Il British Fashion Council e Google creano l’enciclopedia della moda inglese

Il British Fashion Council e Google firmano insieme una nuova piattaforma digitale allo scopo di salvaguardare la storia della moda inglese.

Nasce una nuova enciclopedia online per valorizzare l’heritage della moda inglese: l’accordo stipulato tra il British Fashion Council (BFC) e la divisione Arts & Culture di Google intende dare vita ad una nuova eniclopedia digitale (g.co/britishfashion) per salvaguardare il patrimonio della moda made in UK. Il progetto è supportato dalla Education Foundation del BFC e ha l’obiettivo di attrarre i futuri talenti della moda, attraverso l’accesso gratuito a contenuti e storie relative ai più importanti designer inglesi.

Da maison storiche, come Burberry e Vivienne Westwood, a realtà nuove fino a brand che hanno reso l’artigianalità inglese famosa nel mondo, come Harris Tweed Hebrides, John Lobb e la Royal School di Needlework: saranno disponibili alla consultazione oltre mille item, tra cui 20 mostre multimediali, 25 video e tre esperienze di realtà virtuale.

Largo a contenuti video in altissima risoluzione e contenuti multimediali che esplorano lati inediti dei protagonisti della moda inglese, alcuni dei quali sono diretti da Sarah Mower, critico di Vogue America e ambassador del BFC per i talenti emergenti: si tratta di faccia a faccia con protagonisti dell’industria della moda che condividono momenti personali e toccanti della loro carriera. Tramite Google Cardboard e YouTube, gli utenti possono entrare in contatto ravvicinato con Naomi Campbell, con la designer Anya Hindmarch, il direttore creativo Edward Enninful e la fondatrice di Browns, Joan Burstein.

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Tante le iniziative lanciate per celebrare la nascita della nuova piattaforma: Paul Smith ha disegnato per l’occasione una speciale edizione di Google Cardboard e creato una mostra online su cinque oggetti rappresentativi del del suo brand.

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