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DANIEL BUREN RITORNARE BAMBINI AL MADRE DI NAPOLI

Giochi per bambini ma non solo, l’installazione, speriamo permanente, che accoglierà i visitatori del Madre di Napoli, dell’artista Daniel Buren è un opera che sembra rimanere in superficie ma proprio per questo ti conquista.

La prima sala in arancio e specchi è un tripudio al narcisismo, ci si può specchiare, guardare, ammirare, in tutte le direzioni; gli specchi, enormi, rimandano prospettive e luci, il pavimento bianco e nero, le stuccature arancioni, evocano un salone parigino d’altri tempi .


DANIEL BUREN RITORNARE BAMBINI AL MADRE DI NAPOLI


La sala successiva è un intersecarsi di forme geometriche che creano prospettive e incroci, tutto richiama all’infanzia, i colori, le forme e mentre ci giri intorno hai come la sensazione di ritrovarti in un mondo che non ti appartiene, un luogo del passato che però in qualche modo puoi aver sognato… “un vero e proprio gioco di costruzioni a grandezza reale, o un kindergarten (“giardino d’infanzia”) a dimensione ambientale, ottenuto grazie all’assemblaggio di un centinaio di moduli di forme geometriche e colori diversi ispirati ai solidi del pedagogo tedesco Friedrich Wilhelm August Fröbel (sfere, cubi, cilindri in legno che, esaltando le potenzialità conoscitive del gioco rispetto al linguaggio, inducono il bambino alla scoperta partecipata e comunitaria della realtà e delle proprie capacità espressive stimolando facoltà quali percezione, esercizio tattile, costruzione e decostruzione). Il visitatore, inoltrandosi nell’installazione, si ritrova di fronte a una realtà in potenza, che gli permette di ricostruire il mondo intorno a sé con un rinnovato stupore e un’infantile meraviglia. L’opera – risultato della collaborazione fra l’artista e l’architetto Patrick Bouchain – si propone in questo modo come un sottile dialogo interiore con l’architettura, che diventa quasi viva, performativa”.


DANIEL BUREN RITORNARE BAMBINI AL MADRE DI NAPOLI


La visione d’insieme è scenografica, Daniel Buren insomma è un artista che ha fatto della costruzione architettonica una scenografia per riempire lo spazio.

Molti sono gli spazi urbani che portano la sua firma e i suoi geometrici colori.

Ed è proprio lo spazio il grande protagonista di queste splendide opere , ciò che respinge e insieme attrae il visitatore è il suo porsi e determinarsi in un limite dove fa fatica a trovare la sua collocazione all’interno dell’opera .

Ci si ritrova dunque come catapultati in una dimensione onirica e infantile ma il sogno di Buren è percorribile e reale basta andare al Madre di Napoli perché il sogno diventi realtà.



DANIEL BUREN RITORNARE BAMBINI AL MADRE DI NAPOLI

MUSEO MADRE

Via Luigi Settembrini, 79, 80139 Napoli

+39.081.193.13.016

[email protected]

Daniel Buren

Come un gioco da bambini, lavoro in situ, 2014-2015,

fino al 29 gennaio 2016

mostra curata da EUGENIO VIOLA e ANDREA VILIANI

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