MICHELANGELO PISTOLETTO PROFETA DEL TERZO PARADISO

Il bellissimo Castello di Gallipoli in Puglia è stato restaurato da poco e, per l’apertura al pubblico, inaugura la stagione estiva con un bellissima mostra dedicata a Michelangelo Pistoletto.

Il Castello di Gallipoli è una bellissima fortezza che si trova all’ingresso del borgo antico.

I riconoscimenti e i tripudi a Pistoletto sono ormai tanti, per ricordarne alcuni citiamo la personale che nel 2013 gli ha dedicato il Louvre e il Premio imperiale che ha ricevuto in Giappone.

Un altro importante riconoscimento, per questo grande artista internazionale, gli viene nel 2007 a Gerusalemme dove riceve il Wolf Foundation Prize in Arts.


MICHELANGELO PISTOLETTO PROFETA DEL TERZO PARADISO


Nel 2004 riceve il Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia e l’Università di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche. In quest’occasione Pistoletto annuncia quella che costituisce la fase più recente del suo lavoro, denominata Terzo Paradiso, che ha un suo simbolo che scaturisce da una riconfigurazione del segno matematico d’infinito.


MICHELANGELO PISTOLETTO PROFETA DEL TERZO PARADISO

Tra i due cerchi opposti, assunti rispettivamente a significato di natura e artificio, viene inserito un cerchio centrale.

Questo cerchio centrale aggiunto al simbolo dell’infinito –un otto rovesciato- rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso che dovrebbe porsi idealmente come superamento del conflitto tra natura e artificio.

Attualmente, oltre alla bellissima mostra al castello di Gallipoli , in occasione dell’Expo 2015, in Piazza Duomo a Milano, è stata esposta una grande mela monumentale ricoperta di erba, creata da Michelangelo pistoletto proprio in occasione dell’Expo.



MICHELANGELO PISTOLETTO PROFETA DEL TERZO PARADISO

Michelangelo Olivero Pistoletto è nato a Biella nel 1933 ed è noto al grande pubblico per aver in qualche modo inventato la corrente dell’Arte Povera .

La sua ricerca creativa ha dato vita ad una grande rivoluzione nel panorama dell’arte degli anni settanta.

Pistoletto non è solo il padre di quella nuova avanguardia creativa che fu l’arte povera ma un artista che con il suo lavoro continua a immettere messaggi di una profondità ineguagliabile, facendosi portavoce di un religione laica che in qualche modo parla di verità fondamentali senza fare ricorso all’idea di un dio.

Una delle sue opere più famose, divenute quasi un marchio di fabbrica del grande Pistoletto, è la Venere degli stracci.

Pistoletto è anche l’autore dei celebri quadri specchianti e degli oggetti in meno.



MICHELANGELO PISTOLETTO PROFETA DEL TERZO PARADISO

La mostra a Gallipoli propone al pubblico un’opera della serie Terzo Paradiso dove Pistoletto ha installato un ceppo di Ulivo multisecolare dentro cui è stato piantato il germoglio di un nuovo ulivo. L’opera è dedicata al Salento come segno di “soluzione e rinascita” a fronte dell’epidemia batterica che colpisce gli ulivi pugliesi.

Nella sala interna del Castello è stato installato un labirinto di cartone, con al centro il tavolo specchiante LoveDifference, a forma di Mar Mediterraneo, circondato da sedie provenienti dalle culture che si affacciano al Mare Nostrum.

Pleonastico ribadire quanto quest’opera di Pistoletto sia essenziale, oggi, in un mondo chiamato inesorabilmente a riflettere e dare una risposta ai popoli migranti che si affacciano sul mare mediterraneo e che attraversandolo, nella disperazione e nella speranza di una vita migliore, interrogano il senso profondo che abbiamo dell’altro e della sua domanda di accoglienza.



In un’altra sala del Castello ci sono i Quadri Specchianti e il Segno Arte.

I Quadri specchianti sono alcune delle opere più affascinanti di Pistoletto dove l’artista invita lo spettatore a “riflettersi” e quindi a riflettere sulla sua condizione temporale e dunque sull’evanescenza del suo essere riflesso in un dato momento.

Di grande impatto fu la performance dove Pistoletto spaccò una serie di specchi di grandi dimensioni a significare l’impossibilità dell’uomo di riflettersi solo in un immagine di sé e la necessità che la vera riflessione si produca altrove.


MICHELANGELO PISTOLETTO

Gallipoli, Castello

(piazza Imbriani, tel.0833-262775.)

Dal 5 giugno al 27 settembre, 2015

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