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Marilyn Monroe e Jacqueline Kennedy tornano a brillare sulla passerella di Moschino

MOSCHINO COLLEZIONE AUTUNNO INVERNO 2018/19

Marilyn è stata uccisa o si è davvero suicidata? La sua energia, quella voglia di vivere da “bellissima bambina” come la soprannomino’ Truman Capote, anche lui avrebbe pensato ad un omicidio, lui che l’osservava mentre si mangiucchiava le dita e l’ascoltava “parlare sporco“, lui che le asciugava le lacrime quando quel giorno a Manhattan lei si disperava “Chissà cosa dirà la gente di me, se mi ricorderanno…Truman Capote, l’autore che in “Ritratti e osservazioni” avrebbe poi raccontato le debolezze di una star, le insicurezze mai superate, il bisogno costante di mostrarsi perfetta, truccata, habillè, lei, con quel viso che madre natura le aveva sfortunatamente dato, avrebbe ricorso alla chirurgia per eliminare la forma del naso “a maialino”, così si vedeva Marilyn, la bellissima Marilyn Monroe, la diva di Hollywood, l’eterno sex symbol.

E tra le donne che sfilano in questa settimana della moda milanese, c’è quella Marilyn. Come sarebbe se fosse in vita? Jeremy Scott prova a raccontarcelo, omaggia il suo nome e la sua figura iconica, regala a chi non ha accettato la sua morte, ancora quel po’ di magia, attraverso gli abiti che oggi l’attrice indosserebbe. E certo, sarebbero rosa, di quel rosa shocking, sarebbero glitterati e carichi di luce, come i diamanti, i suoi migliori amici.


Moschino FW 2018 – Marilyn Monroe


Ma la Hollywood dei ’50/’60 ci ha regalato un’altra icona, meno esuberante, decisamente sobria, perfettamente elegante: Jacqueline Kennedy Onassis, la first lady statunitense detta Jackie.

Pur non desiderandolo, le due donne erano in qualche modo legate; durante l’anno della carica kennedyana, si parlo’ della relazione extraconiugale che Marilyn aveva con l’allora Presidente degli Stati Uniti d’America John F. Kennedy. Nello stesso periodo, si vociferava di un flirting tra la diva dai capelli platino e Anton Szandor Artur LaVey, il fondatore della chiesa satanica. Fu lui, dicono, a lanciare una maledizione su Kennedy per gelosia; ma le voci complottiste non portano da nessuna parte e non danno risposte.

Dalla sua, Jackie, ha regalato la maestà che al popolo americano era sempre mancato.
Il suo stile crea tendenze e detta legge, mai uno scivolone, paragonate a lei, le first lady successive sono ancora scolarette.

Jacqueline Kennedy – Moschino FW 2018



Era troppo perfetta” dice oggi Jeremy Scott, designer del brand Moschino, “un’extraterrestre“, una natura proveniente da un’altra galassia. Così la immagina: blu come un Avatar, ma dai capelli perfettamente acconciati, con i riccioli all’insu’ e il cappellino da brava ragazza, i guanti abbinati alla borsetta e gli abiti di un fluo ultraterreno.

Sono stelle cadute tra noi, brillano anche se non possiamo vederle, i loro nomi sfileranno ancora, sulle passerelle, nei libri, negli archivi di moda, tra le donne della storia.

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