Tinto Brass, il Tintoretto del cinema erotico in mostra a Roma

“La vita è semplice ma complicata dalla paura che le persone hanno della libertà”
(Tinto Brass).


Visionario, libero, nessuno come Tinto Brass ha narrato l’erotismo e la femminilità come lui.
Erotismo, parola usata e abusata è però solo l’elemento di superficie di una grande capacità di regia.
Capacità di trasferire in immagini perfette, studiate armoniche e splendide un’idea di femminilità gioiosa, esuberante ed elegante.


Tinto Brass, il Tintoretto del cinema erotico in mostra a Roma


I provini alle sue attrici erano quanto di più divertente si può immaginare perché se riesci a parlare nuda davanti a Tinto Brass forse poi nella vita puoi fare tutto anche diventare una suora laica come è accaduto a Claudia Koll, una delle sue attrici preferite interprete indimenticabile di Così fan tutte.
Nato a Milano nel 1933, Tinto Brass ha ancora uno sguardo attento e acuto e soprattutto sa quel che dice come quando racconta: “Ho passato più tempo nei tribunali che a fare il regista”.
Laureto in Giurisprudenza per assecondare il desiderio della madre, esaminava i contratti dei produttori dei suoi film con pignoleria perché voleva essere libero di portare avanti i sui film senza interferenze.


Tinto Brass, il Tintoretto del cinema erotico in mostra a Roma


Voleva sapere esattamente quanta pellicola aveva a disposizione per non sforare il budget .
Da non dimenticare è che Tinto Brass oltre ad essere un grande regista è anche un eccezionale montatore.
I suoi film hanno sempre avuto un grande successo di pubblico ma la critica italiana non l’ha mai amato.
Ha lanciato e reso famose tantissime attrici che devono a lui il loro successo, lo sguardo di Tinto è stato uno sguardo non viziato, non perverso ma gioioso e vitale.
L’Italia solo ora rende omaggio a questo grande maestro del cinema italiano con una retrospettiva che raccoglie manifesti, vestiti, bozzetti, sceneggiature e vita vissuta di un grande regista italiano.
Suoi amici sono stati Roberto Rossellini, Michelangelo Antonioni, solo per citarne alcuni.
La critica per così dire ufficiale non ha mai capito la potenza visionaria di questo grande regista capace di costruire inquadrature perfette e di calibrare con eleganza sofisticata ogni movimento di macchina.


Tinto Brass, il Tintoretto del cinema erotico in mostra a Roma


Non sprecava un centimetro di pellicola perché i tagli e le inquadrature erano tutte perfettamente studiate nella sua testa.
La sua compagna di vita è stata per anni Carla Cipriani per tutti Tinta , musa amante e grande sceneggiatrice.
Di sua moglie Tinta, Tinto dichiara che: “nessuna era più porca di lei e nessuna sapeva cucinare meglio di lei ”.


Tinto Brass, il Tintoretto del cinema erotico in mostra a Roma


La mostra al Vittoriano di Roma è curata dalla sua attuale compagna Caterina Varzi .
Di film ne ha fatti tanti e dichiara che di erotismo in giro no ne vede più e che se dovesse fare un altro film lo farebbe sempre alla sua maniera: “Cercherei di essere me stesso e di raccontare come so fare, sono portato ad esser me stesso”.
Alla domanda se c’è un film rimasto nel cassetto risponde che c’è ed è una storia di una donna sola su un isola durante la seconda guerra mondiale, la donna aspetta che la vengano a trovare ed accadono molte cose… non osiamo immaginare quali …


Tinto Brass, il Tintoretto del cinema erotico in mostra a Roma


I suoi film hanno purtroppo sempre dovuto sottostare a pesanti censure e Brass ricorda in particolare il film L’Urlo che fu bloccato dalla censura e che non riusciva ad uscire.
L’Urlo, dice, Brass: “ è stato una grande delusione, l’ho amato molto ed esprime la mia concezione della libertà”.
Nei suoi film ha sempre scelto attrici bellissime e dichiara con disinvoltura che: “Tutte le attrici hanno accettato di fare film con me e facevano ciò che io volevo, le attrici sono esseri strani…”
Ricorda un episodio legato al film Caligola quando dovette cacciare via Romy Schneider che si presentò sul set con una tunica perfettamente cucita quando invece l’idea di Tinto era quella di far svolazzare morbidamente la tunica sul suo corpo, la Schneider si rifiutò di scucire la tunica e non fece il film.
Anche con Alba Parietti Brass ebbe dei problemi, lui la scelse per il film Il macellaio ma lei opponeva troppe resistenze e alla fine Brass si scocciò e la mandò via.
Claudia Koll avrebbe dovuto fare un altro film dopo il successo di Così fan tutte ma lei si rifiutò perche voleva fare un film serio …


Tinto Brass, il Tintoretto del cinema erotico in mostra a Roma


Uno dei produttori con cui Tinto Brass ha più lavorato è stato Giovanni Bertolucci .
Sull’erotismo non si dilunga molto e dichiara che non c’è alcuna differenza tra l’erotismo femminile e quello maschile perché entrambi vanno sempre nella stessa direzione: “Uomini e donne vanno nella stessa direzione se sono davvero sinceri l’uomo e la donna parlano lo stesso linguaggio.”
Alla domanda se si sia mai sottoposto a un’analisi risponde la sua attuale compagna Caterina Varzi che è anche una psicologa . La Varzi dice che Brass durante i loro primi incontri gli disse: “Non pensare di curarmi dalle mie ossessioni perché sono le mie benedizioni”.
Piccola nota di chiusura il destino di Tinto Brass fu segnato dall’inizio, il nonno era un pittore e vedendo il nipotino che disegnava benissimo esclamò: abbiamo un piccolo Tintoretto in casa”, da allora non fu più Giovanni ma Tinto .


Tinto Brass, il Tintoretto del cinema erotico in mostra a Roma


Difficile citare tutta la sua sterminata filmografia ma tra i capolavori vanno citati Salon Kitty(1975) e Caligola del 1979, film dove esplode il suo sguardo caustico e grottesco.
Con La Chiave (1983) si apre la stagione del cinema erotico, il film è voyerismo allo stato puro, le atmosfere suggestive sono sottolineate dalla colonna sonora di Ennio Morricone.
Segue Capriccio (1987) tratto dal romanzo Lettere da capri di Mario Soldati.
Del 1991 è Paprika con un’allora esordiente Debora Caprioglio, segue Così fan tutte (1992), storia di una moglie insoddisfatta e annoiata.
L’Uomo che guarda è del 1994 seguono Fermo posta Tinto Brass, Monella e Senso ‘45.
Il 2003 è l’anno di Fallo ! segue Monamour e Hotel Courbet il suo ultimo film con Caterina Varzi la sua attuale compagna.
Il critico cinematografico Gianni Canova ha dichiarato che: “Chi avesse la pazienza di rivedere oggi, senza pregiudizi e senza paraocchi, anche solo i film realizzati da Brass negli anni Sessanta, scoprirebbe alcune verità incontrovertibili: “si renderebbe conto, ad esempio , che nessun altro cineasta italiano ha raccolto e sviluppato la lezione della Nouvelle Vague francese come ha fatto Brass”.
Tinto Brass, Uno sguardo libero…

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