Un libro imperdibile: L’ OROSCOPO 2016 di Simon & The Stars

Simone Morandi, noto anche come Simon & The Stars, prima di essere l’autore del più bel libro dedicato all’oroscopo del 2016, è anche noto per essere un avvocato, agente di molte star del cinema e produttore cinematografico.

Simone Morandi ha appena scritto il libro OROSCOPO 2016, il Giro dell’anno in 12 segni.

In questo libro, Simon racconta l’oroscopo come un romanzo di formazione, come fosse un viaggio dove il lettore incontra sfide, prove, soddisfazioni, conferme, insegue e raggiunge se stesso, insomma l’essenza della vita.
L’Oroscopo 2016 è articolato in dodici tappe che corrispondono ai dodici mesi e ai dodici insegnamenti che lo zodiaco esprime.
L’oroscopo di Simon è in sintesi una preziosa bussola in grado di trasformare anche il transito più faticoso nella più alta e preziosa risorsa di crescita.
Una visione differente, poetica, evocativa dell’oroscopo, che mescola sapientemente racconto e previsione.
La sua “vocazione” astrologica lo ha irreversibilmente trasformato in un “astro-curioso”: un mix di astrologo, studioso e interprete delle stelle.


Un libro imperdibile: L’ OROSCOPO 2016 di  Simon & The Stars


Nella babele di astrologi improvvisati e non come si colloca Simone Morandi e il suo libro?


La mia esperienza personale con l’astrologia è piuttosto inusuale. Io ho una formazione di per sé non astrologica ma giuridica, e credo che entrambe le cose richiedano una certa capacità di “ragionare per simboli” e di trovare analogie tra le cose ragionando sul loro senso simbolico ed archetipico. La passione per l’astrologia è nata in un secondo momento nella mia vita ed è stato un immediato “riconoscimento” in un sistema di pensiero dove immaginazione e pensiero simbolico sono alla base di una buona capacità di lettura degli astri. Ho pensato di condividere questa passione su una pagina Facebook che ho creato nel marzo 2013, e ho iniziato a scrivere l’oroscopo.


Come nasce la passione per l’astrologia?


Come tutte le cose che cambiano la vita, la passione è nata per caso. O meglio, una certa curiosità per la lettura degli astri ce l’ho da quando ero piccolo ma non avevo mai pensato che dietro ci potesse essere uno studio così avvincente e profondo. Uno studio che tocca psicologia, filosofia e semantica. Una sera nel 2010 mi sono trovato per caso a chiacchierare con Luisa De Giuli, un’astrologa che conoscevo solo per nome e fama, che ha acceso il motore della mia curiosità. Quando ho realizzato che l’oroscopo non è altro che la punta di un iceberg incredibilmente vasto e profondo, ho iniziato dapprima con delle letture personali, e poi iscrivendomi ad una scuola di Londra molto prestigiosa, un punto di riferimento importante per chi studia questa materia.


Domanda banale ma quale sarà il segno vincente nel 2016?


È difficile parlare di un vero e proprio “Primo posto” di podio. Diciamo che tutti i segni “Fissi” (Toro, Leone, Scorpione e Acquario) entrano nel nuovo anno letteralmente “liberati” da un cielo pesante che ha rallentato il loro passo con sfide e ritardi per quasi tre anni, dalla fine del 2012. Questi quattro segni fanno il loro ingresso in un anno che restituisce grinta e vitalità e premia l’impegno con occasioni e riconoscimenti. Poi, se proprio vogliamo individuare un segno più fortunato degli altri, io direi il Toro e la Vergine, sostenuti anche da ottimi aspetti di Giove.


Davvero siamo figli delle stelle? Cosa diresti a chi non crede all’astrologia?


Questa è la madre di tutte le domande… da millenni astrologia e oroscopo dividono le persone tra chi la rifiuta con scetticismo e chi se ne lascia condizionare a scapito del libero arbitrio. In mezzo a questi due estremi si pone l’astro-curioso, che osserva gli eventi, cerca di trovare delle interrelazioni costanti e di capire se esiste una ritmica nelle cose, e poi si comporta secondo il proprio senso critico. Noi ci poniamo in questa categoria.
Io non parlerei di “influenza” dei pianeti sulle nostre vite come si parla d’influenza fisica della Luna sulle maree. Io sarei piuttosto portato a credere che esiste una curiosa serie di correlazioni e di corrispondenze (Jung le considererebbe sincronicità) tra alcune nostre funzioni vitali (amore, relazioni, affermazione, razionalità) e alcuni corrispondenti simboli planetari (Venere, Marte, Mercurio). Come se entrambi rispondessero a un comune senso del ritmo e dell’armonia per cui la loro evoluzione segue un certo processo nel tempo.
Se noi sezioniamo un’orchestra e osserviamo ogni singolo strumento, ci sembra che ogni orchestrale sia un mondo a parte, e di quando in quando intuiamo alcune corrispondenze tra ciò che suona il primo violino e gli accenti ritmici del timpanista. Potremmo interpretare questa corrispondenza come una curiosa coincidenza, oppure pensare che il timpanista influenzi il violinista, o viceversa. Ma se noi potessimo osservare l’intera orchestra nel suo complesso, probabilmente ci renderemmo conto che ogni strumentista suona seguendo le indicazioni di un unico direttore d’orchestra. Ecco che ciascuna nota di ciascuno strumento ha un suo senso d’insieme. Tornando a noi, non sono i pianeti che influenzano le nostre funzioni vitali (e gli eventi che ne discendono). Piuttosto, sia gli uni che gli altri seguono le “indicazioni ritmiche” dello stesso direttore d’orchestra, e cioè dell’ordine del cosmo.


Se dovessi dire un motivo per cui il tuo libro non può mancare nella libreria di casa?


So che forse è ciò che dice ogni autore del proprio libro ma credo che non possa mancare in casa di chi ha un po’ di astro-curiosità perché è un libro “diverso”. Diverso perché cerca di rendere partecipa il lettore di un sistema astrologico, e lo invita a sbirciare dietro di quinte del metodo che è alla base della scrittura dell’oroscopo. Poi perché rispetto ad altri oroscopi, che magari affrontano le previsioni mese per mese, la mia ricostruzione dell’oroscopo è quella di un viaggio intorno all’anno che ha un suo inizio, una sua fase culminante e un suo traguardo d’arrivo. Un “giro” che per ciascun segno inizia in un mese differente (il mese del compleanno). Insomma, cerca di dare una direzione evolutiva alle previsioni.

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