Perché True Detective è rivoluzionario

True Detective che sta per debuttare con la seconda stagione ha rivoluzionato le serie TV, perché e cosa si sa della nuova stagione

La seconda stagione di True Detective andrà in onda a partire dal 22 di giugno e la curiosità tra fan e addetti ai lavori sta crescendo. La critica ha amato la serie di Nic Pizzolato e Cary Fukunaga con Woody Harrelson e Matthew McConaughey e l’aggettivo più usato per descriverla è stato, sicuramente, rivoluzionaria ma qual’è il motivo per cui una serie TV con due poliziotti e un omicidio può essere considerata rivoluzionaria? La trama e, soprattutto, il genere sono tra i più usati dalla televisione contemporanea. Due poliziotti si trovano a investigare su di un omicidio. Cosa c’è di nuovo in True Detective?

Una delle particolarità che rende unica la serie HBO è che è scritta interamente e solamente da uno sceneggiatore: Nic Pizzolato. Le serie televisive, solitamente, hanno una moltitudine di sceneggiatori True Detective ha solo Pizzolato.
Pizzolato crebbe nella Louisiana rurale, immerso nell’ignoranza, in quegli stessi paesaggi e in quegli stessi ambienti descritti nella prima stagione di True Detective. Pizzolato ha scritto due episodi di The Killing ma non era soddisfatto del lavoro: “Voglio essere la visione guida. Non lavoro bene a servire la visione di qualcun’altro”. Con questa idea creò True Detective.


Perché True Detective è rivoluzionario


Altra cosa eccezionale della serie è che il regista, Cary Joji Fukunaga ha diretto tutti gli episodi della serie. Fukunaga è uno dei giovani registi più promettenti del panorama cinematografico contemporaneo e il suo Sin Nombre che ne 2009 vinse il premio alla regia del Sundance Film Festival. Fukunaga ha reso il paesaggio della Louisiana un vero e proprio personaggio che incombe durante tutto lo show. Il suo piano sequenza di sei minuti, poi, è un virtuosismo da regista che non si era mai visto in una serie televisiva.


La HBO ha voluto fare le cose in grande e ha scritturato due attori da “cinema”, il più volte nominato all’Oscar Woody Harrelson e Matthew McConaughey che l’Oscar lo ha vinto proprio nel periodo in cui era in TV con True Detective per Dallas Buyers Club.


Perché True Detective è rivoluzionario


L’insieme di uno sceneggiatore unico (Nic Pizzolato), un regista unico (Cary Joji Fukunaga) e di due star internazionali non si era mai visto. Da molti anni si parla di una nobiltà acquisita sul campo da parte della televisione, la qualità è aumentata esponenzialmente e le migliori serie televisive, ormai, possono rivaleggiare con le produzioni di Hollywood e il format con cui è stato costruito True Detective è il confine successivo. Una serie televisiva strutturata come fosse un lungo film diviso in più puntate.


Per tutti questi motivi la seconda stagione è aspettata con trepidazione da molti fan e amanti della settima arte. Pizzolato è rimasto lo sceneggiatore unico della serie mentre il regista cambierà. Cary Joji Fukunaga è diventato produttore esecutivo e i primi due episodi saranno diretti da Justin Lin che ha diretto alcune film del franchising Fast & Furious ma si vocifera anche di William Friedkin, il leggendario regista de L’esorcista.


Perché True Detective è rivoluzionario


La trama sarà sempre incentrata su una storia di malaffare ma stavolta i luoghi dove si svolgeranno i fatti saranno la California di Big Sur. La seconda stagione di True Detective seguirà i fatti che accadranno dopo la morte di Ben Caspar, un funzionario corrotto di una cittadina californiana che viene ritrovato brutalmente assassinato proprio mentre stava per essere firmato un accordo per la costruzione di un’autostrada. Tre agenti di tre forze di polizia diverse e di tre città diverse sono incaricati di risolvere l’omicidio. I tre scoprono velocemente che la loro investigazione ha implicazione molto più profonde e oscure di quello che immaginavano. Il corpo del cinquantaduenne Caspar è trovato sulla autostrada pacifica vicino a Big Sur con dei simboli satanici incisi sul suo petto. Si scoprirà che ha una predilezione per il sesso violento e per l’occulto.


Pizzolato, nonostante il cambio di location, ha mantenuto l’ambientazione. Una provincia piena di angoli oscuri come le personalità dei protagonisti.
I titoli di testa della prima stagione, poi, erano fantastici ed evocativi. I paesaggi si compenetravano con i personaggi, una perfetta epigrafe della serie.

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