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Search Party è la serie millennial più interessante

Alia Shawkat di Arrested Development è la protagonista di Search Party, la serie millennial più importante

Search Party è una cinica dark comedy che vede come protagonista la Maeby Funke di Arrested Development, Alia Shawkat nei panni di Dory, una ragazza appena laureata, disoccupata che si reinventa detective dilettante.
La serie è un insieme di malinconia e pessimismo esistenziale unito ad una comicità nonsense e un’ironia tagliente: un prodotto nuovo, insomma, una sitcom noir.
Dieci episodi che non fanno in tempo a stancarti e che allo stesso tempo non frustrano gli spettatori con una trama affrettata.
Un piccolo gioiellino che regala dialoghi di questo tipo:


“Dobbiamo fare qualcosa?” Chiede Dory a Drew, il suo ragazzo, mentre una donna urla disperata al di là del muro del loro bagno.


“Non ce n’è motivo” risponde Drew.


“Potrebbe star succedendo qualcosa di terribile!”


“Si” dice lui. “Qualcosa di terribile sta succedendo. Dappertutto. Sempre.”


Search Party inizia con una scena che sembra uscita dal più classico degli show polizieschi: torce che si fanno largo nel buio di un bosco mentre voci urlano “Chantal! Chantal!”.
Chantal (Witherbottom) è una ragazza che vive a Brooklyn e che è scomparsa, forse è stata rapita.
Dory se ne accorge per caso, posando gli occhi per caso su di un volantino. Dory conosce a malapena Chantal, erano colleghe allo stesso college ma dato che nella sua vita non sta succedendo niente diventa ossessionata dalla sua scomparsa e si convince che sia ancora in vita ed in pericolo.


Dory si trasforma seduta stante in un detective amatoriale e occupa tutta la sua giornata, prima vuota a fare tutte le cose da detective che le vengono in mente, spia estranei, scartabella documenti, pensa a ogni possibile complotto con tanto di documenti e foto appese al muro e collegati da un filo rosso. Si diverte e si sente soddisfatta, finalmente.


Dory trova subito diversi sospetti: l’ex ragazzo sempre irrequieto; il padre bavoso di una bambina a cui Chantal faceva la babysitter. Il complotto include un negozio d’arte, una potente compagnia immobiliare e, perfino, la sua famiglia.
Dory, energizzata dalla ricerca trascina con sé i suoi riluttanti amici. Dory riesce a unire le sue forze con un ambiguo detective.


Ci sono colpi di scena e cambi di direzione ma la storia non diventa mai confusa, ogni episodio finisce con una piccola scoperta che mantiene Dory sul pezzo.
Anche i personaggi secondari hanno la loro profondità e il loro percorso narrativo.
Le scene di gruppo sono ben filmate e fungono da satira alla generazione millennial, in particolare quella newyorkese.
Tutti tentano di convincere gli altri che sono finalmente diventati adulti. La veglia che si tiene a casa di Chantal ha degli hashtag ufficiali del tipo: #iamchantal.
Tutti si trovano con l’idea di fare del bene e con grandi progetti quando in realtà le loro vite sono, ancora, insignificanti.


Search Party ricorda in qualche modo High Maintenance e Girls ma è completamente originale. Il crimine c’è davvero e la parte poliziesca funziona ma la cosa migliore di questo show sono le piccole chicche che ci ricordano che siamo nel presente, precisamente nel 2014: Dory trova un indizio in un video dell’Ice Bucket Challenge; Portia che è perfettamente bianca trova lavoro in uno show alla CSI in cui recita la parte di una latina dal nome Courtney Garcia facendo scoppiare polemiche a sfondo razziale a causa del whitewashing. Ci sono personaggi che vivono di paghette dei genitori, Drew fa uno stage non pagato in una non specificata multinazionale, Dory fa la schiava per una ricca e solitaria signora. Elliot si fa pagare da feticisti che trova su Craigslist, la ex compagna di stanza di Dory fa video per feticisti sostenendo che sono workshop artistici.


In un episodio Dory e Drew, la classica coppia infelice che non vuole ammettere di essere infelice, invita l’ex fidanzato di Chantal a casa loro per cena in modo che Dory possa interrogarlo. Quando arriva Gavin dice a Drew, state cercando di incastrarmi? Drew è scosso e quasi crolla ma in realtà si scopre che Gavin pensava che lo volessero far uscire con Portia.
La coppia immatura Dory/Drew è ridicola nel tentativo di comportarsi da adulti che cercano di fare cose adulte quando in realtà sono ragazzini che recitano la parte e la cosa è palese per tutti, tranne che per loro e per i loro coetanei.


Il finale poi è teso e sorprendente, non lascia misteri irrisolti e apre alla possibilità di una seconda stagione. Bene. Bravi.

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