Estetica pop per Olympia Le Tan

Il grunge anni Novanta si mixa ai grafismi psichedelici degli Swinging Sixties

Da sempre pasionaria di sapienti suggestioni vintage, Olympia Le Tan non si è smentita neanche stavolta: la collezione primavera/estate 2017 che ha sfilato nell’ambito della Paris Fashion Week rispecchiava pienamente l’estetica pop a cui la designer ci ha ormai abituati. Una sfilata ricca di spunti, che mixa citazioni grunge anni Novanta a riferimenti rétro tratti dagli Swinging Sixties. Largo a stampe che ricordano i manga giapponesi, tra dettagli cartoon che strizzano l’occhio al Surrealismo, come lune e stelle comete applicate, ed iconiche stampe in pieno stile pop art. Tripudio di paillettes ad illuminare maxi dress in total black dalle linee orientali; grunge anni Novanta nel denim, che la stilista usa per la prima volta. Largo a bomber e capispalla ricchi di decorazioni, per una moda che indugia fieramente nel kitsch, tra citazioni streetwear e colori vibranti. Non mancano tra i patchwork in stile Liberty anche le illustrazioni realizzate da Pierre, il padre della stilista, tra vestiti accollati e grafismi psichedelici rubati alla subcultura anni Sessanta: ecco citate le opere di Rick Griffin, Seymour Chwast, Milton Glaser, Tadanori Yokoo, Michael English, Nicole Claveloux. Evidente l’influenza di Keiichi Tanaami and Victor Moscoso nelle iconiche borse, da sempre emblema della maison.

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