The Walking Dead Here’s Not Here è una delle migliori puntate di sempre

The Walking Dead Here’s Not Here è la migliore puntata della 6 stagione e una delle migliori della serie, di cosa parla l'episodio su Morgan?

Finalmente The Walking Dead ci stupisce con una puntata stupenda, all’altezza di puntate storiche come la Consumed da un’ora della 5 stagione incentrata su Carol e Daryl o la Clear della 3 stagione. Lennie James ci regala una grande interpretazione con il James Carroll Lynch di Fargo.


Here’s Not Here è un episodio strano, c’è solo Morgan tra i protagonisti della serie e ci sono pochissimi zombie per gli standard di The Walking Dead. Gran parte dell’episodio ruota attorno a Morgan e al suo “sensei”. Come intermezzo alle scene tra Lennie James e James Carroll Lynch ci sono inquadrature poetiche della natura che li circonda. I dialoghi tra i due sono compendi di filosofia orientale.


Questo episodio è il sequel di Clear e inizia dallo stesso Morgan tormentato che avevamo lasciato, insensibile e sempre più vicino alla follia. Distrutto dalla morte della moglie e del figlio.
Quando lo vediamo ricomparire, in questa stagione, vediamo un uomo zen, pacifista e con una capacità di combattimento con un bastone non normale.


Il motivo di questo cambiamento è un ex psichiatra forense e una capanna in montagna con una capra.
Quando la puntata inizia Morgan è distruttivo e folle, verso la fine raggiunge una pace interiore che se non è perfetta poco ci manca. L’episodio è doppio rispetto ai soliti 45 minuti ma la lunghezza era necessaria per capire il processo di trasformazione di Morgan.


La puntata riesce a catturare l’attenzione nonostante sia una “pausa” rispetto alle vicende di Alexandria. C’è un’orda che si avvicina alla città, Glenn forse è morto e Rick non se la passa bene. Potrebbe sembrare frustrante guardare un episodio che ci lascia con così tanti dubbi per un’altra settimana ma, incredibilmente, non lo è.


The Walking Dead è così lontano dalla realtà che è difficile immaginarsi di vivere le situazioni che lo show ci presenta, in Here’s Not Here, invece, tutto sembra più reale, più spaventoso. Ognuno potrebbe trovarsi nella situazione di Morgan, potenzialmente.
Morgan, dopotutto, soffre di un disturbo da stress post traumatico e chi incontra? Uno psichiatra forense che lo aiuta a capire che può sopravvivere a tutte le cose terribili che gli sono successe..


A volte sembra che Eastman stia spiegando i suoi concetti sia a Morgan che al pubblico ma non è troppo fastidioso, i dialoghi danno l’impressione di essere così profondamente sentiti che si accetta il loro essere didascalici.
L’argomento principale di questo episodio è: vivere in pace con se stessi; perdonarsi per ciò che si è fatto in passato di sbagliato e trovare un modo di andare avanti. Questi sono insegnamenti buoni in periodi in cui gli zombie girano liberi per il mondo e non. Il trauma di Eastman, ad esempio, è antecedente l’epidemia.


Morgan è diventato il Desmond di The Walking Dead. Desmond. in Lost, è entrato nel cast solo nella terza stagione ed è sempre stato una sorta di corpo estraneo rispetto al gruppo storico, con una visione del mondo leggermente diversa rispetto gli altri. Ogni puntata Desmond-centrica, una per stagione, è sempre finita con l’essere la puntata più apprezzata della stagione da pubblico e critica.


The Walking Dead si sta avvicinando sempre di più alla struttura di Lost, ogni episodio si concentra su di un personaggio in particolare e lo esplora a fondo. Regala uno prospettiva diversa per ogni personaggio sugli stessi avvenimenti. Arricchisce lo show.


Here’s Not Here, inoltre, insinua un dubbio riguardo le fondamenta di The Walking Dead: il tema centrale dello show è veramente la de-umanizzazione dei personaggi in una situazione apocalittica?
In questo episodio il tema centrale sembra essere su cosa ognuno fa affidamento per conservare la propria umanità in situazioni drammatiche, quando si è circondati dalla morte. Una situazione molto più reale che la prima, una cosa che può capitare in caso di disastro o guerra. La risposta di Morgan a questa domanda è una vita senza aggiungere morte alla morte. Una gran bella puntata.

TODAY

07 Dec

Tuesday

Le Rubriche

Photo Gallery