IMG_8160

PATRIZIO DE MICHELE, SILENZIO E ZERORUMORE PERCHE’ E’ NATO UN PICCOLO GRANDE FOTOGRAFO.

Patrizio De Michele è un giovane fotografo pugliese .

Si è laureato in Archeologia con una tesi sulle applicazioni della fotografia aerea per la ricerca dei paesaggi archeologici.

Nonostante la giovane età, poco più che trentenne , ha già dimostrato di possedere un dominio autentico della tecnica fotografica ed una autentica sensibilità.


PATRIZIO DE MICHELE, SILENZIO E  ZERORUMORE PERCHE’ E’ NATO UN PICCOLO GRANDE FOTOGRAFO.


Il suo lavoro dedicato ai luoghi abbandonati Zerorumore possiede una forza poetica struggente tanto che si fa fatica a pensare che ci si trovi di fronte a scatti realizzati da un occhio tanto giovane .

Parrebbe un fotografo già navigato quello che ha scattato queste foto perché bisogna aver sentito una qualche autentica lacerazione , uno scacco dell’essere al mondo per indugiare e restituire la potenza malinconica dei luoghi fotografati da Patrizio De Michele.


PATRIZIO DE MICHELE, SILENZIO E  ZERORUMORE PERCHE’ E’ NATO UN PICCOLO GRANDE FOTOGRAFO.


La domanda che pongono gli scatti di De Michele è una domanda sulla temporalità che è poi la questione più autentica posta dalla grande fotografia.

Di seguito l’intervista a questa giovane promessa della fotografia contemporanea.


PATRIZIO DE MICHELE, SILENZIO E  ZERORUMORE PERCHE’ E’ NATO UN PICCOLO GRANDE FOTOGRAFO.


La prima foto che hai scattato?

La mia prima foto fu scattata con una Voigtlander Cs Ultramatic di mio padre, senza ovviamente saper nulla a riguardo di ghiere, numerini e messa a fuoco. Avrò avuto 8/9 anni ed ero affascinato da quella macchina così pesante e grande per me. E’ la macchina che ha raccontato, con gli occhi di mio padre la mia infanzia, la custodisco gelosamente tra le tante che posseggo. Poi mi fu regalata una semplice compatta punta e scatta e iniziai a scattare foto soprattutto ai miei amici.


PATRIZIO DE MICHELE, SILENZIO E  ZERORUMORE PERCHE’ E’ NATO UN PICCOLO GRANDE FOTOGRAFO.


Quando hai capito che la fotografia era la tua vita?


Probabilmente quando ho capito che guardare il mondo attraverso una lente è estremamente piacevole. E’ fissare l’attimo che mi affascina, finché questa sensazione continuerà ad accompagnarmi, non mi stancherò di fotografare.


PATRIZIO DE MICHELE, SILENZIO E  ZERORUMORE PERCHE’ E’ NATO UN PICCOLO GRANDE FOTOGRAFO.


In molti tuoi scatti c’è della malinconia… mi riferisco ai luoghi abbandonati, me ne parli?


Zerorumore è un reportage realizzato per il momento tra Campania e Puglia non alterando gli spazi, lasciando ogni cosa al proprio posto, utilizzando solo la luce naturale. E’ un racconto spesso in penombra, che si pone l’obiettivo di mostrare un pezzo di passato nel presente, ma è anche un racconto della natura che lentamente si riprende i suoi spazi. Alla base del lavoro, in effetti, c’è un senso di malinconia: ho ripreso a scattare dopo mesi di totale inattività, cercavo il silenzio e il tempo necessario per guardare e scattare. La calma degli spazi disabitati è stata la mia personale soluzione.

I tuoi progetti fotografici attuali?



Mi piacerebbe intraprendere la strada del reportage sociale, nel frattempo continuo a portare avanti il lavoro Zerorumore, questo mi permetterà di scoprire nuovi posti e nuove storie.


PATRIZIO DE MICHELE, SILENZIO E  ZERORUMORE PERCHE’ E’ NATO UN PICCOLO GRANDE FOTOGRAFO.


Il tuo mito nella fotografia?


Helmut Newton, senza dubbio.


PATRIZIO DE MICHELE, SILENZIO E  ZERORUMORE PERCHE’ E’ NATO UN PICCOLO GRANDE FOTOGRAFO.


La foto che vorresti scattare?

Una qualsiasi, ma capace di raccontare l’attimo esatto in cui è stata scattata e di emozionare.

TODAY

17 Jan

Friday

Le Rubriche

Photo Gallery