A tu per tu con: Luca Boiocchi – Il Personal Stylist

Sardo di nascita e milanese d’adozione, Luca Boiocchi è un professionista eclettico: personal stylist, brand manager, Pr e redattore moda. Luca divide il tempo tra lavoro nello showroom di famiglia, pubbliche relazioni, consulenza di immagine, cool hunting e styling.
E’ quindi un professionista dello stile che osserva l’universo moda da punti di vista differenti, collabora con vari magazines di moda e cura lo stile di numerosi Vip, confermandosi uno dei personal stylist tra i più creativi del momento.


Luca Boiocchi con Le Donatella

Luca Boiocchi con Le Donatella




Le sue consulenze da personal stylist sono richiestissime e stanno diventando sempre più un must per chi vuole stare al passo con le ultime novità dalle passerelle. «Non ho competitor in Italia, è vero – ammette con semplicità e senza la minima traccia di arroganza –. Alle spalle, però, ho molti anni di rodaggio»
Il 90 per cento delle aziende con le quali Luca Boiocchi collabora sono aziende di moda, il suo primo amore, ma si fanno ormai sempre più frequenti le proposte da parte di marchi di accessori, tecnologia, addirittura nel settore food, tant’è che la rivista Good Life gli ha dedicato una copertina.


Luca Boiocchi con Gianluca Vacchi

Luca Boiocchi con Gianluca Vacchi




– Luca, come è nata la tua figura professionale nel mondo della moda?


E’ nata nel 98, cominciai come commesso a dire la verità, in un famoso negozio in centro a Milano, davanti al Duomo, ma fin da subito bello ambizioso, sono riuscito a diventare responsabile del negozio occupandomi più della parte visual fino a diventare vetrinista. Poi in quegli anni mentre ero docente alla UpToDate Fashion Accademy, facendo le mie ricerche per essere sempre aggiornato, sono venuto a contatto con questa parola “il Personal Stylist”; erano gli anni di Britney Spears, Robin Williams per intenderci, e sono rimasto completamente affascinato da questa figura che seguiva a 360 gradi questi personaggi, in tutto e per tutto. Incuriosito, mi sono subito attuato per aggiornarmi ed evolvermi in quello che oggi è il mio attuale lavoro.


– Chi sono i tuoi clienti?


Come Personal Stylist lavoro con uomini o donne che vogliono andare a colpo sicuro con un outfit adatto per la loro occasione speciale o semplicemente sentirsi a proprio agio tutti i giorni con un look giusto, ribadisco a 360 gradi, dall’outfit al lifestyle, quindi persino alla scelta dell’automobile per esempio. Ho iniziato con persone facoltose ma non famose, poi nel tempo, facendo parecchie interviste e apparizioni in tv dove spiegavo il mio ruolo, sono stato contattato anche da personaggi del mondo dello spettacolo, politici e dello sport, calciatori in primis.


– Luca, come si fa a consigliare una persona su “come vestirsi”?


Non è facile, ma se poi il risultato è buono, paga. Soprattutto perché il “cliente” ha un buon risultato in termini di immagine e di soddisfazione personale. Il mio modo di lavorare parte prima di tutto dalla conoscenza del mio cliente. Conoscere a fondo la sua personalità, i suoi gusti ed anche i suoi “difetti”, mi consente di capire quale capo di abbigliamento, accessori e stile potrebbe aiutarlo a rafforzare la propria immagine e a presentarsi in pubblico in maniera “vincente”.
Grazie poi alla mia attività in showroom riesco a percepire prima di altri le nuove tendenze e le mode che il mercato nazionale ed estero ha pensato per le stagioni successive, questo è un grande vantaggio per il mio lavoro di consulenza di stile. Perché gli attribuisce sempre una marcia in più.



– Potresti farci un esempio?


Molte volte è l’accessorio che fa la vera differenza nel look di una persona. Si può apparire con un’immagine ed uno stile vincente e forte anche solo grazie ad un dettaglio, se questo è quello giusto. Non per forza essendo estroversi. Un dettaglio prezioso o vintage insieme a capi di abbigliamento più semplici, può avere un grande impatto e dare all’immagine e allo stile di una persona quel quid che ne rafforza l’immagine ed il look.


Luca Boiocchi nel suo Showroom

Luca Boiocchi nel suo Showroom




– Cosa vogliono gli uomini moderni?


L’uomo di oggi è molto aggiornato, curioso ma soprattutto vanitoso; vuole vestirsi bene nell’ambiente lavorativo e vuole sempre essere al passo con i tempi e desiderato. Ma c’è uomo e uomo. L’uomo “giusto” ricerca la qualità dei capi, possiede un guardaroba essenziale ma di qualità, per questo uomini e donne sono estremamente diversi, per la donna la parola “essenziale” non esiste!


– Lavorando da tantissimo tempo in questo mondo sicuramente hai visto la moda cambiare nel tempo, cosa ne pensi di queste nuove figure come i Blogger e gli Influencer?


Bella domanda… Mi è già stato chiesto parecchie volte. Personalmente conosco parecchi blogger, soprattutto quelli che vanno di più al momento; è un lavoro che da quando sono nati i social sta prendendo sempre più piede, la figura del blogger è nata oltreoceano con l’esperienza dei giornalisti che facevano ricerca nel proprio settore, ricordiamo che il blogger può essere di moda, food, travel ecc… Qui in Europa la figura del blogger si è trasformata, soprattutto nella moda, come una vera e propria vetrina dove ragazzi e ragazze mostrano dei look “fai da te” con lo scopo di raggiungere followers e popolarità. Personalmente sono contento che esista questo movimento, d’altra parte mi dispiace che negli ultimi due anni, ti faccio l’esempio dell’Italia, leggevo su un noto quotidiano, ci sono 221.000 blogger solo nel nostro paese; in sostanza la maggior parte di queste persone sono improvvisati, gente che non ha mai studiato, legge informazioni dalla rete e poi ripropone in vetrina in maniera più o meno corretta la propria visione, per non parlare poi di quelli che per far la marchetta al brand mettono su outfit o accessori improponibili. Lo si può fare costruendo un outfit non forzato ovviamente, ma in quel numero esorbitante sono davvero pochi a riuscirci… Io credo che le aziende dovrebbero dare senso solo a chi ha senso.


Luca Boiocchi nel suo Showroom

Luca Boiocchi nel suo Showroom




– Qual’è il capo o l’accessorio di cui non puoi fare proprio a meno?


Il mio accessorio indispensabile è il cappello. Nei primi del ‘900 era simbolo di eleganza, si usava nel tempo libero come per le cerimonie. Nato come copricapo per le intemperie, poi è diventato importante per uso estetico e dal valore sociale, in quanto storicamente differenziava i ceti. A me piace perché è elegante e completa il look.


– Qualche tips per l’uomo moderno?


Per chi mi segue sui miei canali social, sono un amante del Dandy Style, mi piace molto questo uomo un po’ British ma non necessariamente troppo eccentrico, mi piace molto il dettaglio della cipolla (l’orologio con catenina), la scarpa importante, una bag di un bel pellame, il papillon magari in legno. Secondo me la bretella tornerà aggressiva, è ciclica come cosa, come molti capi nella moda, già ora si comincia a notare ma sono sicuro che tornerà prepotentemente nel mercato, sarà un Musthave.


Luca Boiocchi con Mariano Di Vaio

Luca Boiocchi con Mariano Di Vaio




Luca Boiocchi nel suo Showroom

Luca Boiocchi nel suo Showroom



 

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