islamicart5

L’ARTE ISLAMICA TROVA ASILO A LOS ANGELES

Dell’Islam se ne parla solo in negativo per i motivi fin troppo noti .

Non tutti sanno però che vi è un Islam che produce arte .

Ebbene si, nella barbarie vi è anche chi continua a dare forma al pensiero e alla ricerca artistica .

A Los Angeles al museo Lacma fino al 31 dicembre è in corso la mostra Islamic art now .

L’ARTE ISLAMICA TROVA ASILO A LOS ANGELES


In questo prestigioso museo sono infatti riuniti venticinque lavori tra video, foto, sculture e istallazioni per rappresentare l’arte del Medio Oriente di oggi.

Da sottolineare che il museo Lacma già possiede una collezione storica di arte islamica(1500 opere dal XVII secolo) .


L’ARTE ISLAMICA TROVA ASILO A LOS ANGELES


Tra i protagonisti Shirin Neshat (Teheran, 1957), una fotografa e regista che vive negli Stati Uniti ma che ha sempre seguito le vicende del suo paese .

Uno dei suoi scatti storici è Speechless del 1996 che appartiene a una serie dal titolo Women of Allah , fotografie che rivelano la verità sulla condizione femminile in Islam.


L’ARTE ISLAMICA TROVA ASILO A LOS ANGELES


C’è poi Wafaa Bilal con una serie di fotografie dal titolo Chair from the series Ashes (2003-2013) dove uomini case e oggetti sono coperti di cenere.

Waffaa Bilal, iraniano è diventato famoso per essersi fatto impiantare chirurgicamente una webcam sopra la nuca e aver trasmesso in rete le immagini di sue intere giornate .



L’ARTE ISLAMICA TROVA ASILO A LOS ANGELES



C’è poi Amir Mousavi (Theran, 1975), pittore e fotografo che presenta l’opera Untitled 8, un’ immagine che appartiene alla serie Lost in worderland, dedicata ai murales di Teheran.

Infine il fotografo e regista Mitra Tabrizian, iraniano che vive a Londra dal 1977 presente con l’opera Teheran 2006, una serie di scatti dedicati alla sua città.

Comments are closed.

TODAY

20 Aug

Tuesday

Le Rubriche

Photo Gallery