Archive for Marzo, 2020

Il boudoir fetish di Fendi

Il boudoir fetish di Fendi

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Nel 1975 un giovane Karl Lagerfeld che all’epoca si divideva fra i salottini di prova di Chloé, l’atelier di Fendi e le notti selvagge al Sept in compagnia di Yves Saint Laurent e del controverso, affascinante giovane dandy Jacques De Bascher nella discoteca più branchée e più gaia di Parigi, accettò di disegnare gli abiti di scena per il film ‘Maitresse’, un mélo con un giovane Gérard Depardieu. L’attore, allora già un sex symbol, si apprestava a girare ‘Novecento’ con Bernardo Bertolucci mentre Marco Ferreri lo avrebbe trasformato in una star con ‘Ciao maschio’ e con ‘L’ultima donna’ accanto a una giovane, acerba Ornella Muti. Rivedendo i bozzetti di Karl per i costumi di quel film che raccontava la vita segreta di una giovane e sensualissima mistress, Silvia Venturini Fendi, oggi direttrice artistica della maison fondata da sua madre Anna e dalle sue 4 zie, ha distillato una collezione fatta e pensata per le donne ma con un filo di erotismo malandrino, un po’ coquine come direbbero a Parigi. Chi lo dice che una donna non possa utilizzare i cliché della seduzione per riformulare il linguaggio della femminilità? La risposta a questa domanda è la nuova collezione femminile per l’autunno-inverno 2020-21. Aldilà dei richiami espliciti al mondo sado maso e bondage rieditato in una chiave lussuosissima, nella sfilata abbiamo ammirato una panoplia di strumenti ad alto tasso di sensualità in cui Fendi emula Gaultier per le guepières e i reggiseni a cono e a balconcino, Alaia per la silhouette che valorizza un vitino da vespa enfatizzando una femminilità prorompente, provocatoria, irresistibile che occhieggia anche all’imagerie carnale di Araki, e infine Chantal Thomass e Bettony Vernon per il sapore speciale delle fogge e la palette intrigante. Il casting trasversale evoca una ageless beauty in equilibrio fra perennial e instagirls: da Kaia Gerber e le ubique Bella e Gigi Hadid si passa poi a Maria Carla, ma anche Caroline Murphy, Karen Elson, Lya Kebede e la top curvy Jill Kortleve apparsa recentemente sulla copertina di Vogue Paris ed epitome dell’inclusione in passerella.

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Con questa ultima collezione Silvia Venturini Fendi si addentra nella dualità della donna Fendi, descrivendo le idiosincrasie della sua potente, conturbante femminilità. Emerge così il concetto sovversivo di “soft power”, dal boudoir alla boardroom, espressione di un mondo carico di emozioni e di ritualità che già in parte Horst aveva tratteggiato con la sua celeberrima foto ‘Corset Mainbocher’ del 1939. I contrasti, cromatici e di texture, accostano sfumature di grigio e calde tonalità neutre a pennellate di colori pastello e al luminoso giallo emblematico della maison. Struttura e morbidezza regnano incontrastate, portando alla ribalta un equilibrio proibito tra severa austerità e sensuale malia. La donna di Fendi è una femme fatale sobria e provocante al tempo stesso, che alterna coat militari tagliati a redingote, grande ritorno del prossimo inverno, rielaborati in stile virago sartoriale spesso doppiati di neoprene, e abiti color cipria dalle maniche magniloquenti stile Giulietta simili a vasi di vetro soffiato, stole di pelliccia portate a bandoliera e cappotti di pelliccia intarsiata decorati da sprazzi animalier che simulano il paisley, corsetti in raso matelassé e feltro e bluse di organza con pettorina, abiti confetto inondati di frange di perline Charleston o abiti di frange lunghe stile Weimar e tailleur di nappa impunturata con gonna a ruota, pullover generosi e gonne danzanti di pelle plissé, robe-manteaux a camicia con pannelli a foulard e lievi abiti di chiffon imprimé a motivi cashmere, tuniche di velluto dallo scollo sagomato e tailleur di visone rasato o di breischwantz.

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I look ultraglamourous del défilé sono corredati da borsette di satin impunturato, da una nuova versione della borsa Peekaboo con interni dorati o con design a fisarmonica in tre dimensioni presentata perfino con frange dorate, o profili in pizzo applicato e nappine perlate, stivali imbottiti in pelle con gabbia, anfibi zippati e le pump in satin con cinturino. In collaborazione con il brand londinese di accessori Chaos, disegnato da Charlotte Stockdale e Katie Lyall, la maison presenta una linea di “gioielli tecnologici” e piccoli accessori, offrendo una lussuosa risposta all’esigenza quotidiana di portare con sé i propri oggetti. Non manca nulla, dalle custodie per smartphone in maglia d’oro intrecciata alla minaudière FF traforata, dai porta smartearplugsai porta smartwatch. Cinturini in pelle, cordoncini con zip e braccialetti con maglie presentano un assortimento di charm con lettere dell’alfabeto, accendini dorati e un set minimalista di bicchieri da liquore, mentre un orecchino a forma di penna funziona sia sulla carta che sui tablet.

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100 fotografi per Bergamo, la raccolta fondi lanciata da Perimetro


Secondo Carl Rogers, psicologo statunitense fondatore della “terapia non direttiva”, il concetto di “empatia” non sta solo alla base della tecnica terapeuta, ma è fondamentale all’ esistenza stessa. 

L’empatia è quel sentimento indispensabile alla relazione umana, permette di entrare in connessione con gli altri, di capire i loro sentimenti, di identificarcisi, immedesimarsi, più specificatamente la derivazione dal termine greco significa “entrare nella sofferenza”. 

Mai come in questo momento storico, molti di noi stanno entrando in “empatia” con le migliaia di famiglie che hanno perso i loro cari a causa di questa bestia di nome COVID-19, il virus che sta uccidendo senza distinzione di razza e classi sociali. E c’è un modo concreto per dimostrare il sentimento dell’empatia, ed è l’aiuto. I più validi rappresentanti sono i medici e tutto lo staff ospedaliero che ogni giorno mettono a rischio la propria vita per salvare quella degli altri; sono i volontari, le sarte che lavorano giorno e notte per cucire mascherine ormai introvabili sul mercato, sono gli autisti che non si fermano per rifornirci dei beni di prima necessità, e poi ci sono quelli che nel mondo digital ci lavorano e stanno dimostrando di saperlo utilizzare nel migliore dei modi e per cause nobili. A partire dalla raccolta fondi lanciata da Fedez e Chiara Ferragni che ha permesso l’apertura di un nuovo reparto di terapia intensiva all’Ospedale San Raffaele di Milano. 


Ma il web non si ferma e un’altra corsa all’empatia arriva da Perimetro, il community magazine fondato da Sebastiano Leddi che, insieme alla Onlus Liveinslums, hanno lanciato l’iniziativa “100 fotografi per Bergamo”. L’obiettivo è quello di raccogliere fondi per rinforzare la terapia intensiva dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, nella città più colpita d’Italia che si trova oggi in una situazione drammatica. 


Il mondo della fotografia tende la mano e mette a disposizione 100 foto d’autore acquistabili a questo sito:https://perimetro.eu/100fotografiperbergamo/ al costo di 100 euro l’una. Tutto il ricavato sarà interamente devoluto all’ospedale per potenziare il reparto di terapia intensiva attraverso l’acquisto di attrezzatura specialistica.

Tra gli autori rappresentanti la fotografia artistica, ristrattistica, paesaggistica, di moda, ci sono Paolo Roversi, Mario Sorrenti, Maurizio Galimberti, Oliviero Toscani, Toni Thorimbert, Settimio Benedusi, Davide Monteleone, Michelangelo Di Battista, Giampaolo Sgura, Alex Majoli, Marco Onofri, Francesco Jodice, Alessandro Furchino Capria, Mario Zanaria, Paolo Zerbini, Mattia Balsamini, Fabrizio Albertini, Piero Percoco, Andy Massaccesi…


La raccolta è iniziata il 27 marzo e terminerà il 3 aprile; in 48 ore ha già raggiunto quota 200.000 euro grazie alla viralità della notizia e grazie all’unione degli amici del web che l’hanno condivisa. 

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L’empatia, speriamo ci salvi. 

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Sfoglia la gallery con alcune foto in vendita:

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Prada e la militanza glamour

E’ possibile vivere un sogno ogni giorno? Come si manifesta la forza delle
donne? E la moda è utile o solo bella? C’è qualcuno che pensa e che ogni
sei mesi racconta il suo pensiero attraverso degli oggetti apparentemente
futili come i vestiti. Vestiti che in fin dei conti tanto futili non sono visto
che di vestiti, di tessuti e di paillettes come si suol dire, campa tanta gente
in Italia. E non solo in Italia. Oggetti nati per durare e probabilmente
destinati a vivere dopo di noi. Miuccia Prada tutto questo lo sa, e lo
conferma, puntuale, ogni sei mesi quando decide di dire la sua e metterci
la faccia presentando non solo una collezione ma una riflessione profonda,
interessante, che è anche una esegesi autentica della contemporaneità.
Senza artifici, senza inseguire i consensi della massa, ma solo con la forza
del pensiero, il pensiero di una donna creativa, brillante, indipendente
come lei, Miuccia Prada, colta, intelligente, acuta, decisa. Più che una
stilista, una solida certezza per chi crede ancora nonostante tutto che la
moda sia un valore culturale, qualcosa su cui riflettere appunto. Lei,
Miuccia, pratica e lombarda pur essendo cittadina del mondo, si reinventa
ogni sei mesi ma sempre restando fedele a sé stessa, una grande
scommessa questa. Il preambolo, un po’ lungo forse, serve a inquadrare
una collezione che è ancora una volta un esercizio di talento puro, di
bellezza irripetibile, costruita però sull’essenzialità che è espressione chic
della libertà di ogni donna di essere sé stessa, anche quando indulge,
perché no? Alla vanità. E la stigmatizzazione della vanità non ha ragion
d’essere quando sottende come in questo caso un pensiero profondo. Un
pensiero stupendo. Incoronata sacerdotessa dell’ugly chic nel 1996,
Miuccia Prada è in realtà assolutamente curiosa quando si parla dei cliché
della moda, perché una come lei è allergica alla banalità.

E così anche un parola molto trita come ‘glamour’, che poi significa sexy chic, assume significati inaspettati fino a giustificare una intera collezione. Non è un caso che a seguirla con attenzione nel parterre ci siano sempre personaggi interessanti per la loro statura intellettuale e per la loro creatività: Jasmine Trinca, ma anche Gemma Arterton, Alba Rohrwacher, e poi Francesco Vezzoli e colleghi estimatori come Pier Paolo Piccioli, anima creativa di Valentino, lontani però dall’eclatante fulgore dei flash dei paparazzi.
La scultura sistemata da Rem Koolhas al centro della scenografia dello show
raffigura un’allegoria del nostro tempo: Atlante che regge il peso
dell’universo. Una figura mitologica in cui in un momento duro come
questo ognuno di noi può riconoscersi, perché ognuno di noi è chiamato a
sobbarcarsi un macigno sulle spalle, e a lottare per sopravvivere. E ora i
vestiti, anche se in parte il preambolo ha già forse parlato abbastanza della
collezione, perché ha cercato di cogliere lo spirito della sua artefice.

Nell’età della resilienza il Prada pensiero postula un nuovo modernismo
post-industriale, l’evoluzione 4.0 di una concezione neo bahausiana della
realtà che riesce ancora una volta a conciliare estetica e funzione, in
memoria di quel famigerato 1929 in cui davanti al tracollo della borsa e
della società intera la copertina di Vogue America realizzata da Edward
Steichen evocava uno chic senza orpelli che apriva un varco nell’oscurità,
una superiore consapevolezza estetica ma anche etica, perché è grazie alla
percezione della realtà filtrata da una opportuna e salvifica bellezza che
potremo finalmente uscirne se non trionfanti almeno più saggi, e non è
poco. Gli abiti appunto: le frange danzanti da flapper digitale in seta o
cristalli neri che diventano gonne e si muovono con il corpo, quindi il
dinamismo elegante della donna di Muncaksi anni’30, che si concilia con
il power dressing anni’80 stile Sean Young in ‘Blade Runner’ o Diane
Keaton in ‘Baby Boom’. E quindi spalle ampie e marcate, vita segnata da
alte cinture (sempre) e baschina leggermente pronunciata, perché i fianchi
generosi sono simbolo di femminilità e di fecondità. Il catwalk si snoda fra
sottili coat e tuniche verticali, montoni spalmati senza maniche e shearling
con alamari, blazer in piuma d’oca, lineari pigiami di seta decorati da print
stile liberty.

La collezione è qui: fra trasparenze e ricami, volumi over ma calibrati e decori Art & Craft rischiarati da bagliori metallici, gonne a
pieghe che diventano nastri decorati da cristalli, pantaloni di organza e
surreali accostamenti di colore, lampi di luce per fendere il buio di una
crisi epocale grigio asfalto che accendono l’inverno sempre troppo lungo,
e aiutano a vedere la luce. “Volevo glamourizzare il quotidiano perché
intendevo comunicare un messaggio di ottimismo: il glamour può essere
utile ed è difficile rendere intelligente la frivolezza-spiega la stilista-anche
nella frivolezza risiede la forza delle donne”. Il glamour descritto
magistralmente nel volume ‘Glamour: a history’ di Stephen Gundle,
trionfa anche nella sensualissima colonna sonora in stile ‘Last days of
disco’: acuti di emozioni musicali fra Donna Summer e Blondie, Giorgio
Moroder e le sonorità pop di un mondo purtroppo lontano. Le ragazze però
hanno ancora voglia di divertirsi nonostante tutto. Perché la moda è fatta
anzitutto per giocare. Loro, le donne, pur umiliate e offese da un
machismo scellerato che non accenna a scemare, sanno giocare e marciare
a testa alta anche con gli accessori, indovinati, desiderabili, moderni:
sandali di vernice nera, rosa o silver con tacco importante e sinuoso, gli
stivali imbottiti di pelo genere galosce in gomma con carrarmato sulla
suola, le sneaker leggere, le stringate a fiori, i cerchietti come diademi, le
calze in tinte flashy, le cravatte, ornamento sexy in una donna di oggi, le
shoulder bag in nylon iconico come riedizione del borsello ma al
femminile, borse macro ad astuccio, sottili dalla foggia aerodinamica e
vintage memori di una borsa cara alla mamma, bracciali ornati da rossetti e portacipria, totem del desiderio femminile. Vanità? Sì grazie, ma sempre e
comunque combinata con un concetto.

Il ritorno all’ordine di Versace

Il ritorno all’ordine di Versace

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La sensualità è una categoria del mondo contemporaneo che per Versace è
la cifra dell’avanguardia, la chiave per leggere il dinamico e mutevole
mondo che ci circonda. L’abito corporeizzato, frutto della rivoluzione
sessuale degli anni’70, diventa nell’epoca dei social media il principio di
una vita dilatata che amplifica il senso del desiderio in una dimensione di
carnalità virtuale. E così la moda incontra la tecnologia e ancora una volta
si avvera quel sincretismo che per Donatella Versace si traduce in una
osmosi fra maschile e femminile, una concordia d’intenti che è sintesi di
opposti, una indifferenziata comunione di interessi e valori che nello show
di Versace non sembra più una mera utopia.

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Per la prima volta dopo anni la maison sceglie di presentare nuovamente il menswear unitamente alla collezione femminile, proprio come negli anni’80 quando Gianni Versace anticipando la tendenza coed, tratteggiava il nuovo orizzonte del rapporto simbiotico fra i sessi, immaginando l’alba di una nuova galanteria intesa come l’anticamera dell’ibridazione in cui attualmente viviamo. Una ibridazione che in questa nuova collezione assume un timbro marziale.

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L’estetica del marchio in omaggio a una normalizzazione imperante,
predica una sobrietà calvinista che non è affatto estranea all’identità della
maison, celebrando la supremazia del nero più assoluto, drammatico e
misterioso, che sigla l’incipit della sfilata ricordando le spy story degli
anni’80 ma anche la femminilità assertiva di Charlize Theron in ‘Atomica
bionda’ e di Jennifer Lawrence in ‘Red Sparrow’.

Il tema dell’uniforme glamourizzata da Donatella Versace torna alla ribalta. Gli anni’80 di Gianni Versace tornano rimodulati in forme e proporzioni più asciutte e attuali ma non meno conturbanti: i berretti simili alle bustine di astrakan dell’autunno-inverno 1986-87, la collezione della Perestroika e dell’arte cinetica, si sposano con i completi e i cappotti che rileggono la magicaantinomia di bianchi e neri resi vibranti nei print zebrati più anni’90 e nelle nuove versioni del logo reinterpretato in divertissement grafici.

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Il sexy tailoring della nuova collezione nella sua nuova accezione aristo-army gioca con i codici dell’austerità sdrammatizzandoli perché essere Versac significa scombinare le carte per spezzare la trita prevedibilità borghese: tailleur e cappotti adottano uno stile sofisticato ma dégagé dove i pattern più moderni si modificano geneticamente in un originale foliage grafico che rielabora stilizzandolo l’iconico motivo barocco convertito in un paisley davvero inedito. Lo stesso logo, la V dorata che campeggia sulle
borse Virtus, le nuove it-bag del brand virate perfino in macro principe di
Galles oppure in pied de poule, viene riprodotto in nuove versioni sugli
abiti da sera ricamati e sulle giacche gioiello da uomo dai volumi generosi.
Rosso e nero si alternano in pedana insieme al verde sommato al blu. Le
super top di oggi, le star di Instagram, dalle sorelle Gigi e Bella Hadid passando per Vittoria Ceretti e Kendall Jenner, fino a Kaia Gerber, Irina
Shaik e Adut Akech, esibiscono piccanti tuniche succinte stampate e
ricamatissime come i nuovi feticci di una carnalità inattingibile, il nuovo
edonismo dell’era digitale più visivo che tattile, in una dimensione di
austerità sanitaria. Le proporzioni appunto.

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Per lui i pantaloni larghi in cui si infilano le maglie a tre colori, fanno da contrappunto alle giacche poggiate in vita e ai giubbotti con colli in maglia a coste con cappuccio, connotate da un’attitudine sport couture. La forma è bodyconscious per la donna, atletica e scostata dal corpo per il menswear che spesso condividono colori e fantasie, in un perenne gioco di ruoli. Per lei e per lui ecco calcare la passerella stivali di gomma e tacchi massicci con
carrarmato sulla suola per lei. La linea a clessidra definisce silhouette femminili scultoree traslate in tailleur da executive woman con spalle importanti e falde a bauletto oppure in abiti rigorosi ma sensuali dalla
gonna svasata, corti o longuette. Interessanti le fessure tracciate sul corpo
attraverso fenditure create da clips che sostituiscono nella funzione i safety
pins del 1994.

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La pelle, che nel lessico di Versace ha sempre assolto anche
negli anni’80 una funzione semiotica di protezione, diventa ora un terreno
di sperimentazione inesauribile: i blouson dall’impostazione mannish abbinano alle gonne in nappa al ginocchio che terminano con ampiezze
godet a ingentilirne il rigore, mentre giubbini e pantaloni sono impreziositi
da patchwork di strisce verticali di pitone di vari colori, dal verde menta al
senape fino al nero e al testa di moro. Per brillare di notte torna la maglia
metallica più siderale ma in versione very hot per i miniabiti disco-glam da
falena galattica sfoggiati da Kendall Jenner in silver e da Bella Hadid in
color lime, mentre lui esibisce il tuxedo sartoriale maledetto dall’attitudine
rock. Per una nuova Versace experience.

La collezione costumi estate 2020 Elisabetta Sammarco, eleganza in spiaggia

In “Love is a many-splendored thing” la dottoressa Han Suyin ne indossa uno intero di un giallo canarino che ne accentua la pelle candida e sottolinea la folta chioma scura: è il costume, complice di quello che sarà il primo bacio della coppia protagonista del film. 

Una bella Romy Schneider, tra le infinite effusioni con Alain Delon ne “La piscine”, luogo di baci appassionati, ne sfoggia di interi e due pezzi nelle tinte decise del bianco e del nero. 


La statuaria Ursula Andress ha invece lanciato la tendenza del due pezzi a vita alta, in quella che fu l’uscita dall’acqua da venere combattiva, del famoso film “Agente 007- Licenza di uccidere”, nel primo capitolo della serie.


Il costume è quindi protagonista di film cult che hanno reso le attrici delle icone di sensualità e di stile, indossando i bikini che da quel momento in avanti avrebbero dettato tendenza. 


Il brand Elisabetta Sammarco, sulle onde dell’elegante nudità da spiaggia anni ’70, ha realizzato una collezione costumi per la stagione estiva di questo 2020


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I colori sono delicati e vanno dal cipria al rosa confetto, dal pesca al malva, per spaziare nei brillanti due pezzi multicolore a righe. Sono prodotti totalmente Made in Italy e l’effetto cangiante della lycra cattura la luce rendendoli iridati e perlati; i tessuti velvet stretch regalano a chi l’indossa un’allure sofisticata e di classe.

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I costumi Elisabetta Sammarco sono destinati a donne che amano “vestire” anche in spiaggia, che dedicano cura e stile anche al capo che per natura meno abbiglia. Le varianti dei modelli, gli interi dalle spalline sottili, gli olimpionici con scollo all’americana, i crop top, i bottom e le culotte a vita alta, permettono a ogni donna di sceglierli in base ai loro gusti e alla loro personalità, anche se, come diceva il giornalista americano Irving R. Levine : “le statistiche sono come i bikini: ciò che rivelano è suggestivo, ma ciò che nascondono è più importante”.

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“La casa delle belle addormentate”, il libro di Yasunari Kawabata

Eguchi è un sessantasettenne che sente la fine vicina, sente la tristezza della vecchiaia; spinto da un amico si reca in una casa particolare dov’è possibile dormire accanto a delle giovani ragazze sprofondate in un sonno indotto. 
Dapprima solo incuriosito, Eguchi tornerà alla casa una seconda volta invitato dalla signora di mezza età che gestisce il postribolo, e una terza volta spinto dal bisogno di calore umano che cerca nei corpi nudi e tiepidi distesi inermi e pronti per essere vegliati. Le sue visite sono atti di vojerismo, le ragazze ridotte a dei balocchi permettono ai clienti anziani (il genere di persone ammesse alla casa deve risultare innocuo, impotente, incapace di esprimere la propria virilità) di non subire il complesso di inferiorità del proprio decadimento.

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Le scene descritte da Yasunari Kawabata sono claustrofobiche e morbose, i corpi delle giovani donne dormienti vengono passati allo scanner, ma la regola vuole che non debbano essere deflorate per alcuna ragione, regola che spinge il protagonista a pensieri di violenza più che d’eccitazione.

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Le ragazze drogate da potenti sonniferi non si muovono, sono dei cadaveri che emanano leggeri respiri e che lasciano all’anziano il tempo di ripercorrere i ricordi di una sessualità e di una umanità viva e passata. Eguchi, a differenza degli altri clienti, è un uomo ancora in attività sessuale; steso accanto alle giovani ha il desiderio di sentire la loro voce, di sapere delle loro vite, ma rispetta le norme imposte dal luogo e, come da prassi, finisce col prendere la pillola bianca a disposizione dei signori per passare ad un sonno profondo e carico di sogni e impedire così ogni sorta di violenza nei confronti delle bambole di carne. 

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In quella stramba casa le donne non possono essere trattate come donne, e gli uomini non possono adempiere al compito destinato agli uomini, e proprio quest’atmosfera rende il gioco ancora più intrigante ed esoterico. Le prostitute sono vergini impenetrabili, disponibili solo al tatto e all’olfatto, senso che Eguchi riscopre con grande intensità e che lo porta in lunghi viaggi spaziali, tra memoria e flussi di coscienza. Durante quelle notti, Eguchi si domanda che valore può avere un bel corpo per un vecchio ormai sessantasettenne, nel caso di una ragazza per una notte soltanto, che importa che sia intelligente o sciocca, colta o ignorante, se si riduce tutto ad un gioco che ha già il sapore della morte? 

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Erotismo e morte si mescolano spesso nella letteratura di Kawabata, sono forse la stessa cosa, e la ricerca di calore umano, che Eguchi spera di ritrovare in quel bordello anomalo, sarà una rivelazione di assenza, di totale disumanità.

Il romanzo si conclude con una mano pronta a girare l’altra pagina, che troveremo vuota e con la parola “FINE”, lascia una sensazione di incompiutezza, come il desiderio trattenuto e messo a dormire. Il pessimismo di Kawabata si ammanta di così tanta poesia che rende quasi piacevole il dolore e il crogiolarsi nella disillusione.

da Sephora le palette ispirate al fondotinta TOO Faced

BORN THIS WAY – PALETTE DI OMBRETTI

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Ispirata alla tavolozza delle tonalità dell’iconico fondotinta Born This Way, questa palette composta da 16 nuance nude ultra pigmentate propone una selezione di ombretti mat, studiati per esaltare anche i toni più delicati di carnagione, e shimmer ideali per ottenere look intensi e uno splendore unico. Forti di una formula arricchita con olio di cocco, dalle proprietà riequilibranti, rosa delle Alpi, per conferire elasticità e tonicità alla pelle, e acido ialuronico, prezioso ingrediente anti-age, questa palette contiene 8 ombretti mat, 5 shimmer e 3 metallizzati. 

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Prezzo: 44,90€

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BORN THIS WAY – PALETTE DI ILLUMINANTI

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Shimmer, mat e metallizato: questa innovativa palette personalizzabile offre tre differenti finish per uno splendore mai visto prima. La sua formula delicata e compatta è ideale per conferire risalto a viso, occhi e corpo indistintamente ed è arricchita con acqua di cocco, di rosa e acido ialuronico.

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Prezzo: 42,90€

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LIP INJECTION EXTREME

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L’incredibile formula di Lip Injection Extreme è stata creata per garantire un immediato effetto rimpolpante e una tenuta imbattibile. Perfetto da applicare in ogni momento della giornata, idrata, nutre e dona un volume invidiabile alle labbra.

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Disponibile in 4 tonalità: Bubblegum Yum, Tangerine Dream, Pink Punch e Strawberry Kiss.

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Prezzo: 28,90€

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DIAMOND HIGHLIGHTER.

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CHINESE NEW YEAR EDITION

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Milioni di micro perle riflettenti giocano con la luce per offrire uno splendore unico, nei toni del blu, rosa e oro, per donare luminosità a ogni tipologia di incarnato. Disponibile in edizione limitata, nell’esclusivo packaging studiato per celebrare il rituale del Capodanno cinese.

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Prezzo: 40,90€

Fresh: bellezza allo stato puro

La filosofia di Fresh si può riassumere in un solo, semplice concetto: combinare ingredienti naturali di provata efficacia a tradizioni antiche e tecnologie di ultimissima generazione per garantire un’esperienza sensoriale straordinaria e risultati unici.

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Nel 1991 Lev Glazman e Alina Roytberg aprirono una deliziosa e pittoresca bottega nel cuore di Boston con l’obiettivo di presentare una discreta gamma di prodotti di bellezza naturali e di altissimo livello provenienti da diverse parti del mondo. A volte, però, capitava che Lev e Alina non riuscissero a reperire prodotti in grado di soddisfare la loro meticolosa volontà di offrire solo il meglio alla propria clientela quindi, per ovviare a questo limite, decisero di iniziare a realizzare quei prodotti personalmente. Fu così che nacque Oval Soap, una linea di saponi artigianali realizzati con ingredienti selezionatissimi, esclusivamente di origine naturale, destinata a divenire una vera e propria icona dello skincare globale. Quel primo, incredibile successo istillò in Lev e Alina la passione e il desiderio di trasformare la quotidiana routine di bellezza in un vero e proprio rituale sensoriale che fosse non solo stimolante e appagante, ma anche di indubbia efficacia. Quel desiderio divenne ben presto lo spirito fondante su cui nacque e prosperò Fresh e che tutt’oggi caratterizza ogni scelta del brand. Lev e Alina, infatti, sono fermamente rimasti fedeli a quella combinazione di autenticità e tradizione che li ha resi ciò che sono.

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Tra i prodotti diventati iconici ci sono il Soy Cleanser, la linea alla Rosa e i prodotti per le labbra:

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SOY FACE CLEANSER

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Adatto a ogni tipo di incarnato e concepito per un utilizzo quotidiano, questo delicatissimo gel detergente elimina all’istante e con facilità ogni traccia di make-up e impurità.

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Soy Face Cleanser, con la sua delicata texture gel, è perfetto per purificare la pelle in profondità eliminando non solo le impurità che si depositano sulla superficie del viso nell’arco della giornata, ma anche i make-up più ostinati, come i mascara waterproof, senza aggredire o disidratare la pelle. La sua esclusiva formula multitasking è studiata anche per restituire all’incarnato il suo naturale splendore grazie a un’azione uniformante ed emolliente che conferisce alla pelle un aspetto immediatamente sano e radioso.

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Prezzo €39 150ml – 15€ 50ml

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ROSE DEEP HYDRATION FACE CREAM

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Impreziosito con un’esclusiva texture crema-gel, questo idratante intensivo è stato concepito per riequilibrare i livelli di idratazione cutanea nutrendo e conferendo istantaneamente un aspetto più fresco e sano alla pelle. Arricchita con veri petali di rosa, questa delicata crema immerge letteralmente la pelle in un bozzolo ultra idratante. Gli innovativi idropatch, che garantiscono un’azione prolungata e costante nel tempo, l’estratto di foglie di angelica e un’esclusiva combinazione di acidi ialuronici vanno a costituire un vero e proprio velo protettivo e idratante sulla pelle in grado di riequilibrare e sigillare le naturali riserve d’acqua dell’epidermide prevenendone l’evaporazione. Tutto questo per ben 24 ore consecutive.

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Prezzo: €17 15ml – 46€ 50ml

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SUGAR CORAL TINTED LIP TREATMENT SPF 15

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La palette colori primavera/estate è tutta dedicata all’energia e all’ottimismo, e il lip look di punta di questa stagione non fa eccezione. Il color corallo sta tornando, ma il matte color pesca degli anni ’60 viene aggiornato con uno più morbido per delle labbra super luminose. Il nuovo Sugar Coral Tinted Lip Treatment SPF 15 è l’interpretazione di Fresh di questo colore. Pensato per esaltare ogni colorito della pelle, questo colo corallo si adatta a tutte le carnagioni immediatamente, dandogli un tocco caraibico.La versatile formulazione di Sugar Poppy Tinted Lip Treatment Sunscreen SPF 15 consente una modulabilità ideale per ottenere diversi livelli di coprenza. Formulato con lo stesso zucchero iper nutriente, gli stessi oli idratanti e il medesimo complesso multivitaminico e antiossidante degli altri prodotti della linea Sugar Lip Treatment Collection, svolge un’intensa azione idratante fino a 6 ore e garantisce una protezione SPF15 contro i danni causati dall’esposizione ai raggi solari.

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Prezzo: €22 – 4.3gr

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da Sephora la maschera ispirata alla crioterapia

BOSCIA Mermaid Fire and Ice Cryosea Peel-off Mask: 

arriva da Sephora la maschera ispirata alla crioterapia

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Immergiti in profondità in una maschera peel-off ispirata alla crioterapia che fornisce un’esperienza freddo-come-ghiaccio che solleva, stringe, rimpolpa e aumenta la circolazione. 

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Una miscela di Boscia Cryosea ad alte prestazioni combina ingredienti ispirati alla crioterapia come acqua di mare, alghe rosse, ialuronato di sodio, alghe di mare e mentolo, fornendo ondate di idratazione lasciando la pelle formicolante, fresca e perfettamente preparata per l’applicazione dei prossimi passaggi di cura della pelle. Il colore “sirena” crea un effetto olografico divertente.

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Le caratteristiche?

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• 100% vegano
• Cruelty free
• Senza conservanti
• Formulato per le pelli più sensibili
• Realizzato per tutti i tipi di pelle

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Gli ingredienti?
• Le alghe rosse idratano istantaneamente, raffreddano e leniscono la pelle, lasciandola idratata e rinfrescata
• Il mentolo aiuta a rimpolpare e rivitalizzare la pelle opaca
• L’estratto di alghe di mare fornisce un’idratazione superiore e aiuta a rassodare la pelle
• L’acqua di mare è ricca di minerali e purifica la pelle

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Prezzo: 34,90€ – 80g

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L’Occitane – gommage MUESLI CROCCANTE ALLA MANDORLA

Il nuovo Gommage Muesli Croccante alla Mandorla è stato pensato da L’Occitane per una pelle del corpo perfettamente levigata, morbida e rinnovata.

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Il packaging ricorda  quello dei cereali per la colazione… il nuovo Gommage è formulato con il 95% di ingredienti di origine naturale ed è arricchito con olio di mandorlo coltivato direttamente da filiere sostenibili nella Valensole, per un momento di vero benessere, goloso e rilassante!

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Composto da una base di gusci di mandorla e zuccheri intrisi di olio di mandorla dolce,
questo gommage può essere utilizzato sempre. I suoi grossi grani eliminano le cellule morte della pelle, regalandoti un incarnato luminoso! Per una esfoliazione più o meno intesa, si consiglia di mischiare il gommage con l’Olio Doccia alla Mandorla. Il suo tocco goloso lascerà la tua pelle delicatamente profumata.

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Perfettamente integrato nella filosofia e nell’impegno de L’Occitane, il gommage è composto dal 99% da ingredienti biodegradabili. Inoltre non vengono acquistate solo le mandorle intere, ma anche quelle rovinate che altrimenti verrebbero scartate e buttate.

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150gr €19,00

In tutte le boutiques e online

Nutraceutical SALUTE & BELLESSERE DALL’INTERNO

Nutraceutical SALUTE & BELLESSERE DALL’INTERNO

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Gli integratori alimentari sono, secondo la definizione di legge (Decreto Legislativo n. 169 – 21 maggio 2004 “Attuazione della direttiva 2002/46/CE relativa agli integratori alimentari”), prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta. Rappresentano quindi un valido supporto per proteggere da microcarenze nutrizionali, derivanti da un apporto nutrizionale inadeguato o da situazioni di aumentato fabbisogno.

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Sempre in conformità alle norme comunitarie, gli integratori alimentari non possono vantare proprietà terapeutiche né capacità di prevenzione o cura delle malattie.

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Tuttavia, la ricerca scientifica e l’esperienza clinica hanno constatato e dimostrato che gli integratori possono avere un ruolo “nutraceutico” ovvero offrire un supporto di grande rilievo nel mantenere e promuovere uno stato di salute e benessere dell’intero organismo.

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Un integratore-nutraceutico può essere importante anche per la pelle?

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Assolutamente sì, non solo perché la pelle è un organo, tra l’altro il più grande per peso ed estensione, ma anche per il fatto di essere l’organo di “confine”: quello che ci protegge dalle aggressioni esterne e che può manifestare i segni di microcarenze e di stati di squilibrio che tra l’altro accelerano i processi di invecchiamento

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BioNike marchio dermocosmetico di un’azienda di estrazione farmaceutica, abbraccia questa visione nutraceutica, proponendo un approccio integrato – Cosmetico&Nutraceutico – per la salute e il bellessere della pelle.
Nasce così Nutraceutical, una nuova linea di integratori alimentari per prendersi cura della salute e del benessere della pelle anche dall’interno e che affianca i trattamenti cosmetici per effetti sinergici e risultati potenziati.

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La filosofia formulativa – Alla base della filosofia formulativa di Nutraceutical la scelta di principi attivi dall’efficacia solidamente convalidata dalla letteratura scientifica e da studi clinici, la ricerca di formulazioni innovative, basate su mix di ingredienti con effetti sinergici, e modulate per le diverse esigenze e aree di trattamento.

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Le aree di trattamento – La linea Nutraceutical è una linea di integratori-nutraceutici studiati per la bellezza della pelle del viso, con un’attenzione speciale per la pelle in menopausa, per il benessere della pelle e dei suoi annessi capelli e unghie, per la difesa dallo stress ossidativo, senza dimenticare gli inestetismi della cellulite e le esigenze della silhouette, quali depurare, drenare e controllare il peso corporeo.


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WELL·AGE

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È basato su fitoceramidi CERAMOSIDESTM dall’efficacia clinicamente testata, combinate con acido linolenico e vitamine, per tutte le donne che desiderano migliorare la qualità della propria pelle prevenirne l’invecchiamento.

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WELL●AGE 50+

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E’ studiato per rispondere alle specifiche esigenze della pelle in menopausa e combina l’acido ialuronico biotecnologico ExceptionHYAL STAR, dall’efficacia clinicamente testata, con importanti micronutrienti per sostenere attivamente la pelle in questo particolare periodo

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IMMU●DETOX

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La particolare formulazione di Immu●Detox, basata sulle straordinarie proprietà antiossidanti dell’Astaxantinapromuove le difese fisiologiche e protegge la pelle dagli effetti negativi dell’esposizione ad aggressori e sostanze inquinanti.

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CAPELLI PELLE UNGHIE

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La salute degli annessi cutanei è il focus di Capelli Pelle Unghie: agendo dall’interno grazie alla sinergia tra estratti vegetali rimineralizzanti e oligoelementi promuove il benessere, favorisce la pigmentazione e combatte lo stress ossidativo.

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ReduxCELL

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ReduxCell sfrutta l’azione sinergica di una combinazione di estratti vegetali titolati per favorire il microcircolo e il drenaggio dei liquidi corporei, contrastando gli inestetismi della cellulite

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DEPUR·DRAIN

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Anche Depur Drain trae la sua efficacia dal regno vegetale attraverso una formula con 10 estratti di piante che favoriscono l’eliminazione delle tossine e il drenaggio dei liquidi, depurando l’organismo in modo fisiologico e migliorando la microcircolazione.

Tutti i prodotti della linea Nutraceutical rispettano la filosofia BioNike, con formulazioni di ingredienti attivi selezionati per ogni esigenza, Nickel tested, senza glutine, naturalmente prive di lattosio.

FACE GYM

FACE GYM

Tutte le smorfie” e le boccacce” che fanno bene al viso

Lucia Colaiacovo, face trainer del Park Hotel Ai Cappuccini ti svelerà come mantenere il viso espressivo, luminoso e tonico con un metodo naturale al 100%!

Contorno occhi, fronte, contorno labbra, guance, e ancora collo e décolleté… il viso è formato da una fitta rete di muscoli che sostengono ogni nostra espressione, dai sorrisi ai dispiaceri.

Non tutti sanno che il viso è la parte del corpo più ricca di distretti muscolari. Se ne contano più di cinquanta, alcuni superficiali ed altri più profondi. Lavorando su di essi si potrà ritardare se non addirittura a bloccare i cedimenti della pelle. Conoscerli, imparare a sentire quanto sono contratti o quanto rilassati, è fondamentale non solo per sollecitarli, ma anche per usarli in maniera corretta.

La ginnastica facciale è un lifting naturale, basato su esercizi specifici che aiutano a ritardare notevolmente i cedimenti della pelle, intervenendo sui segni del tempo. Imparare le varie tecniche di allenamento facciale aiuterà a prevenire e a modificare le rughe di espressione causate o dall’ ipertono muscolare o da una ipotonicità e generale cedimento di altri tessuti.

Il risultato?
Una pelle luminosa ed idratata ed una mimica facciale visibilmente più comunicativa: un netto miglioramento della circolazione sanguigna permetterà al viso di apparire più disteso mentre le borse sotto agli occhi saranno attenuati e il doppio mento e il contorno del viso più definiti.

Lucia Colaiacovo, Face Trainer del Park Hotel Ai Cappuccini ha racchiuso nel libro “La mia ginnastica per il viso” tutti gli steps per allenare adeguatamente le varie fasce muscolari del viso illustrando, per ogni esercizio la tecnica corretta di esecuzione.
Partendo dagli esercizi più semplici, utili a prendere confidenza con il proprio viso, si passerà alle tecniche più complesse che risulteranno a quel punto una nuova divertente sfida! Il segreto è la costanza, un allenamento breve ma regolare e continuo nel tempo.

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E se esistono cosmetici come sieri e creme per ogni zona specifica del nostro viso, Lucia Colaiacovo ha creato anche il massaggio perfetto per applicarli efficacemente. “La mia ginnastica per il viso” raccoglie anche tutte le beauty tips per ottenere una pelle levigata e tonica attraverso i massaggi semplici ma efficaci che vanno ad amplificare le formulazioni dei prodotti di bellezza.

Il libro “La mia ginnastica per il viso” è disponibile sull’e-shop a 15 € http://www.lamiaginnasticaperilviso.it/

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Il Park Hotel ai Cappuccini è un elegante albergo immerso nella tranquillità e nel silenzio del suo parco di alberi secolari. Un tempo monastero seicentesco, oggi è una suggestiva dimora dove passato e futuro si fondono armoniosamente. Nella storia di Gubbio si possono facilmente rintracciare riferimenti a questo splendido edificio e alle comunità religiose che fin dalla sua costruzione l’hanno abitato. Le sue pietre e la sua architettura sono infatti tra le testimonianze più alte di un Medioevo luminoso, raffinato e colto, come ha sottolineato lo scrittore francese Marcel Brion, che durante un soggiorno in Umbria notò che «nella pietra dei palazzi di Gubbio sembra essersi per sempre fissata l’anima stessa del Medioevo Italiano». Appartato eppure vicinissimo al centro della città, oggi il Park Hotel ai Cappuccini è una struttura che unisce antichi ambienti e nuovi comfort, in una felice ed equilibrata combinazione che ha saputo mantenere intatta l’atmosfera spirituale che pervade questo luogo. Numerose pregevoli opere d’arte, dagli affreschi di Capogrossi alle sculture di Arnaldo Pomodoro, arricchiscono il soggiorno conun’indimenticabile esperienza culturale ed estetica.

“Marie aspetta Marie”, il romanzo scandaloso di Madeleine Bourdouxhe

Marie è sposata, ama suo marito con l’amore di una trentenne che vive la vita con gioia e con l’intensità e la maturità di chi comprende profondamente lo spirito delle persone e delle cose. Lo ama con l’attaccamento materno e con la passione giovanile, lo ama con sensualità e dedizione, lo ama come amica e come amante. Marie non si risparmia per il suo grande amore, quello del “per sempre”, un amore che accetterà i segni del tempo che passa, le abitudini, la routine.
Durante una vacanza nel sud della Francia con Jean, suo marito, Marie e uno sconosciuto, un giovane abbronzato che sta sulla stessa spiaggia, si scambiano degli sguardi di intesa, sguardi che già nelle intenzioni scrivono il seguito delle loro storie. 


In piena libertà sessuale, Marie vive questa relazione clandestina senza sensi di colpa, senza rancori, senza duri colpi nella relazione col marito, che continua ad amare intensamente e fisicamente, con una presa di coscienza maggiore e con maggior sincerità nei confronti di se stessa. Perchè Marie scopre che non si può essere pienamente felici se non si segue la propria natura; mentendo a se stessi ci si nega, si rovesciano i rancori e i livori alle persone che ci stanno accanto e ci si disconnette dal presente e dal mondo. 

Niente sentimentalismi nella clandestinità di Marie e il ragazzo universitario che le regala qualche ora di gioia fisica e libera, che Marie accoglie con un sano egoismo; nessuna svenevolezza, solo dei momenti di piacere che la riportano in contatto con la parte più vera di sé, quella più femminile, più donna, più desiderabile.

La protagonista decide che l’infedeltà al marito Jean è la fedeltà alla Marie che cercava dal tempo in cui quell’amore gentile e abitudinario le stava lanciando un segnale di perdita. E’ una donna lontana dalle convenzioni sociali, ricordiamoci che il romanzo è stato scritto nel 1940, possiamo quindi immaginare lo scandalo che ne derivò. Marie ascolta solo la sua voce perchè è consapevole essere l’unica a poterle ridare la felicità che merita, lei che con maturità salda e ferma, soccorre una sorella che tenta il suicidio, e che accudirà per giorni ai piedi del suo letto. 

Impossibile additare la Marie di questo romanzo, che parla a infinite donne; qui il tema non sono le scelte morali o immorali, il tema è la libertà, la libertà di essere se stessi come unico mezzo per raggiungere una felicità piena e consapevole; il tema è la grande volontà e l’immensa voglia di vita di questa giovane ragazza, che ama le persone, le atmosfere, le cose. Marie è capace di un amore che avvolge ma non soffoca, di un amore rispettoso ma anche di amori passionali e fugaci, di amori silenziosi e solitari. Marie trova in quelle fughe con l’amante, la ragione agli amori maschili, che nella sua realtà domestica la deludono come l’uomo che, una volta spossato dall’amore fisico, si gira a dormire dall’altra parte. In questo gesto, che può essere sostituito da altre abitudini tendenzialmente maschili, la donna si ritrova bisognosa di attenzioni e gentilezze che l’uomo lascia sulla strada del passato, ai primi giorni di corteggiamento. Madeleine Bourdouxhe racconterà infatti nel romanzo, la prima volta con il ragazzo senza nome, che la prenderà ancora, subito dopo il primo amplesso, e descriverà la felicità esplosiva della protagonista che pensa “allora gli uomini non sono tutti uguali”, ritrovandosi stretta a quelle braccia estranee, anche la mattina seguente, con una gioia persistente. 

Marie è “la diversa”, diverse da tutte le altre, “non si riduce alla vita semplice, alla scelta di carte da parati o di copridivani”. Non ha un figlio, e se lo avesse, “lo amerebbe con tutta la sua carne e il suo cuore, ma non si rattrista né si rallegra di questa assenza”; certamente non lo considera l’unico scopo della sua esistenza. 

Il tradimento, scarno di ogni pregiudizio, regalerà a Marie “la libertà di scavare nel suo inconscio e di ricostruirlo con le multiformi possibilità che offre la passione erotica. L’aiuterà a resuscitare la gioventù perduta; amplierà gli orizzonti del suo mondo”. 

“Bellezza e tristezza”, le malie della donna. Il romanzo di Yasunari Kawabata

“Bellezza e tristezza”, il romanzo di Yasunari Kawabata

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Toshio Oki è un cinquantacinquenne sposato, ha due figli e un passato fedifrago con una donna che ancora non riesce a dimenticare. Lei, l’amante, si chiama Otoko Ueno e all’epoca dei fatti aveva sedici anni. Hanno vissuto una storia clandestina che ha il timbro di quelle che durano una vita ma che capitano una volta soltanto. Tendenzialmente a senso unico, come in questo caso, la relazione è quella di un uomo che scappa dalla quotidianità, dalle abitudini, che si aggrappa alla bellezza acerba, fresca e ingenua di un’adolescente; e di una ragazza piena di sogni e di speranze romanzesche, di dedizione tutta femminile, di idealizzazioni dettate dalla poca esperienza; una relazione che mette a rischio qualcuno, e nella maggioranza dei casi la controparte femminile. Otoko infatti rimane incinta ma perde il figlio appena nato; la sua sofferenza di giovane madre e di donna che avrebbe teso un laccio all’uomo che ama, nonostante egli sia sposato e abbia già prole, si contrappone al sollievo di Oki, codardo ed egoista.

Il percorso di Otoko sarà violento e tormentato, la ragazza attraverserà le sbarre di un ospedale psichiatrico, per poi uscirne in completa solitudine, ancora bruciata da quell’amore immaturo ma eterno. L’unica sua compagnia, a parte l’arte che l’ha resa una pittrice di fama, sarà Keiko, una splendida ancella docile e obbidiente, schiava d’amore e di letto; un temperamento che molto spesso nasconde malie penetranti e quasi mai delle buone e sane intenzioni. 


Trascorsi molti anni dalla loro separazione, i due amanti hanno perso le tracce l’un dell’altra, quando per la notte di capodanno, Oki ha il desiderio di sentire le campane che segnano la fine dell’anno a Kyoto, città dove ora vive la sua ex amata. I due si incontreranno ad una cena formale in presenza di due geishe e dell’ambigua e gelosa Keiko. Sarà lei a gestire il destino dei personaggi fino alla fine del romanzo. 


Premio Nobel per la Letteratura nel 1968, Yasunari Kawabata riesce a raccontare con una straordinaria perspicacia la follia amorosa, la gelosia cieca di una donna, come se a raccontarla fosse la donna stessa. Come un Truffaut della letteratura, ha la capacità di sfogliare una ad una tutte le personalità dell’essere femmineo, ogni strato e substrato, ogni cosa detta e ogni intenzione non detta. Dalla fedele dolcezza di Otoko alla perfidia sofferente di Keiko, Kawabata disegna un quadro che ha tutti i sapori dell’Oriente. Compresi tanti cliche’ decisamente nipponici, dai morsi fanciulleschi da cui stillano goccioline di sangue alla negazione immobile del corpo femminile, Kawabata ci spruzza dentro tutto il rosso del Giappone, i corpi bianchi e lucenti ed i capelli nero corvino, l’abbandono muliebre forzato e la foia incontrollabile virile.


Keiko sarà la grande protagonista alla fine, sarà lei a cambiare le sorti, sarà lei a vendicare le ingiustizie della donna che ama con incoscienza e con la morbosità di un’orfana, sarà lei a dare lo stesso peso alla vita e alla morte, in una cornice meravigliosamente descritta, dove i pensieri fluiscono tra i giardini di muschio di Saihoji e le rocce astratte, tra i ritratti di Tsune Nakamura e le opere lievi e delicate di Odilon Redon

MELONE PROVENZALE FRESCHISSIMO DE L’OCCITANE EN PROVENCE

Ad aggiungersi alla gamma delle coloratissime maschere viso, ricche di attivi naturali provenzali e con textures freschissime come “fatte in casa”, quest’anno è la MASCHERA VISO E OCCHI RIVITALIZZANTE AL MELONE.

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Arricchita con melone provenzale freschissimo, questa maschera rivitalizzante viso e occhi 3 in 1 restituisce immediatamente un aspetto strepitoso alla pelle stanca (incarnato opaco, borse sotto gli occhi) e fornisce protezione e idratazione per una pelle rinvigorita e rivitalizzata.
Il melone associato alla vitamina C è noto per le sue naturali proprietà super antiossidanti che aiutano a combattere il colorito opaco causato dalle aggressioni esterne.

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Vantaggi:
• Ridona un effetto incarnato luminoso alla tua pelle
• Combatte l’incarnato spento causato dalle aggressioni esterne.
• Ravviva gli occhi e riduce le borse sotto gli occhi.
• Protegge e idrata la tua pelle

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Perfetta per le pelli miste, normali e grasse.

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La sua texture sorbetto ultra fresca ti regala un momento di intenso benessere. Adatto a tutti i tipi di pelle.

MASCHERA VISO & OCCHI RIVITALIZZANTE 75ml € 28,00

MASCHERA VISO & OCCHI RIVITALIZZANTE 6ml € 4,50

In tutte le boutiques L’Occitane e online

SIGNORINA – SALVATORE FERRAGAMO PARFUMS

Signorina è un omaggio alla ragazza chic con un accordo inconfondibile, sofisticato, fresco e leggermente malizioso.

Una creazione che incarna lo stile elegante e tutto italiano di Salvatore Ferragamo.

Una fragranza ispirata dal forte legame tra Salvatore Ferragamo e le giovani donne trendy, contemporanee, creative con un pizzico di audacia.

Signorina, una parola italiana che esprime tutta la bellezza e l’eleganza di una donna giovane, raffinata, fresca e piena di vita.Autenticamente italiana.

Le note effervescenti e vivaci del ribes con un accento speziato di fresco pepe rosa donano un carattere gioioso e vivace alla naturalità delle note vegetali verdi.

Una generosa dose di petali bagnati di rugiada, il fresco ed elegante gelsomino, la peonia rosata e la rosa con la sua femminilità elegante dà vita a un creativo accordo fiorito. La dolcezza inaspettata e delicata della panna cotta, abbinata a tenui muschi e a intriganti note boisè di patchouli evoca una briosa eleganza italiana, sorprendentemente inebriante.

+ C VIT Collection

Cosmetico o trattamento: perchè scegliere se posso averli entrambi?

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Quando Petra Strand ha fondato PIXI, aveva una grande missione: mettere in risalto la bellezza naturale di tutte le donne fornendo loro prodotti di makeup e skincare a base di ingredienti che hanno a cuore la pelle, per garantirle un bagliore impeccabile e sano.

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PIXI ha mantenuto la promessa negli ultimi 20 anni, introducendo formule rivoluzionarie che incorporano vitamine ed estratti botanici naturali. Oggi, PIXI continua a rivoluzionare il settore cosmetico con l’introduzione della sua prima infusion makeup collection: la + C VIT COLLECTION.

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Questa collezione unica prevede prodotti che stanno a metà strada tra cosmetici e trattamenti per la pelle, ideali per realizzare l’iconico makeup no-makeup. Questa nuova categoria segna una straordinaria innovazione per il marchio, in quanto ogni prodotto dona alla pelle l’effetto illuminante della vitamina C, correggendo al tempo stesso l’incarnato, come nei classici cosmetici colorati.

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C VIT BRIGHTENING PERFECTOR

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Questo rivoluzionario infuso di vitamina C perfeziona e potenzia le sfumature della pelle per dare alla cute un finish idratato e radioso. Formulato per aggiungere istantaneamente luminosità, ravviva la carnagione e dona alla pelle un effetto “glow” ringiovanente; garantisce inoltre idratazione e nutrimento, rende la cute soffice e più sana sin da subito.

Per usarlo, applica una piccola quantità di crema su tutto il viso prima del makeup, con movimenti che vanno verso l’esterno e verso l’alto del viso. Può essere usato da solo o sotto il makeup per rendere la carnagione perfetta.

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Benefici principali:
• Corregge il tono della pelle.
• Nasconde le imperfezioni.
• Illumina donando un radioso effetto glow

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Ingredienti chiave:
• Vitamina C.
• Acido ferulico.
• Liquirizia.

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È perfetto per:
• Illumina ed aumenta la luminosità.
• Stimola gli antiossidanti.
• Uniforma la carnagione e lenisce la pelle.
Prezzo: 18€

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+C VIT GLOW-Y POWDER

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Questa polvere infusa nella vitamina C rende la pelle soffice come la seta, aggiungendo un tocco glow che illumina la carnagione. Per la prima volta in infusione nel makeup, la polvere minerale naturale contiene antiossidanti che energizzano la pelle mentre lasciano un finish luminoso.

Applicare con movimenti circolari dall’alto verso il basso sugli zigomi o ovunque tu voglia aggiungere un tocco glow.

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La amerai perché:
• È ideale per ogni tipo di carnagione.
• Può essere usata da sola o sopra il makeup.
• Dona movimento e luminosità a tutti i tipi di carnagione.
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Ingredienti chiave:
• Vitamina C
• Acido ferulico
• Vitamina E

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È perfetto perché:
• Illumina ed aumenta la luminosità.
• Stimola gli antiossidanti.
• Nutre e protegge.
Prezzo: 18€

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+C VIT LIP BRIGHTENER Balsamo per le labbra con la vitamina C nel cuore

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Ispirato ad ingredienti che amano la pelle, questo balsamo per le labbra infuso in vitamina C ammorbidisce le labbra dando un tocco di colore e brillantezza. Questo balsamo labbra super nutriente è stato formulato per trattare le labbra secche in un istante. La formula multi-action lenisce le labbra mentre le ammorbidisce.

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Benefici principali:
• Idrata intensamente donando luminosità.
• Leggero sulle labbra.
• Dona brillantezza e un finish naturale.

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Ingredienti principali:
• Vitamina C.
• Olio di semi di jojoba
• Vitamina E

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È perfetto perché:
• Dona brillantezza e stimola la produzione di collagene.
• Lenisce ed ammorbidisce.
• Nutre e protegge.
Prezzo: 12€

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+C VIT PRIMING OIL Olio trifasico

Infuso con vitamina C, questo rivoluzionario olio trifasico ha una formula che nutre, energizza e bilancia la pelle, preparandola ad un glow radioso. +C Priming Oil si assorbe istantaneamente, lasciando la pelle soffice ed idratata, pronta per un’impeccabile makeup.

Agitare gentilmente la bottiglietta per miscelare, applicare poche gocce sulla pelle prima del makeup.

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Benefici principali:
• Formula leggera.
• Idrata mentre prepara la pelle.
• Calma la pelle per un’impeccabile applicazione del makeup.

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Ingredienti chiave:
• Vitamina C
• Curcuma
• Olio di carota

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È perfetto perché:
• Illumina ed aumenta la luminosità.
• Protezione antiossidante.
• Rimpolpa ed idrata.
Prezzo: 31€

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+C VIT UNDEREYE BRIGHTENER

Questo siero perfezionante, specifico per il contorno occhi, è arricchito con Vitamina C e si avvale di una formula innovativa che attenua i gonfiori e apporta una sferzata di energia alla zona più delicata del viso.

Racchiuso in un pratico tubetto, è facile da dosare e consente una facile e rapida applicazione per un effetto luminoso e fresco sempre e ovunque. L’aggiunta di pigmenti illuminanti e di estratti di liquirizia dona al contorno
occhi splendore ed energia immediati.

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Modo d’uso:
Applica picchiettando sulla zona inferiore del contorno occhi. +C Undereye Brightener può essere utilizzato da solo o prima di un correttore, ma anche sopra al make-up per restituire freschezza al tuo look durante la giornata.

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Lo amerai perché:
• Distende alla perfezione la pelle nella delicata zona inferiore del contorno occhi
• Restituisce vigore e freschezza allo sguardo
• E’ un eccellente primer per il correttore

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Ingredienti principali:
• Vitamina C
• Acido ferulico
• Caffeina

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E’ perfetto perché:
• Illumina e tonifica
• Svolge una potente azione antiossidante
• Decongestiona e dona nuovo vigore al contorno occhi
Prezzo: 21€

Wycon per tutti i papà!

La collezione GENDERLESS, vera e propria beauty revolution

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Festeggiamo tutti i papà, rendiamoli speciali nella giornata tutta dedicata all’uomo di casa. Le idee regalo scarseggiano? Gli esperti di Wycon, brand italiano che ha lanciato nel mondo del makeup l’idea di inclusività ideale sia per lei che per lui, offrono beauty tips ed idee regalo per celebrare tutti i papà! Portiamo avanti la beauty revolution che consentirà di creare look new normal con l’innovativa collezione GENDERLESS.

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WATER STICK – FACE PRIMER

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CARATTERISTICHE

Primer viso in formato stick a base d’acqua che, grazie all’alta percentuale di sostanze dalle elevate proprietà idratanti e rigeneranti, mantiene la pelle idratata e luminosa.

Formulazione a base di:

  • Olio di rosa mosqueta, dalle proprietà rigeneranti
  • Vitamina E, dalle proprietà antiossidanti per combattere i radicali liberi

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APPLICAZIONE

Grazie al comodo stick, è facilissimo da applicare sulle aree da idratare, per renderle subito pronte al make-up.

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IL SEGRETO DEI MAKE-UP ARTIST

Si può usare anche dopo il make-up durante la giornata per dei piccoli ritocchi e per rinfrescare il viso.
Prezzo: €12,90

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BREAK RULES FOUNDATION

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CARATTERISTICHE

Un fondotinta fluido con SPF 25 e resistente all’acqua, dalla texture ultra-morbida che si fonde perfettamente con la pelle, levigando e uniformando l’incarnato per un risultato naturale e luminoso.

Disponibile in 10 tonalità che si adattano perfettamente ad ogni incarnato. Formulazione water resistant con SPF 25, a base di:

  • Acido ialuronico: grazie alle sue proprietà, conferisce alla pelle le
    classiche caratteristiche di elasticità, idratazione e morbidezza
  • Fiore di porcellana, una pianta asiatica ricca di componenti attivi ad azione calmante, antiossidante e rigenerante cutanea

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APPLICAZIONE

Dopo aver idratato la pelle con il primer WATER STICK, applicare il fondotinta con il pennello F101 e procedere poi con un velo di cipria ad azione fissante.

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IL SEGRETO DEI MAKE-UP ARTIST

Per enfatizzare l’effetto luminoso, a fine make-up vaporizzare FACE MIST, che oltre a fissare il trucco svolge un’azione idratante grazie agli ingredienti attivi.
Prezzo: €22,90

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ERASE AND REWIND CONCEALER

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CARATTERISTICHE

Un correttore in penna dal finish matt, ideale per coprire con precisione occhiaie, rossori e imperfezioni e ottenere una pelle otticamente perfezionata. La formula esclusiva non secca la pelle, grazie alla presenza di olio d’Argan ed estratto di cipro, che idratano e nutrono il contorno occhi proteggendolo dai raggi UV giorno dopo giorno. Disponibile in tre nuance, adattabili ad ogni incarnato.

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Formulazione a base di:

  • Estratto di cipro, dalle proprietà nutrienti e antiossidanti per
    combattere i radicali liberi
  • Olio d’Argan, noto come “oro liquido” per le sue numerose proprietà
    antiossidanti, emollienti ed idratanti, e per la capacità di proteggere dai danni causati dai raggi UV
  • Bisabololo, dalle proprietà lenitive e disarrossanti

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APPLICAZIONE

Grazie al comodo applicatore, è facilissimo da utilizzare con precisione sulla zona del contorno occhi o sull’area del viso desiderata, per poi aiutarsi a sfumare con il pennello f109.

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IL SEGRETO DEI MAKE-UP ARTIST

Tamponare con un velo di cipria per fissare la texture. Ideale per effettuare ritocchi nell’arco della giornata.
Prezzo: €12,90

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CLICK PEN EYEBROW

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CARATTERISTICHE


Gel in penna ideale per pettinare, colorare, riempire, modellare e fissare le sopracciglia grazie all’applicatore di precisione con innovativo pettine a setole sintetiche. Disponibile in quattro tonalità.

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APPLICAZIONE

Grazie al comodo applicatore, distribuire pettinando sul sopracciglio fino ad ottenere l’effetto riempimento e colore desiderati.

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IL SEGRETO DEI MAKE-UP ARTIST

Applicare prima la matita sopracciglia e poi procedere con CLICK PEN EYEBROW per fissare e pettinare uniformemente.
Prezzo: €9,90

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A proposito di WYCON COSMETICS

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WYCON COSMETICS è un brand italiano nato nel 2009 dall’intuizione di Gianfranco Satta, imprenditore e distributore storico nel settore della cosmetica femminile, e Raffaella Pagano, Product Manager e profonda conoscitrice del mondo make-up e body care.

Una collezione innovativa di prodotti di make-up, skin care e body care interamente made in Italy creata nell’intento di rompere gli schemi del mercato della cosmesi per offrire finalmente formulazioni di elevata qualità e altamente performanti a un giusto prezzo, accessibile a tutti. Una formula vincente capace di soddisfare i desideri dei consumatori, e che ha reso il brand uno dei leader di mercato in Italia, con più di 200 negozi monomarca nelle principali città, oltre alla presenza in Portogallo, Grecia, Romania, Francia, Kosovo, Russia, Kazakistan, Libano, Serbia, Malta, Svizzeria, Georgia e Middle East.

Una rivoluzione democratica resa possibile grazie alla profonda esperienza nel settore, alla conoscenza dell’intera filiera produttiva e dei trend beauty, eliminando al contempo i costosi passaggi intermedi tra produttore e
consumatore, e investendo sulla qualità delle texture e skinfeel pur mantenendo un posizionamento molto competitivo sul mercato.

WYCON COSMETICS diventa così il portavoce di una filosofia inclusiva che esprime attraverso il claim NO ONE EXCLUDED una vera e propria evoluzione cosmetica, in cui la bellezza è libera da pregiudizi, universale
e senza distinzioni, e il make-up è il mezzo attraverso il quale ogni individuo ha la possibilità di esprimere la propria personalità.

TÈ VERDE MATCHA LA CERIMONIA DELLA BELLEZZA

La storia del tè si perde nei millenni, ma è nel XII secolo, sotto l’influenza dei monaci buddisti, che la preparazione e la presentazione del Matcha, un finissimo tè verde in polvere ottenuto dall’essicazione delle foglie più pregiate della Camellia Sinensis, diventa un vero e proprio rito per ritrovare l’armonia interiore.

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Da questa cerimonia ancestrale, eseguita con grazia e bellezza, nasce il nostro rituale al Tè Verde Matcha dall fragranza fresca ed intensa e dagli effetti rigeneranti, ideale per concedersi una pausa di profondo relax e distendere i sensi.

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Il profumo

Il profumo del Tè Verde Matcha è fresco, verde, speziato con un fondo gradevolmente ambrato e muschiato che dona a tutto il corpo una inebriante sensazione di fresca vitalità.

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Gli ingredienti

TÈ VERDE MATCHA Il Matcha, ottenuto dall’essicazione delle foglie più pregiate della Camellia Sinensis, è conosciuto fin dall’antichità come elisir di bellezza, per le sue straordinarie proprietà antiossidanti, antiage, disintossicanti e rigeneranti.

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Il Rituale
TÈ VERDE MATCHA

Gli ingredienti – TÈ VERDE MATCHA Il Matcha, ottenuto dall’essicazione delle foglie più pregiate della Camellia Sinensis, è conosciuto fin dall’antichità come elisir di bellezza, per le sue straordinarie proprietà antiossidanti, antiage, disintossicanti e rigeneranti.

Il profumo – Il profumo del Tè Verde Matcha è fresco, verde, speziato con un fondo gradevolmente ambrato e muschiato che dona a tutto il corpo una inebriante sensazione di fresca vitalità.

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DOCCIA CREMA – TÈ VERDE MATCHA
250 ml – 2.85€
Un bouquet fresco e raffinato che rende omaggio alla tradizionale cerimonia del tè giapponese. Il Matcha, ottenuto dall’essiccazione delle foglie più pregiate del tè, è conosciuto fin dall’antichità come elisir di bellezza, per le sue straordinarie proprietà antiossidanti e riequilibranti. Il suo profumo agrumato, verde e speziato distende e rigenera i sensi donando una fresca sensazione di vitalità e benessere.

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PROFUMO AROMATICO – TÈ VERDE MATCHA
100 ml – 5.80€
Accarezza i tuoi sensi con le note vivaci del nostro profumo aromatico Tè
Verde Matcha. La sua preziosa fragranza rilassa la mente e distende il corpo, per raggiungere una perfetta armonia interiore.

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I prodotti Tesori d’Oriente sono disponibili presso la Grande Distribuzione e nei migliori negozi specializzati.

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A PROPOSITO DI TESORI D’ORIENTE

Fin dalla sua nascita, la filosofia di Tesori d’Oriente si è basata sul concetto olistico di benessere derivante dall’equilibrio fisico e mentale: la cura del corpo diventa un momento di evasione dalla routine quotidiana per riscoprire una sensazione interiore di profondo piacere e relax. Oggi Tesori d’Oriente rappresenta una linea completa di rituali di bellezza, riconosciuta
per la qualità dei suoi prodotti 100% italiani e per le fragranze uniche che lasciano un profumo inconfondibile, sensuale e avvolgente sulla pelle. Profumi esotici e texture preziose raccontano di mondi ricchi di fascino e dalla storia millenaria. Fragranze come echi di terre lontane, per il benessere del corpo e dell’anima. Ecco Tesori d’Oriente. Ecco il tuo prossimo viaggio.

Coronavirus, 10 musei dal divano di casa

Coronavirus, 10 musei dal divano di casa 



Se la cultura è un bene di tutti, ora più che mai i paesi si uniscono per dire che è anche accessibile a tutti. 



Causa emergenza COVID-19, anche i Musei e i luoghi di culto hanno chiuso le porte ma non l’accesso virtuale; la cosa bella è che comodamente sdraiati sul divano di casa, possiamo prendere un aereo immaginario e volare fino a New York o a San Pietroburgo per visitare il MOMA e l’Hermitage. Niente code, nessuna folla davanti ai quadri, niente commenti sciocchi alle vostre spalle: “Oh bello, Oh meraviglioso, Oh cos’è sta roba?!”… Potrete goderveli e studiarveli dimenticandovi del tempo, soffermarvi sui dettagli quanto vorrete, esplorare le opere d’arte ad alta definizione, camminare verso le stanze vuote. 

Qui alcuni tra i musei nazionali e internazionali che offrono il servizio online e altri su cui potrete finalmente dedicare il vostro tempo ad imparare l’arte, e a metterla da parte. 

1. MUSEO DEL PRADO 



Una delle opere più significative dell’arte figurativa europea è il “Saturno che divora i figli” di Francisco Goya (1821-23), conservato al Museo del Prado di Madrid
Secondo la mitologia greca Crono, il più giovane dei Titani, il protagonista del dipinto, sapeva che sarebbe stato privato del potere da uno dei suoi figli, cosicche’, preso dalla rabbia, iniziò a divorarli tutti uno ad uno. La foga, la pazzia, il cannibalismo di Crono è in netto contrasto con la debolezza del piccolo corpo deturpato e sanguinolento; il piccolo non può nulla contro l’esplosione cieca della violenza. E’ un’opera cruda di una ferocia che si legge sulle mani dure e nervose di Saturno che non allenta la preda di quel corpicino innocente. Immerso nel buio più nero, la scena potrebbe significare il conflitto tra vecchiaia e gioventù, oppure il ritorno di un assolutismo in Spagna che limitava ogni forma di libertà intellettuale. 

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Francisco Goya – Saturno che divora i figli 

2. PINACOTECA DI BRERA – MILANO 

Mai quadro fu così adatto a dare speranza agli italiani come il famoso Bacio di Francesco Hayez. Un inno alla gioia, un simbolo di speranza e di patriottismo, il quadro icona della Pinacoteca di Brera
Il capolavoro più copiato e ristampato nella storia, è stato realizzato nel 1859 e ripercorre i fatti nel periodo in cui l’Italia venne suddivisa in tanti piccoli stati sotto il dominio degli Asburgo d’Austria. Periodo nel quale gli italiani, uniti nonostante la divisione, crearono dei gruppi, delle piccole società segrete che avevano lo scopo di restituire dignità al paese. Mi sembra ci sia una forte attinenza col periodo che stiamo vivendo. Un popolo che canta l’inno di Mameli in questi giorni di reclusione forzata, un popolo che si abbraccia da lontano, che col canto e con la musica regala speranza e la voglia di farcela, nonostante tutto. 

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Il Bacio – Francesco Hayez

3. BRITISH MUSEUM – LONDRA 
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4. MUSEO ARCHEOLOGICO – ATENE 
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5. MUSEE D’ORSAY – PARIGI 

Lo stagno delle ninfee” di Claude Monet riprende una serie di ponti che l’artista si accingeva a dipingere in diverse ore del giorno. La luce, questa era la migliore amica di un grande pittore, per conoscerla, per riconoscerla, bisognava studiarla notte e dì, quando era calda di Sole o fredda di Luna. Il ponte da lui stesso costruito nei giardini della sua abitazione, taglia a metà la ricca vegetazione che da un lato si erge verso il cielo e dall’altro si specchia nelle acque. Quei dolci e sussurranti fiorellini che sono ninfee dai toni pastello, ricordano tanto i giardini giapponesi e le sue rappresentazioni. In un morbido letto di verde, spuntano come piccole vite capaci di donare gioia e speranza. 

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Lo stagno delle ninfee” – Claude Monet

6. LOUVRE – PARIGI

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7. LE GALLERIE DEGLI UFFIZI – GIARDINO DEI BOBOLI – FIRENZE 

Chi ha avuto la fortuna di vagare attraverso il Giardino dei Boboli sa che un tour viruale non potrà regalare la stessa sensazione di immersione totale in un mondo astratto e ovattato.

Lo visitai per la prima volta dodici anni fa, di fronte a Palazzo Pitti esisteva ancora un Internet Point, dove mi recai per aggiornare il mio stato Facebook e raccontare del mio viaggio in solitaria a Firenze. Uno dei ragazzi del negozio mi si avvicinò e mi dette un consiglio molto prezioso, e cioè quello di non attraversare il percorso visibile dei Giardini, quello a linea retta tagliato al centro dai gradoni, ma di prendere le vie laterali e immergermi totalmente nel verde. Lo ascoltai e se potessi rintracciarlo lo ringrazierei perchè quella passeggiata nell’arte mi ha regalato non poche emozioni.


Il Viale dei Cipressi è un tunnel di arbusti fitto fitto che parte da terra e si riunisce sopra la tua testa; in piena estate creava un nido buio e silenzioso che mi proteggeva dal brusìo e dal cicaleccio dei turisti; ed erano tanti. D’improvviso, nel fruscìo delicato dalle foglie mosse da qualche animaletto indiscreto, vidi comparire dietro di me un gatto, nero, che mi fissava immobile. Non appena riprendevo a camminare, lui da dietro mi seguiva, in modo felpato, per poi rifermarsi quando dalle spalle gli mostravo il volto. Non ho mai capito cosa significasse quella strana presenza, in certi casi le domande non servono e le risposte non le vogliamo, ma so una cosa: so che quell’esperienza diede vita ad una lunga serie di viaggi in solitudine di cui rimangono un bellissimo diario, e una foto di me in lacrime con quel misterioso gatto dagli occhi gialli e il pelo nero.

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Giardino dei Boboli – Firenze 

8. NATIONAL GALLERY OF ART – WASHINGTON 

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9. NATIONAL GALLERY – LONDRA 

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10. MUSEO REALE DELLE BELLE ARTI DEL BELGIO 



Su Google Arts & Culture esiste uno strambo video che rappresenta il quadro di Pieter Bruegell il Vecchio datato 1562, la “Caduta degli angeli ribelli”, una realtà aumentata che ci porta faccia a faccia con i mostri più mostri della storia della pittura. 
Il quadro racconta un episodio biblico, la caduta degli angeli che si sono ribellati a Dio per sete di potere, uno scivolone lento e indimenticabile in cui dall’alto vediamo gli angeli che suonano il trionfo, biondi come fanciulli, degli uccelli del Paradiso, dei putti vestiti e senza vizio. 
Al centro l’Arcangelo Michele che combatte il drago dell’Apocalisse a sette teste; e verso il basso delle diapositive precise e dettagliate dei mostri di fattura Boschiana. Sono metà pesci e metà volatili; hanno il ventre squarciato a mostrare uova già marce; sono giganteschi e sproporzionati insetti; gli orifizi in mostra e le bocce avide e dai denti appuntiti e radi. E’ una scena spaventosa che rappresenta la fede da una parte e l’avidità dall’altra.

Il quadro è custodito presso il Museo Reale delle Belle Arti del Belgio 

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Le 10 cose da fare durante la dolceamara quarantena

Annoto nella prima pagina di ogni libro che leggo, la data che non scorderò mai, annoto COVID-19, e sono sicura che la memoria in futuro non avrà bisogno di altre spiegazioni. 

E’ stata dichiarata la Pandemia dall’OMS (Organizzazione Mondiale Sanitaria), siamo tutti costretti a rimanere tra le mura di casa, a uscire solo per procurarci beni di prima necessità o per urgenze mediche; c’è chi urla al complotto, cioè coloro che ritengono il Coronavirus un’arma batteriologica, e c’è chi crede nella scienza. Di certo sappiamo che la natura si sta ribellando, sta fermandoci a modo suo, l’inquinamento globale è diminuito, lo si legge nelle mappe della Nasa; nessuna auto per le città, impianti industriali chiusi, chiuse le fabbriche e i luoghi di lavoro, l’impatto di questa obbligata quarantena ha evidenziato in poche settimane un netto miglioramento atmosferico. E’ come una punizione dall’alto a cui noi tutti dobbiamo solo obbedire e prendere coscienza. Una catena che passa anche nelle case e tra gli affetti, sentiamo la mancanza di chi potevamo avere accanto ed ora non ci è concesso vedere, niente abbracci, niente baci, solo l’utilizzo di un’immagine virtuale, che cominceremo a odiare dopo troppo tempo di dipendenza. Sogniamo il caffè con un’amica, il viaggio col compagno, la passeggiata in centro; iniziamo a desiderare ciò chi di più caro abbiamo, dandogli finalmente il giusto peso, troppo impegnati prima a correre da un ufficio all’altro.

Ora abbiamo una grande opportunità e una grande risorsa: il tempo. Che ci permette di conoscere noi stessi e di elevarci a cose nobili. E allora iniziamo con l’imparare.

Qui una piccola lista delle infinite cose che possiamo fare durante questa dolceamara quarantena. 


Le 10 cose da fare in questa dolceamara quarantena:

1. Leggere il racconto “Voce di bambù fiori di pesco” di Yasunari Kawabata.
Non ci sono parole più adatte in questo momento per raccontare il rapporto uomo-natura. Un racconto-auspicio all’illuminazione. “I fiori sbocciano ogni anno, ma non tutti quelli che li vedono raggiungono l’illuminazione.” Oggi si è materializzato dinnanzi a tutto il mondo un grosso fardello, sta a noi sentire la voce che ci spinge alla luce, anziche’ il rumore che ci tende verso il basso. 

Kawata è certamente l’autore capace di descrivere questo non descrivibile. Leggete questo racconto raccolti nel silenzio delle vostre stanze. Vi aiuterà.


2. Allenare la mente con “Il giro della mente in 80 test”, un libro scientifico con simpatici test psicologici tra i più importanti e i più famosi, che misureranno la vostra intelligenza. Se siete fortunati fatelo con i vostri cari, vi divertirete a nutrire la vostra salute cerebrale. 

3. Cucinare delle cose buone e salutari, e se non siete capaci, è il momento di imparare!
Ne “Il grande ricettario” di Gualtiero Marchesi, la Bibbia degli chef, troverete ben 1200 preparazioni della nostra bellissima terra, ricette italiane regionali rivisitate dal grande maestro dell’arte culinaria. Siete ancora in tempo per cucinare una trippa alla fiorentina e giocare ai voti con i commensali come in “4 ristoranti”. Datevi un bel “Dieesci!”


4. A proposito di cucina, Philippe Daverio, noto critico d’arte ma anche ottima forchetta, ci illustra i e ci spiega con invidiabile semplicità ne “A pranzo con l’arte” edito da Rizzoli, la nascita delle abitudini a tavola. Sapevate che l’usanza di mangiare all’aperto arriva dall’epoca d’oro di re Luigi XV? Si faceva un pic-nic durante le partite di caccia e si consumava cibo cotto in precedenza dai cuochi di corte, come l’arancino, invenzione dello chef di Federico II di Svevia in Sicilia. Con Philippe Daverio non si smette mai d’imparare, divertendosi.



5. Scrivere una sorta di “diario di bordo“, delle pagine che raccontino i vostri stati d’animo, le vicende di questi giorni, ritagliatevi anche solo un’ora delle vostra giornata in cui scendete nella zona più buia e nascosta di voi stessi, e accendete una luce. Col passare dei giorni, illuminerete tutta casa.

6. Scrivere una lettera alla persona che amate. L’amore ha infinite forme, il destinatario può essere un amico, vostra madre, vostra sorella; trasformate i vostri pensieri in parole, che le parole possiedono una forza immensa. Tutto quello che la vostra timidezza, i vostri retaggi culturali e comportamentali bloccano, colorateli su un foglio bianco con parole di affetto, gentilezza, grazia. Farà bene a voi, ai vostri rapporti, sarà miele per il cuore.

7. Iniziare un corso di calligrafia. Il volume “Lettering creativo ma non solo” vi inizia all’arte della calligrafia. Tornerete all’ABC esattamente come al primo giorno di scuola elementare, ma con l’obiettivo di trasformare la vostra scrittura da medico, in scrittura da geisha. Solo allora potrete imbustare la poesia all’amore disperato, timbrarlo con la cera lacca, rigorosamente rossa, ovviamente con il timbro riportante le vostre iniziali. Scrivere in vestaglia di seta, con penna d’oca, sul coiffeuse della vostra camera da letto, vi porterà l’ispirazione.

8. Fai qualcosa che rimandi da una vita. Molto spesso troviamo scusanti per pigrizia, per mancanza di sicurezza, per svogliatezza, perchè crediamo di non potercela fare, perchè abbiamo paura del cambiamento, temiamo i risultati, temiamo il giudizio. Lasciate fuori dalla porta virus e paure, e abbandonatevi ai vostri sogni: il libro che non avete mai scritto, le foto che non avete mai fatto, le parole che non avete mai detto. Lasciatevi andare e seguite l’onda dell’impulsività, almeno ora. Fatelo.

9. Dedicarsi alla cura del tuo corpo aiuta la mente ad essere più libera e reattiva; non datelo mai per scontato. Preparate un bagno caldo con mezza tazza di bicarbonato e 10 gocce di Olio31, quel miscuglio miracoloso che serve per ogni malanno. Il bicarbonato è defaticante, rilassante e tonificante; l’Olio31 è invece antibatterico, antidolorifico e antireumatico. Mentre siete immersi, ascoltando il “Tristano e Isotta”, l’opera di Wagner, sorseggiate quel Barolo Docg del 2012 che custodivate per un momento speciale. Quel momento è arrivato. 

10. Guardare tutta la fimografia di Wong Kar-wai. Una lezione di grazia, di fotografia sublime, di poesia cinese. Maestro dell’arte erotica, del sentimentalismo romantico, le sue donne feticcio sono bellissime e ambigue. Le atmosfere delle sue pellicole, notturne e oniriche, calde come una lampada ad olio, le protagoniste, sfuggenti come lampade di carta. 
A mio parere, uno tra i più grandi cineasti viventi. 

Manintown

La FT-LAB di FABBRICATORINO con Giuseppe Buccinnà

La FT-LAB di FABBRICATORINO con Giuseppe Buccinnà


L’unione fa la forza, e quando due creativi si uniscono il risultato è doppio e promettente: così han fatto Fabbricatorino e Giuseppe Buccinnà.
Fabbricatorino è l’azienda artigianale produttrice di occhiali dal 1922, oggi sotto la supervisione di Alessandro Monticone, CEO dell’azienda, che ha deciso di creare un laboratorio sperimentale di co-branding di prodotti di alta gamma. FT-LAB, questo il suo nome, presenta quindi il suo progetto di lancio alla settimana della moda milanese insieme a Giuseppe Buccina’, brand nato nel 2015, improntato sulla ricerca di un’estetica lineare, pulita, strutturale, rigorosa e ritmica.

Grande il successo di pubblico che ha applaudito alla capsule nata da questa partnership, una serie limitata di occhiali d’ispirazione concettuale e artistica. Le figure molli dei quadri di Salvador Dalì fanno da sfondo a questi prodotti di grande personalità perché è ai consumatori dotati di identità forti che essi si rivolgono.


Sono creazioni geometriche, oniriche, possiedono il grande know-how della tradizione artigianale di Fabbricatorino e lo stampo contemporaneo di Giuseppe Buccinnà.



La capsule “FT-LAB // Giuseppe Buccinnà” risponde a un concetto di lusso contemporaneo, non dimentica l’eccellenza e la precisione rispondendo a una domanda sempre più attenta e pretenziosa, i telai sono realizzati con lastre di acetato Made in Italy e ogni singolo pezzo viene rifinito a mano.


Il Mod.GB01 Sveva è il primo prodotto che anticipa una capsule collection di sei modelli, realizzati da blocchi di acetato italiano; la nuance creata da una base nera con graffi metallici e borchie rutenio sposa perfettamente le geometrie che ritroviamo sul frontale e sulle aste; pensato in abbinamento ai capi spalmati della collezione. I volumi creati sono sostenuti da imponenti cerniere a sette svasi che conferiscono la giusta solidità e qualità che richiede un prodotto di lusso di questo tipo.

Distribuito già in 11 paesi del mondo, Fabbricatorino si apre a mercati nuovi con progetti innovativi e soprattutto vicino agli emergenti con una grande visione di mercato.
Ogni occhiale ha un carattere distintivo, magnetico e carismatico, diventa esattamente l’accessorio che fa la differenza.



Maison ARTC, la rivoluzione della moda

E’ un viaggio immaginario attraverso il deserto del Sahara; nelle esotiche giungle dove, elegantissime e silenziose, si aggirano le tigri; tra gli sfarzi luminosi e impegnati dell’oro ai tempi greco-romani; nei villaggi beduini; tra i colori africani con i suoi accessori bizzarri; la mostra di Maison ARTC durante il White di Milano è stata la più straordinaria e d’ispirazione di tutta la settimana della moda.

Un’installazione /percorso negli spazi di Tortona 27, dentro cui scoprire culture, usanze, abitudini di popoli vicini e lontani, raccontati e reinterpretati dall’artista Artsi Ifrach.

Lo stilista nato a Gerusalemme e fondatore del brand Maison ARTC, utilizza la sua memoria per creare abiti nuovi da pezzi di stoffa vintage; il passato si fonde col presente e lo rende carico di storia e di vissuto. Tutto, nell’espressione dell’abito, traspare dalla multiculturalità delle esperienze personali: Artsi Ifrach infatti si sposta da Tel Aviv a Parigi, da Amsterdam a Marrakech, dove attualmente risiede.



Totalmente “costruiti” a mano, gli abiti sono accompagnati da immagini che completano la mostra fotografica, visioni surrealiste che tanto ricordano il sodalizio Salvador Dalì – Elsa Schiaparelli, con quei guanti dalle unghie pittate di rosso che la Marchesa Casati indossò, seppur in estrema povertà, fino alla fine dei suoi giorni.


Gli spazi delle immagini sono immensi, il protagonista è l’abito che prende vita e diventa animato, come se l’animo del tessuto raccontasse tutte le sue storie passate, dai viaggi in treno passando per paesi stranieri per arrivare a noi sotto una forma nuova, con un messaggio nuovo. Ed è un messaggio di forza e speranza, di responsabilità e sensatezza, perché la fashion house marocchina lavora con materiali di recupero ed è sempre all’insegna della sostenibilità.

WHITE AL FIANCO DELLE PMI ITALIANE

AL VIA IL PROGETTO CON REGIONE SICILIANA: FOCUS ON SICILY

WHITE è al fianco delle piccole-medie imprese puntando sulla qualità di una proposta italiana e internazionale. Il salone non solo è da sempre la piattaforma per il lancio di nuovi marchi, ma supporta l’espansione e la distribuzione di aziende già consolidate. In un momento storico particolarmente complesso a livello internazionale WHITE continua la sua strategia di internazionalizzazione delle aziende italiane, tramite diverse aree dedicate all’artigianalità italiana e il progetto Focus on Sicily. Grazie alla collaborazione con la Regione Siciliana – Assessorato delle Attività Produttive con fondi dell’azione 3.4.1 PO FESR 2014/2020., WHITE ha presentato 41 marchi provenienti dalla Sicilia. Dopo una lunga attività di scouting condotta su tutto il territorio, WHITE ha individuato un panorama di aziende e realtà dal DNA artigianale, che sono raccontate al salone tramite una serie di foto e video prodotti ad hoc da WHITE.  Le campagne sono state scattate a Palermo all’interno di due dimore storiche di epoca liberty – Villino Florio e Villa Virginia Caruso – che sono state aperte per la prima volta, offrendo uno scenario unico per ambientare le creazioni Made in Sicily.

Commenta Massimiliano Bizzi, founder di WHITE: “Tutte queste iniziative, unitamente all’attenzione che stiamo dando ai modelli produttivi, premieranno le aziende Made In Italy e daranno ulteriore valore al saper fare italiano, dimostrando che il low cost sta ormai cedendo perché non è più sostenibile, sotto molti punti di vista”.

Conclude l’Assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana Girolamo Turano: “La moda siciliana è un settore in crescita e dalle straordinarie potenzialità come dimostrano i numeri delle imprese selezionate per White Milano.  La collaborazione con White fa parte della più ampia strategia della Regione Siciliana che punta a sostenere le imprese nell’affrontare con successo la sfida dell’internazionalizzazione in un mercato sempre più competitivo e selettivo che però apprezza il made in Italy e in particolare il made in Sicily”

BRAND ABBIGLIAMENTO

Cettina Bucca Sartorialità ed emozioni con lunghi abiti e stampe fiabesche. Al debutto la serie di accessori speciali, dalle scarpe di velluto ai colli e le cinture di legno. 

Asciari Emblema dello stile di qualità, eterno e understated. Questa volta la collezione si ispira al peculiare mix di avanguardia e tradizione della cultura inglese.

Sartoria Maqueda Creazioni sartoriali e capi a tiratura limitata con morbida vocazione antispreco

Bellino Nasce come boutique e diventa etichetta. Capi in lino sobri con una modellistica impeccabile e maglieria in lana merino e cashmere realizzati localmente. 

Eugenio Vazzano La sapienza dell’antico artigianato siciliano incontra il gusto internazionale con abiti, kimono, babbucce e fusciacche in preziose “pezze”, sempre nei colori della terra madre.

Gullo Filati Impatto positivo sul territorio con la storica merceria reinventatasi knit cafè che ora declina il saper fare di intrecci con una linea personale di pezzi unici.

La Vie en Rosalia Un nome che fa sorridere, impossibile dimenticarlo: è la capsule glamour di La Vie en Rose in omaggio alla santa patrona di Palermo (e a tutto il patrimonio culturale siciliano).

DueRRuote Abiti con motivi grafici ispirati ai decori dei carretti per recuperare la memoria.  Un’immagine fresca da esportare in tutto il mondo.

 

Colori del Sole Ambasciatore della produzione lenta, produce teli, borse, e T-shirt per il tempo libero. Tutto stampato tassativamente a mano con artistiche fantasie.

Salvina Raniolo Pellicceria con esperienza pluridecennale. Parte negli anni Sessanta ed è viva testimone di come la femminilità siciliana sia evoluta, sempre nel segno della manualità. 

MV Marianna Vigneri Linea palermitana pensata per le donne che vivono con pienezza: la moda non deve mai sovrastare il corpo, piuttosto lo deve caratterizzare con morbidezza. 

MAD di Marzia Donzelli Per la quotidianità, un made in Italy ispirato dall’energia delle Isole Eolie. Tra contrasti materici e colori, abiti, costumi, accessori e gioielli versatili.

Vuedu Ironiche geometrie strutturali nel nome del minimal: è la linea fondata dall’architetto Daniela Vinciguerra, che per il prossimo autunno si ispira ai collage.

Mollo Tutto Lanciato a Lipari nel 2014 dall’artista palermitana Natalie Rossi, marchio all’insegna della libertà e con l’amore per la vita da barca. Tutto realizzato in Italia con materiali naturali.

NN Couture indaga le tradizioni del mondo per farle sue; questa volta protagonisti al White sono i caftani realizzati con antichi jacquard indiani ormai irriproducibili. 

Filly Biz gli abiti d’autore di Filly Cusenza, artista specializzata in fiber art (l’arte con le fibre tessili). 

Suahru Ideati da un trio di sorelle palermitane, costumi che celebrano la sensualità del corpo. 

Bisso Milano Incontro tra senso del decorativismo siciliano e il minimal più dinamico milanese 

Mariella Gennarino Maison Il lato più aristocratico “gattopardiano” della sicilianità. Abiti da sposa ed elegante prêt à porter che dal cuore di Catania raggiunge il jet set globale. 


ICE WATCH presenta la nuova collezione Ice Flower


Fresca, femminile, allegra: la collezione ICE Flower è sbocciata per ricominciare l’anno di buon umore e celebrare il ritorno del colore con Ice-Watch.
Cosa c’è nel bouquet Ice-Watch 2020? Toni vibranti e decisi, pastelli acidi e colori pop in attesa della primavera, tonalità classiche e luminose.
Nei quadranti prende vita un rigoglioso giardino: un FLUSSO di motivi foreali astratti o naturali, piccoli fori eleganti, romantiche margherite, stampe Liberty anni settanta, coralli tropicali …

In un inno alla primavere Ice-Watch stupisce, non con un fore, ma mille…Ogni stile, ogni età, ogni outft troverà il suo modello.
Fiori, fori ovunque, sulle passerelle e nei negozi…la moda incontra l’accessorio perfetto: un ICE fower, rivestito di finiture dorate e vestito con un nastro di silicone!
Petali rossi e morbido silicone setifcato: una seduta di chromoterapia che riempie d’energia!

L’ ICE fower Floral passion è arrivato per preannunciarci la fne dell’inverno. E’ il regalo perfetto per dichiarare il vostro amore a san Valentino o per la festa della mamma, aggiungete un tocco di colore alle feste più importanti.

ICE fower White bouquet : Tenerezza

Con ICE fower White bouquet, è il momento di sfoggiare gentilezza e tenerezza, dall’allure british con un tocco romantico chic. Il bianco del silicone si sposa alla perfezione con l’idea di purezza e romanticismo.


Fiori Fiori Fiori in 11 varianti, tutti i modelli floreali adatti ad ogni stagione e disponibili per soddisfare tutti i gusti

Prezzo consigliato: 99 euro






UNIQLO e JW ANDERSON, la collezione Primavera/Estate 2020

UNIQLO e JW ANDERSON, la collezione Primavera/Estate 2020, include anche la linea bambino. In store e online dal 12 marzo

UNIQLO lancerà giovedì 12 marzo la collezione Primavera/Estate 2020 UNIQLO e JW ANDERSON, realizzata con l’omonimo marchio londinese. A tema “British Country Style“, la collezione SS20 del designer Jonathan Anderson è la prima ad includere capi per bambini. Questa nuova linea unisce la funzionalità e i dettagli del LifeWear con l’interpretazione giocosa dello stilista di motivi tradizionali inglesi come il ginkam check e il patchwork per aggiungere divertimento alla primavera e estate.

La collezione sarà disponibile in Giappone e in altri 24 paesi. A livello nazionale, tutti i negozi UNIQLO avranno in magazzino alcuni articoli della collezione, mentre la linea completa sarà disponibile sul sito uniqlo.com. Per il lancio JW Anderson, ai clienti che avranno scaricato l’app ufficiale UNIQLO IT, verrà data la possibilità di acquistare la collezione un giorno prima del lancio ufficiale.

La collezione, ispirata alla tradizione inglese, comprende numerosi nuovi articoli con le tonalità audaci tipiche della firma di JW Anderson. I parka da uomo tascabili sono ridisegnati con uno stile a giacca a vento di tendenza, per un look genderless. Per le donne, la linea presenta abiti e gonne patchwork, borse tote con grandi motivi ginkam.

Il design e i dettagli della linea per bambini sono essenzialmente gli stessi della linea per adulti, solo in dimensioni proporzionalmente più piccole. Ci sono anche camicie in misto lino ispirate all’abbigliamento da vela. Le camicie regular fit incorporano pannelli cuciti per un ulteriore tocco di stile. Tutti gli articoli per bambini si coordinano facilmente con gli abiti per adulti per rendere

Lo stilista dell’Irlanda del Nord Jonathan Anderson fondò la sua maison, la JW ANDERSON, nel 2008. Il successo della sua collezione di debutto fu così clamoroso da mettere d’accordo sia il grande pubblico che gli esperti di moda. La JW Anderson è quindi attualmente considerata come una delle compagnie più innovative nel mondo del fashion contemporaneo. Ecco i classici dello stile british, pensati per la vita di tutti i giorni. Questa collezione prende spunto dalla tradizione britannica in fatto di abbigliamento, ma JW ANDERSON ha saputo innovarla e rinnovarla. All’interno della nostra proposta LifeWear, la collezione riflette i nostri valori chiave: l’attenzione verso il cliente, la qualità, l’eccellenza dei materiali e la praticità

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Le donne Moschino alla corte di Francia – collezione FW 20/21


Apparentemente frivolo, apparentemente salottiero, Jeremy Scott porta in passerella per Moschino una fotografia contemporanea, uno sfotto’ dei tempi moderni. 


L’ambientazione è settecentesca, siamo alla fine del secolo alla corte di Francia al cospetto di Maria Antonietta, moglie illustrissima di Luigi XVI, ma l’atmosfera è secondaria, un giochetto divertente per rappresentare l’edonismo che assale anche i nostri giorni. Le scarpette un tempo, i social network oggi, mezzi superficiali per soddisfare l’ego smisurato, rovina dei Millenials e della Generazione Z. 


Edonismo è la parola chiave, ricerca del piacere come unico scopo di vita ma con il minimo sforzo; fasto e sfarzo tutt’intorno, insieme a una buona dose di bonbon, torte glassate, specchi d’argento, e una collezione di porcellane di Messein che si fanno abito nella collezione Autunno Inverno 2020/21.

sx Moschino FW 20/21 – dx Kirsten Dunst interpreta “Marie Antoinette” nel film di Sofia Coppola.


Moschino collezione FW 20/21
Moschino FW 20/21



L’ironia, forse più sarcasmo, con cui Moschino denuncia un pensiero, lascia sempre il segno. Dalle stravaganze di Maria Antonietta all’ambiguità di Lady Oscar, Moschino reinterpreta il personaggio cult delle anime giapponesi diretto da Osamu Dezaki e Tadao Nagahama nel 1979, divenuto un successo anche in Italia. 

Un’ambiguità sessuale rivelata solo alla scoperta del vero amore, il personaggio di Lady Oscar, fattezze femminili e tempra maschile, sfila in passerella con broccati, velluti e passamaneria. 

sx episodio dell’anime Lady Oscar – dx Moschino FW 20/21
sx Moschino Fall Winter 20/21 – dx Maria Antonietta nell’anime Lady Oscar



Sulle ampie gonne da cortigiana compaiono biker jacket, evergreen del marchio, felpe ibride, denim con ricami dorati. Se la moda è un gioco, Moschino conosce perfettamente le regole per vincere. 

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