Paolo Solari Bozzi© - Kafwinta Village (Mwita), Zambia, 2014

Paolo Solari Bozzi cattura sguardi ed emozioni nel libro fotografico “Zambian Portraits”, in esposizione a Milano

Fino al 22 settembre alla libreria Hoepli di Milano (Via Ulrico Hoepli, 5), sarà esposta un selezione di immagini di Zambian Portraits, il nuovo libro fotografico di Paolo Solari Bozzi – edito da Skira – che segue la prima pubblicazione dell’autore (Namibia Sun Pictures, Tecklenborg 2013), e che è un’ulteriore testimonianza del suo amore per la poesia dell’Africa e dei suoi popoli.

 

Paolo Solari Bozzi© - Great East Road # 1, Zambia, 2009

Paolo Solari Bozzi© – Great East Road # 1, Zambia, 2009

 

Per quattro mesi, nel 2014, Paolo Solari Bozzi ha viaggiato a bordo del proprio fuoristrada in compagnia della moglie Antonella attraverso lo Zambia, in totale autonomia, coprendo oltre diecimila chilometri, per lo più su strade sterrate e spingendosi fino alle zone più remote e sconosciute di questo affascinante Paese, comprese le paludi del Bengweulu, dove gli abitanti non hanno quasi mai incontrato un viaggiatore europeo.

 

Paolo-Solari-Bozzi©-Great-East-Road-3-Zambia-2014

Paolo Solari Bozzi© – Great-East-Road, Zambia 2014

 

Utilizzando macchine fotografiche meccaniche di medio formato e grandangoli, Paolo ha immortalato in 122 immagini in bianco e nero – sviluppate e stampate personalmente nella sua camera oscura – le persone incontrate, nel loro naturale habitat, per lo più lavorativo. Nel tentativo di captarne lo stato d’animo, il fotografo si è concentrato sulle loro espressioni facciali, in particolare sui loro sguardi.

 

Paolo Solari Bozzi © - Kawaun Village, Zambia 2014

Paolo Solari Bozzi © – Kawaun Village, Zambia 2014

 

Dopo aver viaggiato a varie riprese nei Paesi desertici del Maghreb, Paolo Solari Bozzi si è invaghito dell’Africa Australe, a tal punto da acquistare due lodge (Sausage Tree Camp e Potato Bush Camp), situati in Zambia in un Parco Nazionale, lungo le sponde del fiume Zambesi. In Zambian Portraits, il fotografo ritrae alcuni aspetti “di un Paese meraviglioso e  sconfinato, ricco di meraviglie umane e naturali, e di cultura” come ha spiegato lui stesso.

 

Paolo Solari Bozzi © - Near Lusaka , Zambia, 2014

Paolo Solari Bozzi © – Near Lusaka , Zambia, 2014

 

Durante i 70 giorni di viaggio trascorsi in Namibia nel 2010 e nel 2012 e i 4 mesi trascorsi nel 2014 in Zambia, Paolo Solari Bozzi ha affrontato ogni scattocon quel rispetto dovuto a chi ti ospita e non, come spesso vedo fare oggi, stravolgendo la scena e “mettendola in ordine”, insomma piegando gli scenari ai dogmi imposti dalle riviste patinate”.

 

Paolo Solari Bozzi© - Munali Coffee Farm, Zambia, 2014

Paolo Solari Bozzi© – Munali Coffee Farm, Zambia, 2014

 

L’uso del bianco e nero, “s’inserisce nel lungo filone di quei grandi fotografi e registi (uno per tutti: Ingmar Bergman) che hanno scelto la profondità, il dettaglio e la magia viva della monocromia per i propri capolavori. Sono sempre stato convinto che il colore, per quanto stupendo, distragga e non possa restituire l’animo delle persone, le loro cicatrici e sofferenze, il loro amore”.

 

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