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GRANDI MOSTRE. EGON SCHIELE: DIPINGERE IL SESSO

Le donne furono per tutta la vita la sua ossessione, la sua croce e la sua delizia .

Egon Schiele nasce nel 1890 in una stazione ferroviaria a Tulln, una cittadina nei pressi di Vienna.

La sua pittura forte e sprezzante di ogni perbenismo è un inno al sesso e alla morte .

Nei suoi dipinti il corpo è sempre in primo piano e non fa sconti lo sguardo di questo immenso pittore che mira all’essenziale, alla carne nella sua verità, la magrezza gli è essenziale perche più vicina all’anima .

GRANDI MOSTRE. EGON SCHIELE: DIPINGERE IL SESSO

Le sue modelle sono sempre giovanissime conturbanti e disinibite .

Per questa sua sfrenata passione per le giovani adolescenti si procurò anche una denuncia e il carcere.

Nel 1912 Schiele è accusato da un certo Von Mosig, ufficiale della marina in pensione, di aver sedotto sua figlia Tatjana Georgette Anna, non ancora quattordicenne.

GRANDI MOSTRE. EGON SCHIELE: DIPINGERE IL SESSO

Schiele viene così rinchiuso in prigione per un breve periodo, con l’accusa di avere traviato la minorenne, di aver avuto rapporti con lei, nonché di averla rapita. Alla fine del processo, è ritenuto colpevole soltanto di aver esibito le sue opere, considerate pornografiche dall’autorità.

Anche in carcere non smise di dipingere, celebre il suo quadro dove solo un’arancia con la sua luce e il suo colore arancione acceso,nella sua cella sporca e desolata , lo riconduce alla vita .

Nel suo Diario dal carcere Egon Schiele scrive :

«Ho dipinto il letto della mia cella. In mezzo al grigio sporco delle coperte un’arancia brillante che mi ha portato V. è l’unica luce che risplenda in questo spazio. La piccola macchia colorata mi ha fatto un bene indicibile. »

GRANDI MOSTRE. EGON SCHIELE: DIPINGERE IL SESSO

Uscito dal carcere, continua incessantemente la sua attività di pittore, una ‘attività che ha dell’assurdo se si pensa che muore a soli vent’otto anni di febbre Spagnola ma dipinse una quantità incredibile di quadri tra disegni, oli e acquerelli.

L’occasione per rievocare l’immenso Schiele è una mostra al Leopold Museum di Vienna dal titolo WALLY NEUŽIL, La sua vita con Egon Schiele.

Apro parentesi per sottolineare che il Leopold Museum ospita la maggiore Collezione di Egon Schiele al mondo ed offre una panoramica unica sull’opera del grande pittore e dei più significativi disegnatori dell’espressionismo austriaco.

GRANDI MOSTRE. EGON SCHIELE: DIPINGERE IL SESSO

La mostra prende in esame le tappe della vita di Wally, una delle donne più amate da Schiele che le fece da modella per tanti anni. Vissero una vita senza tabù, fu la sua modella e amante fino al 1915 ed ebbe un ruolo fondamentale nella vita del giovane pittore viennese.

Wally mentre faceva la modella per Schiele lavorava anche come commessa in un negozio di abbigliamento e gli fu vicina durante il terribile momento del carcere .

Nel 1915 Schiele si separa da Wally e decide di sposare Edith Harms.

GRANDI MOSTRE. EGON SCHIELE: DIPINGERE IL SESSO

Per Neuzil fu un grave colpo che la fece sprofondare in una profonda crisi.

Riuscì ad arginare il suo dolore per la separazione dedicandosi agli altri, infatti parte in guerra e lavora come infermiera in un ospedale di guerra .

Nel 1917 si offrì di andare in Dalmazia, dove morì verso la fine dello stesso anno di scarlattina a soli 23 anni di età.

Ma la stessa sorte toccò a Schiele che a soli 28 anni si ammalò di febbre spagnola dopo aver assistito la moglie morta per la stessa malattia .

GRANDI MOSTRE. EGON SCHIELE: DIPINGERE IL SESSO

Tutta l’opera di Schiele è pervasa da questa morte precoce ed imminente , infatti i corpi che ritrae inquietano per la loro blasfema presentificazione di un’oscurità devastante.

Questo senso di precario annullamento Schiele è riuscito a renderlo attraverso quei tratti di matita neri, nervosi che sottolineano un confine sempre aperto del corpo con la morte .

Pochi artisti sono riusciti a rendere questo confine tra eros e morte, Schiele si è mosso in questa zona oscura come una ballerino sfrenato anticipando nella sua Vienna e con il suo immenso lavoro le scoperte della psicoanalisi di Freud.

Ritornando a Wally possiamo dire che per Schiele fu molto più di una modella passiva, infatti le modelle di Schiele erano chiamate ad esibire il loro sesso e la loro nudità in momenti privati , perché Schiele ebbe anche la pretesa di cogliere e portare nei suoi quadri i momenti di eccitazione .

GRANDI MOSTRE. EGON SCHIELE: DIPINGERE IL SESSO

Ciò che colpisce nei ritratti di Wally è il suo sguardo che ha fatto pensare anche a una moderna Monna Lisa .

Spesso accusato di oscenità per aver ritratto donne che fanno l’amore o che si toccano, Egon Schiele è stato al contrario un mistico della carne .

Sempre nel suo Diario dal Carcere così si difende e sintetizza :

“Nessuna opera d’arte erotica è oscena se è artisticamente rilevante; può renderla oscena solo l’osservatore che sia intimamente volgare”.

Confidiamo allora nella purezza dello sguardo per perdersi nell’opera estasiante di Egon Schiele.

Info :

Indirizzo

Leopold Museum, Museumsplatz 1 im MQ, 1070 Wien

Orari di apertura

Tutti i giorni, tranne il martedì: 10-18; chiuso il martedì; giovedì: 10-21

Informazioni per i visitatori

T +43 1 525.70-0, E-mail: [email protected]

Collegamenti: U3, U2 > Volkstheater / Museums Quartier 1, 2, D, J > Volkstheater

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