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Al MAMbo di Bologna va in scena Pier Paolo Pasolini tra oscenità e poesia

Pasolini non smette mai di affascinare, amato, odiato, criticato, scandaloso, non si poteva celebrarlo meglio se non a Bologna la città che gli ha dato i natali il 5 marzo del 1922.
La mostra, bellissima, si intitola Officina Pasolini ed è stata allestita per celebrare il 40° anniversario della morte di Pasolini, avvenuta il 2 novembre 1975 a Ostia.
La mostra è a cura di Marco Antonio Bazzocchi, Roberto Chiesi e Gian Luca Farinelli, in collaborazione con Rosaria Gioia e Antonio Bigini, il progetto d’illuminazione di Luca Bigazzi.


Al MAMbo di Bologna va in scena Pier Paolo Pasolini tra oscenità e poesia


Bologna, città malinconica, per anni roccaforte di una sinistra vera e rivoluzionaria somiglia per tanti versi al grande intellettuale che fu Pasolini.
Di Pasolini si è detto tutto e il contrario di tutto e la mostra bolognese è davvero imperdibile sotto ogni aspetto ma, in modo particolare, a colpire, è l’allestimento .
Della sua figura di grande intellettuale, poeta, scrittore e regista in questa mostra non è celato nulla e le proiezioni video, dai film al documentario che gli dedicò la televisione francese prima che morisse, sono davvero un modo suggestivo di entrare nei suoi sogni, nel suo immaginario e anche nella sua follia.


Al MAMbo di Bologna va in scena Pier Paolo Pasolini tra oscenità e poesia


Dell’immaginario pasoliniano si parla poco, tutti a pensare al grande intellettuale e alle sue prese di posizione che erano più a sinistra della sinistra.
Anche del suo narcisismo selvaggio e talvolta osceno si parla poco ma la mostra bolognese da corpo e vita anche a questo .


Al MAMbo di Bologna va in scena Pier Paolo Pasolini tra oscenità e poesia


Si fa fotografare nudo in una stanza a Chia da Dino Pedriali, è un luogo nascosto, una stanza austera vicino ad un castello, un luogo che però Pasolini ama perché lì riesce a scrivere molto.
Nella mostra non è stato occultato nulla di Pasolini e anzi viene dato molto risalto ai documenti video ed ai suoi film , infatti la mostra fa parte di un progetto più ampio legato: Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna.
Frammenti di film e documentari forse non molto conosciuti ci fanno scoprire le molte anime di Pasolini. Va in scena anche uno degli ultimi film di Pasolini Salò o le 120 giornate di Sodoma, crudele blasfemo ma che mette a nudo l’immaginario perverso di un omosessuale narcisista, fantasioso, poetico, intelligentissimo ed unico.


Al MAMbo di Bologna va in scena Pier Paolo Pasolini tra oscenità e poesia


Officina Pasolini
MAMbo
Via Don Minzoni, 14 – 40121
BOLOGNA
Fino al 28 marzo

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