L’eccentrico decostruttivismo di Alex Mullins

Eccentrico decostruttivismo domina la collezione AI2017 di Alex Mullins, protagonista della settimana della moda uomo londinese. Lo stilista offre una panoramica eclettica ed originale che coniuga suggestioni workwear e citazioni artistiche. Un crogiolo di ispirazioni per una collezione ricca di spunti. Largo a sovrapposizioni e contrasti, per capi istrionici ed originali.

Tra tartan rivisitato e declinato in un inedito blu elettrico ed iconici sprazzi di blu, l’uomo che calca la passerella è audace e ribelle. Tocchi underground caratterizzano i volumi e le proporzioni, mentre suggestioni sportswear trovano riscontro nelle felpe e nei cappelli. Youth culture ed arte si uniscono dando vita ad un inedito sincretismo che non lascia certo indifferenti: il denim domina l’intera collezione, tra capi che sembrano ispirarsi all’interior design. Mostarda, blu e beige tra i colori predominanti del défilé.

Alex Mullins, formatosi alla Central Saint Martins e specializzatosi successivamente al Royal College of Art, è tra i designer più audaci della nuova generazione. Insignito di numerosi premi, come quello promosso da Dazed and Confused/Casio G-Shock, che lo ha incoronato ‘Spirit of Toughness’, il giovane stilista ha lavorato per Alexander McQueen, Diane von Furstenberg, Jeremy Scott, Kanye West e Dirk Bikkembergs, prima di creare il brand che porta il suo nome, nella primavera 2013.



Una sfilata che non lesina certo in virtuosismi tecnici e stilistici, tra capi effetto 3D e ardita sperimentazione. Brio, allegria ed estro sfilano sulla passerella, dando vita ad una prova magistrale. Mullins gioca ed osa, come nelle maschere che coprono l’intero viso dei modelli: affascinante e a tratti ermetico, lo stilista dimostra grande coerenza ed un’estetica ricca di contrasti.

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