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Napoli. Gli Arazzi sociali di Eugenio Tibaldi a maggio alla Certosa di Capri

Vedi Napoli e poi muori… il famoso detto vorrà pur dire qualcosa, se dopo anni, polemiche, considerazioni sociologiche di ogni tipo, Napoli continua sempre e comunque ad essere una città dal fascino ineguagliabile.
Eugenio Tibaldi, nato ad Alba nel 1977 da torinese trapiantato a Napoli ha raccontato attraverso immagini catturate dagli smartphone degli studenti del liceo G.B. vico, i quartieri più difficili di Napoli.


Napoli. Gli Arazzi sociali di Eugenio Tibaldi  a maggio alla Certosa di Capri


Le immagini scattate sono state poi raccolte a comporre cinque grandi “arazzi”, il progetto porta il titolo questione d’apparenza.
Negli scatti le porte dei “bassi” napoletani, le edicole votive, i condizionatori, e poi le trame fitte dei cavi abusivi e degli stendi panni.
Eugenio Tibaldi ha cercato di cogliere la simbologia e il mood profondo di una Napoli che spesso viene confusa con il malaffare e il degrado.
Il progetto coinvolge anche i giovani e oltre all’intrinseco valore sociale ha un forte impatto estetico.
A maggio l’opera di Eugenio Tibaldi sarà esposta alla Certosa di Capri.

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