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IL CAPITALE DI KARL MARX PROTAGONISTA DELLA 56. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE DI VENEZIA

Ritorna più smagliante che mai la 56. Esposizione Internazionale d’Arte , ai Giardini della Biennale e all’Arsenale, aperta al pubblico da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2015.

Il titolo di quest’anno è All the World’s Futures ed è diretta da un geniale curatore Okwui Enwezor.

Okwui Enwezor nel suo programma ricorda le parole con cui si espresse Walter Benjamin sull’ Angelus Novus riferendosi al dipinto di Paul Klee “… Ha il volto rivolto al passato; dove a noi appare una serie di eventi, vede una sola catastrofe. […] Vorrebbe fermarsi e ridestare i morti, […] ma una tempesta gli penetra nelle ali […] e lo sospinge irresistibilmente nel futuro”.

Il tema intorno a cui gli artisti sono stati chiamati a creare le loro opere è Il Capitale di Karl Marx.


IL CAPITALE DI KARL MARX PROTAGONISTA DELLA 56. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE DI VENEZIA


Infatti la lettura del Capitale accompagnerà tutta la mostra perché il Capitale spiega Okwui : “non è solo un libro, è un monumento. Nulla come quest’opera ha anticipato il dramma della contemporaneità. La stessa parola “capitale” rappresenta il centro della vita di oggi. La lettura del testo sarà inframmezzata da altre letture e interpretazioni. Verranno invitati a misurarsi sul tema artisti, compositori, drammaturghi. A ispirarmi in modo decisivo è stato Althusser con il suo Leggere il capitale”.


IL CAPITALE DI KARL MARX PROTAGONISTA DELLA 56. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE DI VENEZIA


Okwui Enwezor,nigeriano, classe1963, curatore e critico d’arte, giornalista e scrittore, è Direttore della Haus der Kunst di Monaco di Baviera dal 2011.

È stato Direttore Artistico della 2. Johannesburg Biennale in Sudafrica (1996-1998), di documenta 11 a Kassel in Germania (1998–2002), della Bienal Internacional de Arte Contemporáneo de Sevilla in Spagna (2005-2007), della 7. Gwangju Biennale in Sud Corea (2008) e della Triennal d’Art Contemporaine di Parigi al Palais de Tokyo (2012).

Questa edizione tutta marxista della 56. Mostra Internazionale di Venezia, rimarrà di sicuro nella storia.

Le opere, gli artisti e i padiglioni sono davvero tanti, tra tutti, data la sconfortante attualità del tema che mette in gioco cito il brasiliano Vik Muniz che con la sua barca di carta Lampedusa, esposta in laguna, pone la questione vera del capitalismo odierno : come gestire i fenomeni migratori.

Una mostra politica nel senso più ampio del termine, una mostra dove la politica diventa momento di riflessione profonda sulle sedimentazioni culturali e artistiche che hanno determinato taluni processi storici.


IL CAPITALE DI KARL MARX PROTAGONISTA DELLA 56. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE DI VENEZIA


Il pensiero di Marx come ha influenzato l’agire politico e il determinarsi di alcuni processi di emancipazione e strutturazione del lavoro?

A questa domanda cerca di rispondere questa Biennale d’arte .

Che sia un nigeriano a porci la questione della riedizione del capitale di Marx, fa riflettere molto.

L’Africa e i paesi più poveri del pianeta non sono lontani… ed è con questi nuovi mondi che i paesi globalizzati e votati al benessere dovranno nel futuro porsi a confronto.

I barconi sono solo, si fa per dire, la punta dell’iceberg, di un processo inarrestabile che i grandi della terra ancora non vogliono affrontare .

Ci pensa l’arte, come sempre, ad anticipare il futuro…

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