SU UN’ ISOLA AL MUSEO NELL’OPERA ACQUAALTA DI CELESTE BOURSIER-MOUGENOT

Il Palais De Tokyo a Parigi è stato letteralmente allagato dall’opera del titolo Acquaalta di Cèleste Boursier-Mougenot che da sempre lavora intorno alla commistione tra natura arte e musica.
L’artista, nato a Nizza nel 1961, inizialmente musicista, ha trasformato il museo parigino in un’esperienza spettacolare dove sono coinvolti tutti i sensi.


SU UN’ ISOLA AL MUSEO NELL’OPERA ACQUAALTA DI CELESTE BOURSIER-MOUGENOT


L’opera Acquaalta è navigabile e permette ai visitatori di immergersi in un’esperienza sensoriale unica.
Attraversando lo spazio inondatolo lo spettatore è introdotto in un flusso di immagini che hanno il potere di creare una sorta di viaggio allucinatorio che invita a viaggiare nella propria psiche.
Il lavoro di Cèleste Boursier-Mougenot s’intreccia con la musica e l’immagine anzi non può prescinderne, pertanto l’artista dichiara che in Acquaalta: “un sistema di trattamento del segnale video cripta le immagini lasciando apparire sullo schermo solo delle parti in movimento . Tutto il resto si diffonde in un nero opaco.


SU UN’ ISOLA AL MUSEO NELL’OPERA ACQUAALTA DI CELESTE BOURSIER-MOUGENOT


L’effetto sorprendente della trasformazione dell’immagine video e del suo messaggio, è accompagnato da un suono lancinante proveniente dalla conversione del flusso delle immagini e del flusso sonoro”.
L’aspetto interessante di quest’opera straordinaria è che lo spettatore all’interno di questo percorso è come immerso in una isola immaginaria dove diviene allo stesso tempo soggetto ed oggetto dell’opera che è, in sintesi, una sorta di esperienza sensibile ed allucinatoria.
Come spiega Cèleste Boursier-Mougenot: “per uscire dall’esposizione, lo spettatore attraverserà, letteralmente, l’immagine”.


SU UN’ ISOLA AL MUSEO NELL’OPERA ACQUAALTA DI CELESTE BOURSIER-MOUGENOT


L’opera Acquaalta si pone in relazione con l’antica mitologia greca, fonte di archetipi intramontabili, primo fra tutti il mito di Narciso che trova il nulla nella contemplazione della sua immagine riflessa nell’acqua, ma anche l’Ulisse omerico che non resiste al canto delle sirene .
Acqua, riflessioni d’immagini, coinvolgimenti musicali, fanno di quest’opera un’esperienza unica che va al di là di qualsiasi immaginazione dove natura e cultura magicamente si confondono.
Un viaggio a Parigi e n’immersione nell’opera Acquaalta al Palais de Tokyo, mi permetto di azzardare l’ipotesi che possano essere molto meglio di ore ed ore passate in uno yacht dove talvolta ci si può annoiare moltissimo.
Acquaalta ovvero: quando l’arte è meglio di uno yacht.





PALAIS DE TOKYO , PARIS
CELESTE BOURSIER-MOUGENOT
ACQUAALTA
Date: 24/06/2015 – 13/09/2015

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