La femminilità decostruita di Acne Studios

Decostruzioni ardite e tagli grezzi sfilano sulla passerella di Acne Studios, che ha sfilato nell’ambito della Paris Fashion Week: sarà un autunno/inverno 2017-18 all’insegna di uno stile timeless tutto da riscoprire. Lungi dall’abbracciare qualsiasi tendenza avente a che fare con lo streetwear o con suggestioni sporty o urban, Jonny Johansson è andato alla riscoperta di una femminilità oggi in disuso, per una collezione romantica e naif. Una svolta in casa di Acne Studios: Johansson si ispira ai burattini che Paul Klee era solito creare per i suoi figli. Largo a decostruzioni, tagli grezzi e stampe patchwork che sfilano su abiti tagliati a vivo. Le silhouette sono fluide, i maxi dress vengono attraversati da pannelli diagonali a stampa check che si alternano ai pattern floreali, in una palette cromatica che abbraccia i toni del bianco e nero e del blu. Suggestioni Twenties/Thirties nelle silhouette, tra maxi dress e cappotti sartoriali dal piglio mannish. Sperimentazione e costruttivismo sfilano in una collezione ricca di personalità e stile effortlessy-chic: romantici e suggestivi i maxi dress a strati con tagli imbastiti e cuciture patchwork a contrasto. Raffinatezza rétro si unisce ad audace sperimentazione avanguardistica, in una collezione che non lesina in sovrapposizioni iconiche. Trench e capispalla in pelle si alternano a pashmine avvolgenti, che conferiscono alla figura una protezione dal rigore invernale. Il crochet, trend tipicamente estivo, rivive sulla passerella in un’inedita chiave invernale, declinato su salopette e jumpsuit come anche su maxidress. Non mancano decorazioni come piume e frange, accanto a mini cardigan in versione cropped e note che strizzano l’occhio ad una femminilità tutta da scoprire.

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