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Charleston e l’odio razzista negli USA

Charleston è l’ultimo di una serie infinita di crimini d’odio negli Stati Uniti, la questione razziale è sempre attuale

Nove persone sono state uccise a Charleston, South Carolina, in una chiesa episcopale di una comunità nera, la Emanuel African Methodist Espiscopal Church. Il reverendo Clementa C. Pickney, rimasta uccisa nella sparatoria era anche un senatore dello stato del South Carolina.
La polizia ha catturato il sospetto, Dylan Storm Roof, un ragazzo di 21 anni bianco con simpatie di estrema destra. Alcuni testimoni hanno dichiarato che il ragazzo è rimasto seduto per un’ora tra le panche della chiesa fino a quando si è alzato e ha fatto partire una filippica razzista alla fine della quale ha cominciato a sparare. Dopo la sparatoria sono rimaste a terra 9 vittime, tra i 26 e gli 87 anni.


Dylan Storm Roof è poi scappato ed è stato catturato in North Carolina, a 250 km da Charleston e condotto alla prigione della contea.


La sparatoria ha sconcertato gli statunitensi ma questo tipo di incidenti è più comune di quello che si pensa negli USA. Vengono in mente la scuola di Newton, Tucson, il cinema di Aurora, il campus della Virginia Tech. L’attacco, in una chiesa a grande prevalenza africana-americana, ha sottolineato come la possibilità di essere vittima di questi attacchi aumenti quando si ha la pelle scura.


L’attentato del 1963 in una chiesa di Birmingham, Alabama, è entrato nei libri di storia americani. In quell’occasione dei terroristi del Klu Klux Klan uccisero 4 ragazzine. Le chiese nere hanno sofferto questo tipo di attacchi per tutto il periodo dei diritti civili così come prima di quel periodo ma gli ultimi attacchi sono molto più recenti. Negli anni ’90 ad esempio una serie di bombe incendiarie ha colpito molte chiese per persone di colore, moltissime delle quali in South Carolina.


L’ultimo incendio a una chiesa frequentata da neri risale al giorno in cui Barack Obama è stato eletto e la chiesa era in Massachusetts. Nel 2013 negli USA sono morte 3.563 persone per crimini legati all’odio razziale: 66% sono vittime dell’odio nei confronti delle persone di colore.


La percentuale di vittime di omicidi degli africani americani è di gran lunga più alta di qualsiasi altro paese industrializzato: 19.4 per 100.000 abitanti contro il 6.9 della Lituania o il 5.5 dell’Argentina.

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