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Wes Craven, maestro horror, è morto ecco i suoi migliori 5 film

Il regista di Scream e Nightmare è morto dopo una lunga malattia ecco i suoi migliori 5 film

Wes Craven, uno dei registi horror più famosi di sempre si è spento a 76 anni, il regista che ha creato i franchise Scream e Nightmare aveva un cancro al cervello.

L’ultimo film di Wes Craven è stato Scream 4, 2011, un reboot del franchise più famoso del mondo horror. Il film non ebbe successo ma MTV decise di produrre uno show televisivo in cui Craven aveva il ruolo di produttore esecutivo.

Wes Craven era considerato un maestro del genere horror e per capirlo bisogna vedere, ameno, 5 suoi film.


L’ultima casa a sinistra (1972)





Il film è vagamente ispirato a La fontana della vergine (1960) di Ingmar Bergman. Il film di debutto di Wes Craven fece subito scalpore per le sue scene ultra violente. Due ragazze dirette a un concerto si fermano per comprare della marijuana e finiscono nelle mani di dei criminali molto violenti. Le due ragazze finiscono per essere torturate e stuprate ma i genitori di una delle due vogliono vendicarsi…

Il film è stato apprezzato dalla critica e in particolare dal famosissimo e compianto Roger Ebert il quale parlando del film scrisse: “La regia di Wes Craven tiene lo spettatore in uno stato di insopportabile tensione per tutto il film (tranne in alcune stupide scene con una coppia di poliziotti scemi che recitano male e mettono in crisi la verosimiglianza del film). La recitazione è naturale e sciolto, suppongo. Non c’è posa. C’è un buon orecchio per il dialogo e le sottigliezze. C’è malvagità in questo film. Non un sanguinoso escapismo o un brivido al minuto ma un senso di natura malvagia dei killer pienamente sviluppata. Non c’è gloria in questa violenza.


Nightmare – Dal profondo della notte (1984)





Questo è il film che segno la vita come regista di Wes Craven. La storia di Freddie Krueger, un bidello di scuola superiore, uccisore di bambini terribilmente sfigurato dal fuoco che torna e caccia i bambini nei loro sogni. La commistione tra realtà e sogno ha dato il via a un nuovo sotto-genere del filone horror. Pochi registi hanno fatto film che usano gli incubi in modo così funzionale come Wes Craven. Durante tutta la durata del film i protagonisti passano dalla realtà al sogno e le parti più spaventose della loro esperienza sono in un limbo che rende indistinguibile le due. La critica all’inizio non aveva apprezzato abbastanza Nightmare ma negli anni si è ricreduta.


Il serpente e l’arcobaleno (1988)





Il film non è certo politically correct. Una orda di neri tentano di trasformare Bill Pullman in uno zombie dopo aver tentato di ucciderlo. Ora un film del genere farebbe storcere il naso a più di un attivista nero ma al di là di questo il film è stupendo.
Wes Craven con questo film prova che non è un regista gore. Il film ha i suoi momenti sanguinosi ma il centro del film è un’altro.
Tutto il film si basa su allucinazione e stati di terrore psicologici. Wes Craven usa sequenze oniriche, immagini poetiche e inquadrature che suggeriscono più di quanto mostrano per creare un’atmosfera.


Scream (1996)





Uno dei più grandi successi di sempre nel mondo horror non ebbe successo al botteghino, si ripagò appena ma il successo, lentamente arrivò e fu incredibile. Scream diede il via al sotto-genere del teen horror.
Il successo era scritto, la sceneggiatura è divertente e l’idea che i protagonisti di un horror sappiano come funziona un horror era veramente originale all’epoca. Il film, poi, riesce a tenere alta la tensione pur creando il mistero su chi sia il killer.


Red Eye (2005)





Red Eye è la divagazione dal genere migliore di Wes Craven. Una giovane donna (Rachel McAdams si imbarca su di un volo notturno e si trova come vicino un Cillian Murphy che sembra molto amichevole. Si scopre che in realtà non è proprio così amichevole. E’ un piccolo film ma funziona a dovere ed è una piccola perla thriller

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