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LA VIA CRUCIS DI FERNANDO BOTERO E IL SUO ECCE HOMO

Si dichiara ateo Fernando  Botero in una bellissima intervista rilasciata a Repubblica, dove parla diffusamente della sua mostra Via Crucis la pasión de Cristo ospitata nelle sale Duca di Montalto di Palazzo Reale a Palermo.

In uno dei suoi  dipinti Botero si ritrae  anche all’Inferno insieme al suo giardiniere che dichiara che ,pur di stare insieme a Botero,  preferisce stare all’inferno.
Ed è con questa sottile ironia di un maestro indiscusso della storia dell’arte che si può, e anzi si deve, guardare ai quadri di Botero che non lasciano spazio al sogno ma che vorrebbero restituire la pesantezza della realtà con quei corpi sempre troppo grossi.
Quella carne trasbordante che invece di  restituirci un eccesso di realtà ci fa anzi immaginare che la leggerezza sta nello sguardo .

LA VIA CRUCIS DI FERNANDO BOTERO E IL SUO ECCE HOMO. di Virginia Zullo

Anche la sua  via crucis è completamente spostata nel suo universo di corpi opulenti dove la carne in eccesso però è solo un richiamo ad una realtà ingombrante , la  fuga ironica dove  anche il dolore diventa paradossalmente rotondo, morbido, dunque per questo  sopportabile.
La morte del Cristo e lo strazio della crocifissione diventano nella pittura di Botero solo un’idea perché nulla evoca sofferenza, il corpo del Cristo nella sua eccedenza di carne, nella sua rotonda opulenza non è più corpo martoriato ma già forse risorto ad una realtà dove tutto è immobilizzato come in un sogno.
Sarà per questa catarsi intrinseca che la mostra Via Crucis a Palermo  ha fatto il boom di visitatori  con 7.230 paganti.
Per non parlare del successo sui social : 1.719 like sulla pagina Facebook  di “Botero a Palermo”.
Del resto Fernando Botero è sempre stato molto amato dal grande pubblico , non  a caso i suoi dipinti sono molto imitati e riprodotti .
Non accade spesso che al termine arte si possa affiancare anche quello di popolarità, ma per alcuni accade e Fernando Botero è tra questi.
Di personalità ironica e malinconica , non ha mai tradito se stesso dipingendo sempre allo stesso modo , creando uno stile unico e molto riconoscibile .

LA VIA CRUCIS DI FERNANDO BOTERO E IL SUO ECCE HOMO. di Virginia Zullo

E sarà perche come dice Botero : “L’arte è una tregua spirituale e immateriale dalle difficoltà della vita”, che le sue opere in effetti piacciono tanto .
In particolare nella Via Crucis ci troviamo di fronte ad una fuga estetizzante ed ironica dal dolore e da quel carico culturale che ha sedimentato un’idea della crocifissione come immagine del dolore stesso che ogni uomo è chiamato a sopportare nella sua vita ad immagine ed imitazione del Cristo sofferente .
Tutto ciò è in qualche modo implicito, nel senso che la questione che Fernando Botero apre con la sua nuova iconografia della crocifissione dovrebbe sollecitare l’ortodossia cristiana  che  ha fatto della sofferenza del Cristo crocifisso e delle tappe della Via Crucis uno degli slogan più longevi e popolari della storia del cristianesimo che è anche e soprattutto  storia dell’arte cristiana .
Il dibattito sul potere delle immagini, per la così detta evangelizzazione dei popoli, ha un ruolo fondamentale nel processo di secolarizzazione del cristianesimo.

LA VIA CRUCIS DI FERNANDO BOTERO E IL SUO ECCE HOMO. di Virginia Zullo

Una visione da vero ateo quella di Botero che fa del Cristo un corpo tra i corpi che non sembra aver conosciuto dolore.
Una favola, quella che mette in pittura Botero, la favola dell’uomo figlio di Dio che muore per i peccati del mondo, una favola per tutti, certo, dove chiunque può rappresentarsi nella propria miseria di uomo sofferente. Una favola talmente popolare che nelle mani di Botero è divenuta affresco quasi fumettistico di un nuovo Ecce Homo opulento, grasso che, chi sà , forse per il troppo peso magari potremmo immaginare  cadere dalla croce e, dopo un grande tonfo !, addio crocifissione…. Blasfemia ?, no , solo ironia,  l’ironia di Botero.

Info :

MOSTRA “VIA CRUCIS la pasión de Cristo” di Fernando Botero
dal 21 marzo al 21 giugno 2015
ORARI
Da lunedì al giovedì dalle ore 8.15 alle ore 17.40 (ultimo biglietto ore 17.00)
Da venerdì a domenica e i festivi apertura ore 8.15 e chiusura straordinaria alle ore 21 (l’ultimo biglietto sarà emesso alle ore 20).
COSTO BIGLIETTO PER LA SOLA MOSTRA
intero 6 €  –  ridotto 3 € (Ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni)

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