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RIFLETTERE CON L’ARTE SULLA LIBERTA’ AL MAMBO DI BOLOGNA

“Ama e fa ciò che vuoi”

Sant’Agostino.





Ricordo un giovane ragazzo che aveva tatuato sul suo torace scolpito: “è bello essere schiavi della propria libertà” come a dire che: chi sa quanto sia bella la libertà sa anche quanto sia bella la schiavitù di sentirsi imprigionati nell’amore.

E’ alla libertà che il filantropo e farmacista Marino Golinelli, che ha creato la fondazione Alfa Wassermann, s’ispira per inaugurare una mostra a Bologna dal titolo Gradi di libertà: dove e come nasce la nostra possibilità di essere liberi.


Divisa in temi, la mostra presenta le opere di artisti che in vario modo hanno trattato la questione della libertà in rapporto ai comportamenti umani.

Per l’artista Vanessa Beecroft la libertà è un inganno.

Il tatuatore messicano Dr. Lackra partecipa alla sezione che porta il titolo: “e se la libertà fosse un’illusione?”.

Per alcuni degli artisti presenti in mostra invece la libertà forse è una possibilità perché “liberi si diventa”.

Nella sezione “arte, scienza e libertà” c’é invece un video di Cao Fei , artista cinese.

Dulcis in fundo c’è Pietro Ruffo con l’opera I traditori della libertà.


L’opera, affascinante come non mai, ritrae a matita sei filosofi che hanno pensato il concetto di libertà .

Cos’è la libertà ? cosa vuol dire essere liberi?

Domande eterne che hanno provocato le riflessioni di filosofi di ogni epoca, perché la domanda sulla libertà è una domanda cruciale, fondamentale.

Interrogarsi sulla libertà è innanzi tutto aprirsi alla riflessione sull’agire umano e sulla contingenza dei bisogni dell’uomo e sulla sua condotta.

Tra i tanti filosofi che hanno riflettuto sulla libertà il più grande, a mio avviso, resta Sant’Agostino che invita a poter fare qualsiasi cosa purché sia l’amore a guidarci.

Il filosofo e santo pone cioè al centro del nostro agire l’amore per l’altro, e quindi il rispetto, come punto focale da cui far scaturire le nostre azioni e, sebbene resti una chimera, è pur sempre bene tenerne conto…

Senza scomodare Kant e la sua Critica della Ragion Pratica, la libertà resta uno dei temi più affascinanti intorno su cui riflettere e cosa c’è di meglio di farlo con l’arte?


GRADI DI LIBERTA’.

Bologna, Mambo via Don Minzoni 14,

(tel.051-6496611).

Dal 18 settembre al 22 novembre.


http://www.mambo-bologna.org

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