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Alcune mail di Obama sono state rubate da hacker russi

Una falla nella sicurezza della Casa bianca ha fatto in modo che alcuni hacker russi abbiano rubato delle mail del presidente statunitense Obama

Alcune mail del presidente americano Obama sono state intercettate da alcuni hacker russi l’anno scorso grazie a una falla del sistema informatico non classificato della Casa bianca. L’intrusione era stata resa pubblica ma si è rivelata più preoccupante di quanto fosse sembrato all’inizio.


Gli stessi hacker sono riusciti a infiltrarsi anche nel sistema informatico non classificato del Dipartimento di Stato ma, a quanto pare, non sono riuscita a entrare nei server che regolano il traffico del Blackberry del presidente americano.


Gli hacker sono riusciti a ottenere molte mail di persone all’interno e all’esterno della casa bianca con cui Obama comunica regolarmente. La Casa bianca garantisce che non ci sono state brecce nel sistema informatico classificato e che, quindi, gli hacker non sono riusciti a ottenere informazioni segrete. Molti membri della Casa bianca hanno due computer nei loro uffici, uno normale e uno che viaggia solo su un network molto protetto.


Il network non protetto, tuttavia, contiene molte informazioni importanti come orari, scambi di e-mail con ambasciatori e diplomatici, discussioni legislative e politiche. Gli investigatori non hanno reso pubblico il numero di email che sono state intercettate dagli hacker ne l’importanza delle informazioni in esse contenuto. L’account stesso del presidente sembra non essere stato intaccato. I dipendenti della Casa bianca hanno anche aggiunto che la maggior parte delle informazioni riservate vengono date al presidente oralmente, su carta o su un network interno di iPad e che gli scambi avvengono quasi solo all’interno dell’Ufficio ovale o della Situation Room.


L’intrusione che pare arrivare o dal Cremlino o da hacker ad esso collegati ha preoccupato seriamente Obama, per settimane si sono tenute riunioni giornaliere sugli sviluppi dell’inchiesta e sulle strategie di contenimento danni. A preoccupare è, soprattutto, che l’intrusione arrivi dalla Russia e che sia arrivata in un momento di tensione tra le due superpotenze a causa dell’annessione della Crimea e della presenza di soldati russi in Ucraina.


Obama non è nuovo ad attacchi di questo tipo, durante la sua campagna del 2008 fu attaccato da hacker cinesi. Nonostante questo il presidente usa molto spesso le emali e per questo ha avuto un lungo braccio di ferro con i servizi segreti riguardo l’uso del suo smartphone. Obama ha uno smartphone personalizzato e la lista di persone con cui può scambiare email è molto ristretta.


La scoperta dell’attacco ha portato ad un parziale e temporaneo accantonamento del sistema email della Casa bianca e del Dipartimento di Stato. Il Governo americano non ha rivelato direttamente i responsabili dell’attacco dato che secondo il portavoce di Obama: “Non sarebbe nei nostri migliori interessi”. Decisione strana, dato che Obama non aveva avuto problemi a puntare il dito sulla Corea del Nord per quanto riguarda gli attacchi alla Sony Pictures e sull’Iran per quanto riguarda l’attacco al casinò Sands.


Obama è noto per scrivere molte email, ad esempio dal suo appartamento privato la sera, ai suoi collaboratori riguardo gli argomenti più vari. George W. Bush, invece, durante la presidenza aveva smesso di usare email e addirittura cellulari.


Il sistema sicuro della Casa bianca, del Dipartimento di Stato e del Pentagono è chiamato Jwics (Joint Worldwide Intelligence Communication System). Attraverso questo sistema viaggiano le informazioni top secret tra le persone che hanno l’autorizzazione necessaria per accedervi.

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