (1963) americana è diventata famosa per il suo letto disfatto, Beatriz Milhazes (1960), brasiliana, si è imposta per i suoi quadri coloratissimi, infine Elisabeth Peyton (1965) è una ritrattista figurativa americana.
Di tutte queste ben quotate artiste ritorneremo a parlare su D-Art per conoscere meglio il loro lavoro.


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Elisabeth Peyton




In copertina Julie Mehreu

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