Paolo Sorrentino alla Festa del Cinema di Roma ci fa ri-amare i grandi capolavori della storia del cinema

Sorrentino affascina e cattura il suo pubblico dichiarando che Era mio Padre è un film che insegna più di tante scuole di cinema…

Paolo Sorrentino è stato ospite degli Incontri Ravvicinati della Festa del Cinema di Roma, egregiamente condotti da Antonio Monda.

Sorrentino ci ha deliziato con allegria e disinvoltura presentando alcune sequenze della storia del cinema che sono state per lui fondamentali.

Sceglie cinque film, cinque sequenze per raccontare la sua idea di cinema e la su personale sfida di “coniugare verità e bellezza, un concetto che negli ultimi tempi viene visto da molti come un sacrilegio. In realtà più che di verità si tratta di verosimiglianza perché il vero è noioso mentre il verosimile è il regno di chi inventa”.


Paolo Sorrentino alla Festa del Cinema di Roma ci fa ri-amare i grandi capolavori della storia del cinema


L’intervista di Antonio Monda a Sorrentino diventa dunque un viaggio nella storia del cinema.

“Ho fatto finta che non mi piacessero Fellini, Scorsese e i fratelli Coen e ho scelto dei registi di cui non parlo mai”, ammette Sorrentino sorridendo.

Si comincia con Ang Lee e il suo Tempesta di ghiaccio “perché mi ha insegnato molto sulla sceneggiatura e perché è un film sulla famiglia. Da spettatore sono molto interessato a questo tema e questo titolo sa raccontare molto bene la bellezza e i pericoli della famiglia”.

Si prosegue con La notte di Michelangelo Antonioni “perché insieme a Fellini e Bertolucci quando mettono in scena qualcosa hanno una maestria pari a nessuno, e pensare che sono tutti e tre italiani. Dei film di Antonioni ho scelto questo perché, ancor più della Dolce vita, racconta in modo tragico la disagevole condizione di stare al mondo”.

Passa al capolavoro Era mio padre con la sequenza dell’assassinio di Paul Newman da parte di Tom Hanks e dice: “se uno studente vede questa scena può saltare due o tre anni di scuola di cinema, da queste immagini si capisce come si deve recitare, usare la musica, il suono, come si deve illuminare e soprattutto come si costruisce un’epica”.

Un altro film che appartiene alla sua idea di grande cinema è Una storia vera di David Lynch che dice essere :”un capolavoro sulla forza sottovalutata delle cose insensate”.


Paolo Sorrentino alla Festa del Cinema di Roma ci fa ri-amare i grandi capolavori della storia del cinema


L’ultima sequenza scelta da Sorrentino è un fantasy noir, Mars Attacks di Tim Burton che così commenta: “è un film che mi sconvolse moltissimo, quando lo vidi. Ho scelto la scena dell’aliena che entra nella Casa Bianca perché la trovo una delle più erotiche mai viste. Ho sempre avuto la curiosità di sapere come facesse a muoversi in quel modo così particolare, se incontrassi Tim Burton vorrei scoprire se aveva dei pattini o uno skate per camminare così”.

Dulcis in fundo Sorrentino presenta un cortometraggio inedito, Lucky, che fa parte di un film collettivo dedicato a Rio De Janeiro: “L’ho scritto a Roma, niente sopralluoghi, l’ho girato in due giorni. E’ la storia di una coppia dove il marito è anziano e la moglie giovane e bella, ma ho voluto ribaltare il cliché secondo il quale la giovane desidera la morte del vecchio. Qui è il contrario, e secondo me è molto vero: a ottant’anni è difficile tenere il ritmo di una moglie giovane e bella…”.

In questo momento il regista premio Oscar sta girando una serie dedicata al Papa, The young Pope e spiega al pubblico perché ha scelto Jude Law come attore protagonista: “Perché è giovane, bello ed è un attore portentoso, senza difetti”. “Siamo solo a metà della lavorazione per cui non mi pongo domande su cosa Law stia portando al personaggio, cerco di portare a casa la giornata. Non mi sono ispirato a nessun Papa reale perché la caratteristica di questo Pontefice è proprio il fatto che sia completamente inventato eppure verosimile”.

In attesa della serie possiamo andare a rivederci qualcuno dei capolavori citati da Sorrentino che , si può star tranquilli di cinema se ne intende…

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