UMBERTO MARIANI QUANDO L’ARTE INVITA ALLA PACE

Una mostra dedicata alla Pace?
Può accadere anche questo a Prato al Museo della Pittura Murale, dove il grande artista Umberto Mariani espone alcune delle sue opere più interessanti.
Oltre alle opere di Mariani, vi sarà un’installazione ambientale di 200 metri quadrati .
L’ installazione è un omaggio al diplomatico svedese Dag Hammarskjold che è stato il secondo segretario generale delle Nazioni Unite, in carica dal 1953 al 1961, morto in un incidente aereo in Rhodesia e insignito con il premio Nobel per la Pace.


UMBERTO MARIANI QUANDO L’ARTE INVITA ALLA PACE


L’opera è estremamente scenografica perché sono incise sulle colonne del Chiostro gli aforismi sulla pace di grandi personaggi come Mahatma Gandhi, Voltaire, Buddha e Francesco Petrarca.
Le bellissime frasi si illuminano dal basso in un’atmosfera di pace e riflessione.
Se la suggestione della riflessione sulla pace non bastasse ci sono le opere di Umberto Mariani a rendere ancor più interessante la mostra a Prato.
Umberto Mariani, almeno per gli addetti ai lavori, non ha certo bisogno di presentazioni.
Nasce a Milano nel 1936, durante la guerra la sua casa milanese servirà da rifugio a gruppi di ebrei perseguitati e sarà proprio la tragedia della guerra a segnare la personalità di Mariani e il suo amore per l’arte.


UMBERTO MARIANI QUANDO L’ARTE INVITA ALLA PACE


Dal 1954 al 1958 frequenta l’Accademia di Brera e nel 1957 ha il suo primo atelier a Milano di fronte al Politecnico.
La svolta importante nella sua ricerca artistica avviene intorno agli anni settanta quando nascono i primi quadri della serie “Oggetti Allarmanti”, cuscini, poltrone, stivali, tutti elementi che Mariani utilizzerà anche in seguito.
E’ sempre di questi anni il ciclo dei dipinti chiamati “Daumier: andata e ritorno” con un diretto riferimento alla satira politica e sociale del pittore e caricaturista francese.
Mariani con questi lavori prende così parte attiva alle istanze ideologiche del post ’68.
Nel 1973 Mariani sviluppa il ciclo di opere “La Citazione Differente” momento dove il celebre e meraviglioso drappeggio diventa protagonista delle sue opere.


UMBERTO MARIANI QUANDO L’ARTE INVITA ALLA PACE


L’anno successivo progetta il primo quadro del ciclo “Alfabeto Afono” dove raffigura due lettere drappeggiate, S ed A sigla del ristorante Saint Andrews dove l’opera viene collocata.
Con gli anni ottanta si assisterà ad una nuova svolta con le grandi installazioni teatrali ma sarà anche la fase degli “Specchi” dove Mariani inizia ad amare le forme più barocche.
Nel 1988 realizza un ciclo di lavori “Senza Titolo” dove il panneggio dipinto entra in gioco con sagome di lettere e numeri tagliate in lamiera.
Nella serie i “Ferri” le sagome delle lettere e dei numeri sono realizzati in lamiera arrugginita o argentata.


I suoi ultimi lavori, quelli degli anni ’90, riprendono il tema “Autobiografico” con opere che raffigurano parole e date avvolte da un materiale plastico trasparente, il kristal, si tratta di soggetti e citazioni di fatti e date della vita di Mariani, sono lettere, numeri e segnali nascosti da un drappeggio di sottile lamina di piombo che sembrano antichi reperti indecifrabili.
Tematiche di grande importanza quelle di questo grandissimo artista: la cancellazione , il ricordo , l’oblio , il tutto in un’estetica moderna ed insieme barocca .


UMBERTO MARIANI,PLUTONE E DIONISO.
Prato, Museo della pittura murale
Piazza san Domenico
tel.0574-39259
Inaugurazione 19 settembre ore 17. Ingresso gratuito
Orario: mart-dom 14.30-19.30.

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