La donna robotica di Chanel

Karl Lagerfeld si arrende all'era digitale, in un groviglio di fibre ottiche e suggestioni funky

Occhi puntati a Parigi sulla collezione primavera/estate 2017 di Chanel, che ha sfilato nella penultima giornata della settimana della moda. Kaiser Karl guarda al futuro, in un Grand Palais allestito per l’occasione alla stregua di un “Data Center Chanel” dalle suggestioni spaziali. In un groviglio di cavi e fibre ottiche, spunta il data center che incapsula vite e segreti degli utenti Google o Facebook: Lagerfeld si arrende all’era digitale, per un défilé 3.0. Il futuro è qui, questo il leitmotiv della sfilata.

La donna che calca la passerella assomiglia ad un freddo robot ed indossa caschi spaziali sopra il tailleurino bon ton in tweed, iconico capo simbolo della maison francese. Largo poi a stampe psichedeliche e colori al neon, per una moda fluttuante nei volumi, come negli impalpabili maxi dress. Largo a top lingerie e pantaloni impreziositi da caleidoscopici giochi cromatici. Non manca la maglieria jacquard mentre la lana bouclé, capo passepartout del brand, viene rivisitata. Freschezza sembra essere la parola chiave, in una collezione che inaugura un’estetica nuova.

Suggestioni funky e pop si intersecano nei dettagli, come i berretti Basket Cap. Allure youth anche nelle t-shirt e nei jeans, da indossare con camicie in seta. Non mancano citazioni d’autore come nelle collane iconiche, nelle cinture con camelia e negli orecchini con la doppia c, omaggio a Mademoiselle Coco, ça va sans dire. Mood da space oddity nell’irriverente clutch a forma di robot, che si preannuncia già incontrastata it bag della prossima stagione estiva.

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(Foto: Madame Figaro)

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