Lucio Fontana 21,6 milioni di euro ma è solo La fine di Dio

S’intitola Concetto spaziale – La fine di Dio, è una tela del 1963 ed è stata venduta da Sotheby’s a Londra per 21,6 milioni di euro, contro i 15, 5 milioni del suo record precedente, segnando anche il record assoluto per un’opera italiana del secondo dopoguerra.

Si tratta di una tela nera ovale della serie molto famosa di Lucio Fontana il “mercato dei buchi”.

Lucio Fontana nacque a Rosario il 19 febbraio del 1899 e morì a Comabbio il 7 settembre del 1968.

Argentino di nascita è stato indubbiamente un innovatore assoluto nella storia dell’arte, che ha fatto dell’astrattismo concettuale la ragione di un’intera vita .


Lucio Fontana 21,6 milioni di euro ma è solo La fine di Dio


Si è inventato una nuova forma di rappresentazione artistica dello spazio e per questo è passato alla storia come il fondatore dello spazialismo.

In verità la sua idea di spazio, in sintonia con la filosofia, è che si tratta di un concetto e non di una realtà data nel reale.

Lo spazio che attraversiamo, infatti, esiste solo come costruzione mentale e non ha un substrato reale se non nella nostra mente.

Sembrerà assurdo ma Fontana fu molto attratto dal Barocco, dalle forme eccessive e multiformi, secondo lui nel Barocco: “le figure pare abbandonino il piano e continuino nello spazio”.

Le sue opere non hanno ovviamente nulla di Barocco in senso classico, sono anzi assolutamente essenziali, di un minimalismo assoluto, dove un semplice taglio, come incisione della tela, simbolizza la presenza umana all’interno di uno spazio.


Lucio Fontana 21,6 milioni di euro ma è solo La fine di Dio


Lo squarcio, l’incisione, l’essenziale armonico aprirsi come di un varco l’interno dello spazio compiuto di una tela, rende un concetto, appunto il concetto dello spazio.

Per questa ragione ha intitolato molti suoi lavori Concetto Spaziale.

Per queste ragioni che spero di essere riuscita a far intendere Lucio Fontana è stato il fondatore e il più famoso rappresentante del movimento spazialista che si affermò presto a livello internazionale.

Per evitare facili riproduzioni delle sue opere, chiaramente molto facili da imitare, Fontana s’inventò l’escamotage di scrivere frasi senza senso dietro le sue opere così che potessero venire autentificate attraverso una semplice perizia calligrafica.

TODAY

09 Jul

Thursday

Le Rubriche

Photo Gallery