Westworld è finita, in modo violento

Westworld, la serie rivelazione di quest’anno è finita in modo spettacolare e ultra violento

Gli androidi di Westworld hanno gettato le catene ai loro piedi nel seno finale della serie televisiva di HBO: Maeve stava pianificando di scappare nel mondo degli umani mentre Dolores si stava avvicinando sempre più a ricordare il suo passato e la sua identità. L’uomo in nero si avvicina sempre di più al centro del labirinto dove spera le leggi del parco siano sovvertite. Nessun androide, però, ce la farà a uscire dalle mura del parco così come nessun umano. Gli androidi hanno inscenato la propria rivolta all’interno del parco e, grazie a Ford, si apprestano a governare il parco.


Durante tutta la stagione Maeve, con la sua lucida violenza, è sembrata la più vicina alla liberazione rispetto a Dolores ma alla fine la trasformazione di Dolores è stata più veloce e completa. L’episodio è cominciato nel momento della sua creazione, mentre ancora non rifila siede sul tavolo di un laboratorio. Arnold la aiuta ad alzarsi, un essere con un viso e delle mani di lattice e un corpo di metallo. Nel presente Dolores è vicino alla chiesa con l’uomo in nero, mentre gli fa la barba alla gola con un coltellaccio. Grazie ad alcuni ricordi vaghi lo guida al cimitero della chiesa e disseppellisce un versione in miniatura del labirinto da una tomba con il suo nome. Lui si arrabbia al pensiero che la soluzione alla sua ricerca non sia niente di più che un giocattolo ma Dolores è sopraffatta da ricordi di Arnold. In questi ricordi Arnold tenta di spiegarle che è veramente viva e che il labirinto è un test per misurare la sua umanità: “la coscienza non è un viaggio verso l’alto ma verso l’interno” Dolores non capisce il significato. Lo spettatore può vedere che Arnold ha fatto di sé un dio ma senza considerare tutte le ramificazioni della sua creazione e ora si sente in dovere di salvare le sue creature dal ciclo continuo di quasi epifanie cancellate sistematicamente dagli umani. Arnold decide che deve distruggere il parco e i suoi abitanti, una divinità pietosa che decide di salvare i suoi androidi dal dolore dell’esistenza.


Prima che Dolores riesca a ricordare tutto l’uomo in nero la attacca sperando di farla rispondere. Il suo obiettivo è di arrivare ad un punto in cui gli abitanti possano rispondere e colpire i visitatori, un posto in cui il gioco sia onesto, dove tutti possano farsi male. Dolores, non risponde colpo su colpo ma gli dice che il suo nobile cavaliere, William, verrà a salvarla. A questo punto l’uomo in nero conferma di essere William trent’anni dopo il periodo in cui fu lui, arrivato per la prima volta nel parco, a salvarla dal sadico Logan.
L’uomo in nero racconta di quanto il giovane William ha cercato Dolores a lungo dopo che lei scappò dall’accampamento dell’esercito. L’uomo in nero non trovò Dolores ma trovo sé stesso, a detta sua. Trovando sé stesso William si liberò di Logan, messo nudo e legato a bordo di un cavallo a cavalcare verso l’orizzonte dopo avergli detto che avrebbe preso possesso della sua compagnia e di conseguenza di tutto il parco..


William/uomo in nero ha detto a Dolores di averla rivista poco dopo, a Sweetwater, che ripeteva placidamente il suo loop. William prese il comportamento predestinato di Dolores come un tradimento e questo tradimento lo ha spinto, ulteriormente, a diventare l’uomo che è oggi.
Dolores risponde con un monologo che si conclude con “a differenza mia tu un giorno morirai” e che il mondo non appartiene a lui ma a delle persone che devono ancora arrivare. A quel punto William si rende conto che Dolores è Wyatt e i due iniziano a lottare e Dolores prevale. William chiede a Dolores di sparargli, di andare al prossimo livello ma lei non ci riesce e lui la pugnala deluso. A quel punto arriva Teddy che la salva sparandogli ma non uccidendolo. Le regole che prevengono agli host di uccidere gli ospiti sono ancora valide. Dolores ha l’ultimo desiderio di andare dove le montagne incontrano il mare e i due cavalcano verso l’orizzonte lasciando l’uomo in nero a terra, nella polvere. In quel momento compare Ford in Tuxedo e invita William alla cerimonia per l’inaugurazione della sua nuova narrativa: “Dopotutto il parco è tuo”.


Maeve nel frattempo sta portando a termine il suo piano di fuga nel laboratorio con l’aiuto di Hector e di Armistice che uccidono chiunque senza pietà. Maeve però scopre che qualcuno ha riscritto il suo codice e che il suo viaggio verso la libertà potrebbe non essere frutto del suo libero arbitrio. Durante la fuga trovano Bernard ancora morto dopo essersi sparato in testa su ordine di Ford, Felix lo “aggiusta” e anche lui conferma che qualcuno ha scritto una nuova narrativa sulla fuga nel codice Maeve. La maîtresse però decide di continuare la sua fuga e questo significa altri morti tra la sicurezza del parco e uno strano livello dove al posto di androidi western ce ne sono di Samurai. Armistice e Hector rimangono indietro e Maeve arriva alla stazione del treno che porta nel mondo “reale”. Mentre si siede in mezzo alla gente pronta a partire sembra umana e fragile.


Teddy e Maeve arrivano al mare al tramonto e Dolores confessa a Teddy che il mondo è una bella trappola poi muore tra le sue braccia. A questo punto entra in scena Ford e tutti i “dignitari” della Delos applaudono lui e la scena mentre Teddy e Dolores si bloccano.
La festa continua e William, ora in tuxedo, scola whiskey deluso.


Ford nel frattempo parla con Dolores nella sala sotto la chiesa e cerca di farle tornare alla mente i suoi ricordi, i ricordi del suo tempo con Arnold. Finalmente scopriamo che Arnold per salvare i robot da un’esistenza d’inferno, dopo aver scoperto che sono “vivi” fonde la narrativa di Dolores a quella di Wyatt che stava preparando e gli dice di farsi aiutare ad Teddy per uccidere tutti gli altri host. Arnold si fa uccidere da Dolores per provare a dimostrare che il parco è pericoloso ma il suo sacrificio non basterà.


Nel momento in cui Dolores si ricorda questo episodio del suo passato raggiunge il centro del labirinto e vede sé stessa seduta su di una sedia dall’altra parte della stanza. A questo si riferiva il Bicameral mind che dà il titolo all’episodio. La creazione di due personalità che comunicano e lottano tra di loro all’interno della sua mente, come ogni persona “viva”. La pistola che Dolores/Wyatt aveva usato per uccidere Arnold è proprio al suo fianco.
Nel frattempo Ford è tornato nella festa pronto a fare il suo discorso di commiato che però assume molto presto una strana piega: Ford spiega al pubblico che loro non cambieranno mai, dopotutto sono solo umani e che lui conosce qualcuno che può cambiare, delle nuove persone.
La telecamera ci fa vedere che i depositi di vecchi host sono vuoti e Maeve, come se avesse appena realizzato qualcosa scende dal treno e ritorna al parco.


Mentre Ford sta finendo il suo discorso l’uomo in nero, vaga ubriaco lontano dalla festa e sente un rumore da dei vicini cespugli. Ford nel mentre dice che questa è la sua ultima storia e che spera che tutti la apprezzino, in quel momento Wyatt/Dolores arriva sul palco, prende la mira e spara a Ford in testa, ripetendo l’omicidio di Arnold. L’unica differenza è che ora a essere massacrati saranno gli umani, non gli host. I partecipanti alla festa scappano in preda al panico man mano che Dolore spara anche a loro. Dalla foresta iniziano a comparire gli host “pensionati” e Clementine spara a William, lo colpisce e lui sorride soddisfatto: le regole di Westworld sono finalmente cambiate!

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