TEL AVIV TRA MARE E ARTE

Ci sono tanti buoni motivi per fare un viaggio a Tel Aviv .
Per chi si vuole divertire e rilassare le spiagge sono quanto di meglio potrete aspettarvi e brulicano di vitalità . Quando arriva il caldo gli abitanti di Tel Aviv si riversano in massa sulla spiaggia che è una lunga distesa di sabbia dorata suddivisa in zone ognuna con diverse caratteristiche .
C’è la spiaggia Metzitzim Beach il cui nome deriva da una commedia del 1972 intitolata Hof Metzitzim che vorrebbe dire ” spiaggia dei guardoni ” ma in realtà è una spiaggia frequentata soprattutto da famiglie.


TEL AVIV TRA MARE E ARTE


C’ è poi Nordau Beach che è la spiaggia dei religiosi ebrei dove le donne sono divise dagli uomini.
Poi c’ è l’Hilton Beach la spiaggia più divertente di Tel Aviv , quella frequentata dai gay.
Ancora da annoverare l’Alma Beach frequentata dai vip del luogo dove si può fumare anche il narghilè.
Per la notte un salto d’obbligo bisogna farlo all’Haoman Tel Aviv dove si esibiscono i migliori Dj internazionali.


TEL AVIV TRA MARE E ARTE


Chiuso il capitolo spiagge e locali Tel Aviv però ha un’ eccellenza forse poco nota al grande pubblico ma che merita di essere menzionata: il Tel Aviv Museum Art.
La divisione delle sale di questo museo è perfetta, dopo i controlli di rito all’entrata , una volta all’interno, sarà difficile desiderare di uscire tanta è magnifica e diversificata la proposta espositiva.


TEL AVIV TRA MARE E ARTE


Le esposizioni permanenti presentano artisti nazionali israeliani ed internazionali ma ci sono anche intere aree dedicate a mostre temporanee spesso promosse da famose gallerie mondiali .
Al piano inferiore del museo troverete anche un’ importante esposizione di arte del cinquecento con molti importanti pittori caravaggieschi insieme a tre capolavori di Jozef Israëls, commovente e meravigliosa l’opera L’attesa dove una madre con i suoi piccoli figli guarda il mare all’orizzonte in attesa forse del padre dei suoi figli.


TEL AVIV TRA MARE E ARTE


Una chicca per i più sofisticati la collezione di miniature di interni di case della collezione di Helena Rubenstien.


TEL AVIV TRA MARE E ARTE


Altra importante segnalazione per la sezione fotografia è Gilles Peress con il suo sguardo attento sulla realtà israeliana.
Dulcis in fundo assolutamente da segnalare l’artista israeliano Uri Katzenstein, uno scultore, musicista e produttore nato a Tel Aviv nel 1951.
Dalla sua biografia emerge anche che nel 1969 si è arruolato con le forze di difesa israeliane ed ha combattuto nella guerra del Kippur.


TEL AVIV TRA MARE E ARTE


Le opere di Uri Katzenstein sono di una modernità ed eccentricità assoluta e sono il risultato di un lavoro sull’infanzia e sul gioco ma anche sull’automatismo dell’umano.
Il titolo della mostra è Backyard e si tratta di un esposizione che comprende video, sculture e installazioni.


TEL AVIV TRA MARE E ARTE


Uri Katzenstein costruisce piccoli pupazzi inquietanti dal volto simile che sembrano eternamente votati ai loro assurdi incomprensibili giochi.
Questi pupazzi assurdi e senza identità segnalano l’inconsistenza dell’umano ed una fissazione ad una dimensione ludica.


TEL AVIV TRA MARE E ARTE


Una tematica fondamentale in Uri Katzenstein, e ricorrente nel lavoro della stragrande maggioranza dei grandi artisti contemporanei, è quella della infondatezza di ogni idea di soggettività, anima e sostanza.
Uri Katzenstein ha costruito anche una strana macchina con una musica assurda che pare fare da colonna sonora ai suoi pupazzi inquietanti, inquietanti come il nostro essere sempre che questo venga inteso fuori dalla secolarizzazione del discorso sull’anima e sulla sostanza .


TEL AVIV TRA MARE E ARTE

http://www.tamuseum.org.il

TODAY

16 Jul

Thursday

Le Rubriche

Photo Gallery