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Come si impossessano delle armi i terroristi in Europa?

Le autorità francesi non hanno ancora stabilito dove i terroristi abbiano preso le armi che hanno ucciso 130 persone negli attacchi di Parigi ma quello che è certo è che non è troppo difficile procurarsi armi in Europa dato la frammentazione della legislazione sulle armi e l’esistenza di una vasta rete di trafficanti. Uno dei posti dove potrebbero aver preso le armi, però, potrebbe essere il negozio da dove arrivavano le armi dell’attacco a Parigi di gennaio e sul treno francese ad agosto.


Il negozio è di proprietà di AFG Security Corp e vende repliche di divise naziste armi disattivate. Gli intermediari comprano le armi in Slovacchia dove, fino a poco fa bastava avere diciotto anni, e le vendono all’estero. A Bruxelles si può acquistare un fucile da guerra per un prezzo che varia dai 500 ai 100 Euro in 30 minuti a quanto racconta Bilal Benyaich, un esperto in islamismo radicale all’Itinera Istitute.


Riattivare un’arma disattivata è solo uno dei modi in cui i terroristi possono venire in possesso di armi in Europa. La guerra nei Balcani ha lasciato in eredità circa 6 milioni di armi da fuoco all’interno del continente. Le organizzazioni criminali, inoltre riescono a contrabbandare armi da Africa e Medio Oriente. Contrabbando che è divenuto ancora più facile con la situazione di instabilità in Ucraina e Libia.


Il traffico di armi in Europa è chiamato il “Commercio delle formiche” perché nella maggior parte dei casi i trafficanti trasportano un’arma alla volta al posto di muovere grandi quantitativi.
La Francia, ad esempio, ha delle leggi sulle armi molto rigide ma questo non è il caso di molti altri stati europei che fanno parte dell’area Schengen, questo facilità enormemente il traffico. All’Europa servirebbe una commissione centrale che si occupi delle armi da Bruxelles in modo di coordinare i diversi stati, un po’ come in USA fa la ATF (Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives).


Gli attacchi di Parigi potrebbero aver dato la spinta necessaria ai burocrati di Bruxelles necessaria per occuparsi in modo più organico del traffico di armi. Si parla già di un controllo più rigido delle armi semi-automatiche, un bando per l’acquisto di armi online e condizioni più rigide per l’acquisto di armi disattivate. Tutte misure utili nel caso fossero condivise da tutti gli stati europei.

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