L’elogio della quotidianità di Céline

L'estetica concettuale di Phoebe Philo trova espressione in una collezione in cui dominano i contrasti

Nessun coup de théâtre per Phoebe Philo, che porta sulla passerella di Céline un inedito elogio della quotidianità. Lo Zeitgeist trova nuova espressione nella collezione primavera/estate 2017 del brand francese, che indaga la natura umana e l’individualismo della donna contemporanea. In perfetto bilico tra caos e grazia, veniamo proiettati in una dimensione onirica, grazie anche alla potente scenografia, realizzata dall’artista Dan Graham: una struttura di vetro trasparente dalla forma sinusoidale, che sembra bilanciare la complessità e il caos dirompente con un ritrovato equilibrio. L’estetica concettuale di Phoebe Philo trova espressione in una sfilata emozionante, tra sartorialità mannish e volumi over. Largo a capispalla cocoon, vestiti impreziositi da tocchi astratti in blu cobalto che ricordano il body painting di Yves Klein, jersey da cui sbucano cut out e crochet romantico per abitini a trapezio. Le percezioni della quotidianità dominano: l’enfasi è sulle sapienti decostruzioni, tra stampe floreali e colori accesi, come il verde e il blu. Abitini a trapezio e sensualità nel bianco all over, mentre le borse sono oversize. Romanticismo nelle finte ruches che sbucano dagli orli, mentre reggiseni decorati conferiscono un’aura di femminilità ad una collezione in cui dominano i contrasti. Il daily wear non è mai stato tanto chic.

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(Foto: Madame Figaro)

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