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Il nuovo Batman assomiglierà a quello di Nolan?

Batman Begins ha portato l’uomo pipistrello in un mondo dark, Snyder farà lo stesso?

Quando uscì Batman Begins il franchise di Batman era stato rovinato dagli insuccessi di Joel Schumacher e nessuno pensava più all’uomo pipistrello come a un eroe spaventoso che metteva ordine nei bassifondi di Gotham usando la paura. Schumacher aveva trasformato il cavaliere mascherato in un personaggio cartoon con i capezzoli sull’armatura. Christopher Nolan aveva fatto tornare Batman ai fasti di Frank Miller: un super eroe tormentato, spaventoso e reale.


Dalle prime immagini e dal primo trailer di Batman versus Superman l’uomo pipistrello di Ben Affleck è sembrato ancora più dark di quello interpretato da Christian Bale. Il rischio è che se una volta Batman era troppo cartoonesco ora rischia di diventare troppo serio e internet ha subito ridicolizzato il film.
Questa è la complicata eredità della trilogia di Nolan, acclamata da pubblico e critica, che ha portato l’uomo pipistrello nel mondo reale e che ha ispirato molti altri cineasti. La stessa serie di film di James Bond con Daniel Craig ha seguito questo filone in modo splendido.


La Warner Brothers ha capito il meccanismo e si prepara a riadattare più storie di super eroe con quel tocco dark e realistico che ha contraddistinto i Batman di Nolan. Il rischio di una operazione di questo tipo è quello di emulare il meccanismo perdendo il tocco del regista; quello che rendeva grandi i film di Nolan era Nolan stesso e la sua attenzione per i dettagli. Il suo Batman è reale, ogni suo gadget ha un senso nel mondo reale, la sua batmobile non è una sorta di improbabile macchina sportiva ma un carro armato che potrebbe funzionare nella vita reale.


Quando Nolan era stato chiamato a rivitalizzare il franchise di Batman erano passati sei anni dal fallimento di Batman & Robin e Nolan non era un regista veramente conosciuto, Memento aveva avuto un buon successo ma era pur sempre un film di nicchia mentre Insomnia era un film senza infamia e senza lode che aveva funzionato bene al botteghino ma niente di più. Warner Brothers si prese il rischio di assumere un regista novellino e di dargli tutta la libertà che voleva perché c’era la necessità di rifondare la serie. Il suo Batman è stato una strana apparizione di un supereroe da fumetto all’interno di un mondo reale.


Dopo il completamento della trilogia del Cavaliere oscuro di Nolan la Warner ha chiesto al regista inglese di fare da produttore al reboot del personaggio e il suo sceneggiatore, David Goyer, ha lavorato alla sceneggiatura sia dell’uoo d’acciaio che del seguito che re-introdurrà Batman.


Il regista però è cambiato e Snyder, sicuramente, ha uno stile molto diverso da Nolan ma la Warner Bros. ha assicurato più di una volta, l’assunzione di Nolan come produttore ha questo significato, che l’ambiente e il “mood” saranno gli stessi.
La differenza principale sarà che ogni film di Nolan, tranne The Dark Knight Rises, era creato per essere un unico film: Batman Begins non doveva avere un seguito, The Dark Knight neppure, Nolan è stato costretto dalla Warner a fare The Dark Knight Rises. Questa situazione ha dato a Nolan una libertà che Snyder non ha: basta guardare il titolo in cui sono infilati praticamente tre film. Batman v. Superman: Dawn of Justice. Si infila Batman in una serie di film su Superman e all’interno del film si introdurrà la Justice League con Wonder Woman e Aquaman. Questa è la risposta DC Comics alla Marvel.

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