PINO INSEGNO RITRATTO DI UN ATTORE DALLA GRANDE VOCE

Nato a Roma nel 1959 Pino Insegno è uno di quegli attori la cui simpatia e calda umanità lo rendono immediatamente famigliare.

Anche per questa sua caratteristica è un volto amato dalla televisione e sono ormai numerose le sue sempre impeccabili conduzioni televisive.

Nel luglio 2004, gli è stato conferito il riconoscimento speciale Leggio d’Oro “Alberto Sordi”.


L’esordio in televisione avviene negli anni ottanta con il programma di Gianni Boncompagni Pronto Chi Gioca. Ai tempi faceva parte della famosa Premiata ditta un quartetto comico che per qualche hanno spadroneggiò sulle reti Rai Mediaset riportando in auge l’ormai quasi scomparsa idea cara all’avanspettacolo delle gag comiche costruite in gruppo.

Pino Insegno però, laziale e felicemente sposato, ha una dote straordinaria che lo rende davvero unico: la voce.

Delle sue varie vite, comico, conduttore televisivo, attore di teatro, c’è quella di doppiatore.

La sua voce è davvero strepitosa, calda, morbida elegante e forte , una voce straordinaria che ha prestato a grandi film nazionali ed internazionali .


Pino Insegno è stato il doppiatore di Will Ferrell ha prestato la voce a Viggo Mortensen nel ruolo di Aragorn nella trilogia de Il Signore degli Anelli, o di personaggi come Cinna (Lenny Kravitz) in “The Hunger Games” e “Hunger Games Catching Fire” Sacha Baron Cohen nei film ispirati ai personaggi da lui creati (tra i quali, il rapper Ali G, il giornalista kazako Borat, il reporter austriaco e omosessuale Bruno e il malefico Ammiraglio Generale Aladeen nel film Il dittatore), Brad Pitt ne L’esercito delle 12 scimmie, Jamie Foxx nel ruolo di Ray Charles nel film Ray e nel ruolo di Django nel film Django Unchained di Quentin Tarantino e Denzel Washington in American Gangster (nel ruolo di Frank Lucas).


Ha doppiato anche Mark Wahlberg in The Departed – Il bene e il male, E venne il giorno e Max Payne, Liev Schreiber nel ruolo di Victor Creed/Sabretooth in X-Men le origini – Wolverine, Will Smith in Alì, Philip Seymour Hoffman in Onora il padre e la madre e Robert De Niro nel ridoppiaggio de Il padrino – Parte II (nel ruolo di Don Vito Corleone da giovane).


Pino Insegno ha doppiato anche vari personaggi nei cartoni animati, tra questi ci sono il barista Boe Szyslak in sostituzione di Mino Caprio e Ned Flanders in sostituzione di Teo Bellia nella serie animata de I Simpson (rispettivamente doppiati nell’ ottava e terza stagione del cartone), dal 2005 è anche la voce del personaggio Stan Smith nella versione italiana del cartone American Dad! creato da Seth MacFarlane (il padre de I Griffin).

Insomma un grande Pino per una grande voce!



Il tratto principale del tuo carattere.

L’altruismo.


La qualità che ammiri in un uomo.

La trasparenza.


La qualità che ammiri in una donna.

Tante ma l’intelligenza.


Quel che apprezzi di più nei tuoi amici.

Saper stare in gruppo.


Il tuo principale difetto.

L’altruismo.


La tua occupazione preferita.

Il mio lavoro che amo molto.


Il tuo sogno di felicità.

Svegliarsi la mattina.


Quale sarebbe, per te, la più grande disgrazia.

Non svegliarmi la mattina.


Quel che vorresti essere.

Quello che sono.


Il paese dove vorresti vivere.

New York.


Il colore che preferisci.

Blu notte.


Il fiore che ami.

La margherita il fiore più semplice.


L’uccello che preferisci.

L’aquila.


I tuoi autori preferiti in prosa.

Eugène Ionesco, Harold Pinter.


I tuoi poeti preferiti.

Poeti romantici ed Edgar Allan Poe che forse pochi sanno che ha scritto anche delle poesie.

Mi piace Jack Kerouac e molti degli autori americani del 900.


I tuoi eroi nella finzione.

Bruce Lee.


I tuoi compositori preferiti.

Sono forse il più grande collezionista al mondo di colonne sonore.


I tuoi pittori preferiti.

Frida Kahlo , Diego Rivera e Caravaggio.


I tuoi nomi preferiti.

Sono Alessia, Matteo, Francesco e Alessandro.


Quel che detesti più di tutto.

La pigrizia.


Quel che c’è di brutto in te.

Parlare prima di pensare.


Il dono di natura che vorresti avere.

Poter guarire le persone …. Come Gesù.


Lo stato attuale del tuo animo.

Leggera ansia e grande agitazione.


Le colpe che t’ispirano maggiore indulgenza.

Quando non c’è cattiveria e quando sono involontarie.


Il tuo motto.

Fare una cosa come fosse la prima o l’ultima danza.


Come vorresti morire.

Facendo l’amore, a ottant’anni, oppure in scena durante l’ultima battuta di Re Lear.

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