Mariano-Fortuny-Henriette-a-Parigi-1902-lastra-di-vetro-alla-gelatina-120-x-90-mm-©Fondazione-Musei-Civici-di-Venezia-Archivio-Museo-Fortuny

Henriette Fortuny, Ritratto di una musa

Adèle Henriette Nigrin nasce a Fontainebleau nel 1877 a Parigi.
La sua vita non sarebbe stata quello che è stata se non avesse incontrato il grande designer, stilista e pittore Mariano Fortuny che grazie ai suoi tanti talenti fu anche un innovatore nell’ambito della scenotecnica teatrale.


Henriette Fortuny, ritratto di una musa


Una mostra elegantissima e dal fascino unico rende omaggio Henriette proprio a Palazzo Fortuny dove visse insieme a Mariano Fortuny, a partire dal 1898 .
La mostra, a cura di Daniela Ferretti e Cristina Da Roit, è frutto di grande lavoro di ricerca, riordinamento e manutenzione effettuato sulle collezioni del Museo Fortuny.


Henriette Fortuny, ritratto di una musa


In occasione della mostra per la prima volta saranno visibili al pubblico alcuni filmati amatoriali girati da Mariano negli anni Trenta.
Grazie al contributo della Maison Vuitton è stata eseguita un’operazione di restauro tecnico e riversamento in digital di filmati amatoriali (pellicole in formato pathè baby e 35 mm) girati da Mariano negli anni Trenta.


Henriette Fortuny, ritratto di una musa


Questi suggestivi filmati sono visibili nella mostra.
Nel corso degli anni Fortuny iniziò il lavoro di recupero del palazzo Pesaro Orfei che divenne interamente suo dopo aver fatto liberare alcuni appartamenti.
Vi fece il suo laboratorio e vi dimorò insieme alla sua meravigliosa compagna e musa Henriette Nigrin che sposerà nel 1924.


Henriette Fortuny, ritratto di una musa


Il palazzo divenne uno straordinario atelier per la creazione e la stampa di abiti e tessuti in seta e velluto.
Il ruolo di Herniette era quello di dirigere il laboratorio occupandosi della colorazione dei tessuti.
E’ lei l’anima imprenditoriale della coppia, si occupa direttamente della produzione dei pregiati tessuti stampati e delle lampade di seta, coordina le numerose maestranze e cura i rapporti con una committenza sempre più numerosa e internazionale.
Per 47 anni Henriette e Mariano vivranno in perfetta armonia condividendo la comune passione per le stoffe e gli abiti.


Henriette Fortuny, ritratto di una musa


Le creazioni tessili di Mariano Fortuny infatti debbono molto al lavoro di sua moglie.
Si deve a Henriette e non a Mariano l’idea del Delphos, l’abito in finissima seta plissettata.
Abito icona di stile mondialmente riconosciuto e simbolo di un’eleganza senza tempo.
Dopo la morte di Mariano Fortuny (1949), Henriette non si perse d’animo e continuò a portare avanti la memoria di suo marito.
Cede la Società Anonima Fortuny all’amica Elsie McNeill e si dedica a ottemperare le disposizioni testamentarie di Mariano Fortuny.
Un sodalizio umano e spirituale, un incontro fortunato di cui ancora si può ammirare lo splendore.


Henriette Fortuny, ritratto di una musa


Henriette Fortuny, Ritratto di una musa
Palazzo Fortuny
Calle a fianco Ca’ Pesaro, 3780, San Marco
Venezia
Telefono: 041 520 0995
Dal 19 dicembre 2015 al 13 marzo 2016

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