francesco vezzoli

Francesco Vezzoli al Museion di Bolzano

È tra i più brillanti artisti italiani che milita sul fronte della contemporaneità a colpi d’ossimori e ambiguità. Esploratore e traduttore di ogni progetto artistico fatto non per “l’arte”, ma per diletto, ma che risulta studiato meticolosamente per trasformare ogni istante in un suo momento. Attraverso la sua arte, che prende spunto dalle basi della cultura italiana, Francesco Vezzoli riesce a varcare i nostri confini ed arrivare a parlare con il resto mondo, intessendo un dialogo internazionale forte ed irriverente spaziando tra storia e contemporaneità.
Ama ribaltare i ruoli e cercare di stupire rimescolando le carte con uno stile sofisticato. Ogni progetto segue un formato ben preciso che rispetta le regole di un gioco di cui è maestro: quello degli opposti e della retorica, di cui usa spesso espedienti come l’antitesi e l’iperbole, scardinando metaforicamente i significati semantici o il valore assoluto del tempo.

Tra le più recenti mostre personali presso istituzioni pubbliche e private, riporto “Dalì Dalì featuring Francesco Vezzoli” al Moderna Museet di Stoccolma, tenutasi dal 19/09/2009 al 17/01/2010, che mise in dialogo il lavoro del grande artista Salvador Dalì dentro un’ottica contemporanea e che allo stesso tempo permetteva di osservare il lavoro di Vezzoli in una prospettiva storica. Il tema esplorato era il fenomeno mediatico dei rispettivi tempi di entrambi gli artisti. Notevoli anche Jeu de Paume, Parigi (2009); Kunsthalle Wien (2009); Garage Center for Contemporary Culture, Moscow (2010); MAXXI, Roma (2013), MoCA, Los Angeles (2014), MoMA PS1, New York (2014). Tra le sue performance più rilevanti: “Right You Are (If You Think You Are)” al Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2007) e “Ballets Russes Italian Style (The Shortest Musical You Will Never See Again)”, Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2009) con la partecipazione di Lady Gaga e Frank Gehry. 
I suoi lavori sono stati selezionati tre volte per rappresentare l’Italia alla Biennale di Venezia (2001, 2005 e 2007). Partecipazione a rassegne, quali Istanbul Biennial (1999), Liverpool Biennial (2002), Bienal de Sao Paulo (2004), Prague Biennale (2005), Whitney Biennial (2006), Shanghai Biennial (2006), Taipei Biennial (2006). Tra i suoi ultimi progetti “Prima Donna, A Symphonic Visual Concert” insieme a Rufus Wainwright con la partecipazione di Cindy Sherman, presentato ad Atene nel 2015 e la performance “Fortuna Desperata”, che ha aperto la biennale Performa 15 a New York (2015).

Al Museion, nella veste di guest curator metterà storia e capolavori della storia occidentale conservati in musei europei e americani a confronto.
La selezione delle opere è avvenuta ponendo particolare attenzione anche alle opere minori o meno esposte delle collezioni museali e in una sezione sono presenti opere dello stesso Vezzoli, oltre ad una speciale, dedicata alla grafica. Nella parte dedicata alla scultura è presente anche un’opera nuova creata per l’occasione.
Una parte della collezione ufficiale verrà re-installata e attorno a ciascuna opera scelta verrà ridipinta a tromp l’oeil la cornice di un quadro famoso (Caravaggio, Ingres, Michelangelo, Raffaello e molti altri) al quale, concettualmente, viene abbinato il quadro appeso alla parete del Museion.

Per avere un’idea di quello che si vedrà nei primi due piani del museo: la cornice de “Il bacio” di Francesco Hayez, opera simbolo della storia dell’arte del romanticismo, verrà ridipinta attorno ad un’opera fotografica di Arnulf Rainer, uno dei maggiori esponenti dell’azionismo viennese. L’abbinamento concettuale è volutamente un palese ossimoro: la storia dell’arte non ha mai potuto ritrovare insieme due movimenti esteticamente, intellettualmente ed emotivamente così distanti.

L’ultimo piano accoglie una sua retrospettiva composta dalle sue opere degli ultimi 5 anni. Opere che comprendono reperti storici datati fino a 2000 anni fa, contestualizzati in uno spazio moderno.

Vezzoli_SP-Apollo

Immagine: Self-Portrait as Apollo del Belvedere’s Lover, 2011. Courtesy Fondazione Prada, Milano.

Foto: Alessandro Ciampi

 

Il catalogo trilingue (ita/dt/eng) è edito da Mousse Publishing, con testi di Anna Coliva, Cerith Wyn Evans, Letizia Ragaglia, Dieter Roelstraete e Francesco Vezzoli.

Francesco Vezzoli MUSEO MUSEION

Inaugurazione 29/01/2016, ore 19. L’artista è presente

Durata:

Mostra sulle sculture: 30/01/2016- 16/05/2016

Mostra sulla collezione Museion: 30/01/2016- 06/11/2016

Museion

Piazza Piero Siena 1 (ex Via Dante 6)

39100 Bolzano

Orari di apertura: da martedì a domenica ore 10.00 – 18.00.

Giovedì 10.00 – 22.00, con ingresso gratuito dalle 18.00 e visita guidata gratuita alle 19.

Lunedì chiuso.

Ingresso: 7 Euro, ridotto 3,50 Euro

Immagine testata: Francesco Vezzoli, Togatus, courtesy of the artist

Comments are closed.

TODAY

17 Jun

Monday

Le Rubriche

Photo Gallery