Sfila a Parigi la sperimentazione sovversiva di Lutz Huelle

Contrasto sembra essere la keyword sulla passerella di Lutz Huelle: la collezione autunno/inverno 2017-18, che ha sfilato nell’ambito della settimana della moda parigina, è infatti interamente giocata su contrasti arditi ed irriverenti, che sdoganano una nuova moda, in bilico tra suggestioni streetwear e luxury contemporaneo. Lutz Huelle appare perfettamente a proprio agio nel suo giocare con i materiali e i volumi, per silhouette scultoree ed interessante sperimentazione che attraversa l’intera collezione. Lo stilista resta sostanzialmente fedele alla propria estetica ibrida, fatta di contrasti affascinanti e mai scontati: ecco che un giubbotto in denim si unisce ora al piumino oversize, in un gioco che inneggia alla più ardita sperimentazione. I volumi esasperati conferiscono un’aura grottesca, quasi teatrale, ad ogni outfit, specialmente nei capispalla studiati ad hoc per affascinare: le spalle dei trench e di alcune giacche appaiono oversize, tra echi Eigthesi e nuove note streetwear. Le sovrapposizioni sono irriverenti, come nella tunica cin scollo a v da indossare su pantaloni neri e argentati e guanti lunghi; largo anche a sfrontate asimmetrie, come nei dress da indossare con gli stivali firmati da Robert Clergerie. Huelle si rivela un sovversivo, nel suo tentativo di ribaltare i tradizionali diktat imperanti nel fashion biz: sulla passerella regna l’anarchia, ma sempre senza perdere di vista un’estetica di fondo che non smette di affascinare, stagione dopo stagione.

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