Fratelli-d'Italia,-2007

MARIA MULAS RITRATTO DI UNA GRANDE FOTOGRAFA ITALIANA

Maria Mulas, nata a Manerba del Garda nel 1935, è una delle più grandi fotografe italiane.

I suoi esordi sono nella pittura ma a metà degli anni sessanta comincia a dedicarsi solo alla fotografia.

La fotografia si respirava in casa se si considera che il fratello di Maria Mulas è Ugo Mulas, un altro importante nome nel panorama della fotografia italiana .

Maria Mulas è la protagonista di una mostra alla galleria Twenty14 contemporary di Milano dal titolo Sospetto.


MARIA MULAS RITRATTO DI UNA GRANDE FOTOGRAFA ITALIANA


La galleria Twenty14 contemporary si occupa in modo eccelso di fotografia presentando il lavoro di molti astri nascenti della fotografia.

Nel caso di Maria Mulas non ci troviamo certo di fronte ad un esordiente anche se alcuni degli scatti presenti in mostra hanno qualcosa di profondamente genuino , uno sguardo , quello della Mulas nella mostra Sospetto, vitale e immediato .

Ciò vale in modo inequivocabile per le fotografie che ritraggono angoli magici dell’isola di Stromboli.


MARIA MULAS RITRATTO DI UNA GRANDE FOTOGRAFA ITALIANA


Maria Mulas mi spiega che le foto scattate a Stomboli sono invece abbastanza studiate e che le ha scattate mentre si trovava sull’isola a casa della figlia.

Le fotografie scattate a Stomboli hanno una magia “purista”.

La luce, in generale, è la grande protagonista della fotografia di Maria Mulas, una luce che , come nei quadri di Caravaggio, pare apparire come un miraggio di un altrove.

Il fascino misterioso dell’isola di Stomboli ha sempre attratto le menti più raffinate.
La luce di Stomboli, in effetti, forse per la presenza della nera sabbia vulcanica, ha qualcosa di unico al mondo.


MARIA MULAS RITRATTO DI UNA GRANDE FOTOGRAFA ITALIANA


Maria Mulas però, se a Stromboli diventa quasi un’adolescente con la macchina fotografica, ha alle spalle una carriera dove si può rintracciare tutta la maestria della grande ritrattista e della grande tecnica compositiva.

Basti pensar a opere come i famosi ritratti di Andy Warhol o alle composizioni architettoniche e geometriche.

Talvolta, anzi spesso, niente riassume e identifica il lavoro di un’artista meglio di ciò che dice della sua opera.

In questa riflessione di Maria Mulas troviamo il senso autentico di ciò che più in generale potremmo affermare sull’essenza stessa della fotografia .



MARIA MULAS RITRATTO DI UNA GRANDE FOTOGRAFA ITALIANA

“La macchina fotografica allarga le proprie possibilità: non si limita a fissare un momento e cioè un punto, ma conquista una durata. Come se si potesse vedere il trascorrere di quel momento per qualche secondo, il suo slittare nel prima e nel dopo di quell’attimo, nel sopra e nel sotto di quello spazio. Ma soprattutto si cerca, di quel punto, l’interna incoerenza e la vertigine che ci può procurare”.

Mai parole furono meglio pronunciate per dirci cos’ è in fondo una fotografia.



MARIA MULAS RITRATTO DI UNA GRANDE FOTOGRAFA ITALIANA

Maria Mulas che di ritratti ne ha fatti tanti, da Henry Moore, Keith Aring , Giorgio Streler , Andy Warhol, si concede a D-Art per un ritratto.

E’ lei stessa a spiegarmi che quando fotografa qualcuno non pensa mai a cogliere il soggetto in modo inconsapevole ma anzi tende a cercare il carattere autentico della persona ritratta.

Il questionario di Marcel Proust ci dona un ottimo ritratto di questa simpatica, intelligente e grande fotografa italiana.


Il tratto principale del tuo carattere.

Sono gli altri a doverlo dire, comunque sono troppo timida e come tutti i timidi esagero e divento esuberante.


La qualità che ammiri in un uomo.

La sincerità.


La qualità che ammiri in una donna.

La vera amicizia, la lealtà verso le altre donne.


Quel che apprezzi di più nei tuoi amici.

Che siano veramente amici… che non tradiscano.


Il tuo principale difetto.

Sono esigente troppo esigente…


Il tuo sogno di felicità.

Vivere sempre…


Quel che vorresti essere.

Mi accontento quel che sono.


Il paese dove vorresti vivere.

Roma ma è talmente caotica che poi scappo subito.


Il colore che preferisci.

Il rosso scuro, intenso.


Il fiore che ami.

La gardenia per il suo profumo.


L’uccello che preferisci.

L’usignolo.


I tuoi autori preferiti in prosa.

Borges, a cui ho anche fatto ritratto


I tuoi poeti preferiti.

Leopardi senza dubbio e Ungaretti.


I tuoi pittori preferiti.

Gianni Colombo, è un grande.


Quel che detesti più di tutto.

L’avarizia.


Quel che c’è di brutto in te.

Di me non mi piace niente.


Il dono di natura che vorresti avere.

Più alta.


Lo stato attuale del tuo animo.

Un po’ disperato.


Le colpe che t’ispirano maggiore indulgenza.

I poveri che rubano.


Il tuo scatto fotografico preferito.

Quello di Warhol che mi fotografa mentre io fotografo lui.


Come vorresti morire.

La morte non mi piace mai… come viene viene…




Twenty14 contemporary,

Piazza Mentana,7 Milano

Tel 02-49752406

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