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GIORDANO BRUNO GUERRI RITRATTO DI UNO STORICO CHE AMA D’ANNUNZIO

Giordano Bruno Guerri è uomo dotato di svariate virtù, con la sua aria flemmatica e indolente affascina perché sembra sempre di essere appena uscito da un magnifico sonno ristoratore.

Il fascino dell’uomo oltre che nella sua intelligenza sta anche lì, in quella voce calda che trascina con svogliata disinvoltura e nei suoi improvvisi guizzi di genialità.

Per chi non lo conoscesse Giordano Bruno Guerri è uno dei più arguti storici italiani, nato a Monticiano, il 21 dicembre del 1950, sposato, ha due meravigliosi figli Pietro e Nicola di cui è innamoratissimo.


Ha pubblicato tantissimi libri solo per citarne alcuni: Rapporto al duce. L’agonia di una nazione nei colloqui tra Mussolini e i federali nel 1942, Milano, Mondadori, 2002, Un amore fascista. Benito, Edda e Galeazzo, Milano, Mondadori, 2005, D’Annunzio. L’amante guerriero, Milano, Mondadori, 2008. Filippo Tommaso Marinetti. Invenzioni, avventure e passioni di un rivoluzionario, Milano, Mondadori, 2009, Follia? Vita di Vincent van Gogh, Milano, Bompiani, 2009, Il bosco nel cuore. Lotte e amori delle brigantesse che difesero il Sud, Milano, Mondadori, 2011, Ebo e Gina, Milano, RCS Quotidiani, 2011, La mia vita carnale. Amori e passioni di Gabriele d’Annunzio, Milano, Mondadori, 2013.


Tra i tanti incarichi Giordano Bruno Guerri è stato presidente della Fondazione “Ugo Bordoni”, istituto di Alta Cultura. Tiene corsi di Storia Contemporanea alla facoltà di Scienze Politiche delle Università di Salerno, di Madrid, di Ginevra, alla Columbia di New York e a Rio de Janeiro, insegna Storia Contemporanea all’Università Guglielmo Marconi di Roma.


La prima volta che incontro Giordano Bruno Guerri è in uno dei posti più belli d’Italia Il Vittoriale degli Italiani di cui Giordano Bruno Guerri è presidente. Non potevo trovare guida migliore perché lui sa tutto, ma proprio tutto, sul Vittoriale e sulla vita di Gabriele D’Annunzio.

Scopo della mia visita è un’intervista per Rai Uno sulla Prima Guerra Mondiale di cui ovviamente Giordano Bruno Guerri è un esperto.


Oltre le sue grandi competenze storiche scopro, nel suo modo di raccontarmi D’Annunzio, quella capacità di spiegare l’uomo, i sui tratti, il suo carattere, attraverso piccoli aneddoti, particolari che ne rivelano profondamente il carattere.

Mi mostra, come fosse un privilegio che concedeva solo a ospiti speciali, una piccola scatola dove D’Annunzio conservava i peli del pube delle sue tante donne, mi mostra anche la scatola, custodita in bagno, dove il vate teneva la cocaina , mi parla della sua ipocondria, della famosa ingordigia sessuale. Tuttavia ciò che mi colpisce più di tutto è lo studio di D’ Annunzio che sembrava lo studio di un grande artigiano.


L’immagine che conserverò di Giordano Bruno Guerri è questa: seduto sulla sedia dove Gabriele D’Annunzio scriveva, le gambe accavallate, una morbida giacca di lino bianco e le sue parole lente, il pensiero pulito e preciso mentre, con una semplicità inaudita, mi racconta la prima guerra mondiale, le sottigliezze della storiografia e in sintesi la passione per la ricerca che continua ad animare questa grande intelligenza italiana.


Il tratto principale del tuo carattere.

Buono.


La qualità che ammiri in un uomo.

L’intelligenza.


La qualità che ammiri in una donna.

L’intelligenza.


Quel che apprezzi di più nei tuoi amici.

La generosità.


Il tuo principale difetto.

L’ira.


La tua occupazione preferita.

Scrivere.


Il tuo sogno di felicità.

I miei figli.



Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia.

I miei figli.


Quel che vorresti essere.

Un super eroe.


Il paese dove vorresti vivere.

Brasile.


Il colore che preferisci.

Rosso.


Il fiore che ami.

Petunia.


L’uccello che preferisci.

La cinciallegra.


I tuoi autori preferiti in prosa.

Dino Buzzati, David Grossmann.



I tuoi poeti preferiti.

Giuseppe Ungaretti, Walter Whitman e il suo Foglie d’erba.


I tuoi eroi nella finzione.

Superman.


I tuoi compositori preferiti.

I Pink Floyd, Beatles, e Rolling Stones.


I tuoi pittori preferiti.

Vincent Van Gogh.


I tuoi eroi nella vita reale.

Steven Paul Jobs, Bill Gates.


Le tue eroine nella storia.

Giovanna D’ Arco.


I tuoi nomi preferiti.

Giordano, Pietro, Nicola.


Quel che detesti più di tutto.

La lentezza.



Quel che c’è di brutto in te.

La facilità alla noia.


I personaggi storici che apprezzi di più.

Napoleone, Albert Einstein, Gabriele D’ Annunzio.


L’impresa militare che ammiri di più.

Lo sbarco in Normandia.


La riforma che apprezzi di più.

Quella che si dovrebbe fare veramente è una riforma della scuola.


Il dono di natura che vorresti avere.

Li ho tutti.



Lo stato attuale del tuo animo.

Gioioso.

Le colpe che t’ispirano maggiore indulgenza.

La vendetta.

Il tuo motto.

Conservare intera la libertà sin nell’ebbrezza.


Come vorresti morire.

Nel sonno.

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