Hollande

Come sta rispondendo la Francia a tutti questi attacchi

La Francia è stata la vittima di moltissimi attacchi terroristici negli ultimi mesi, come sta rispondendo la popolazione?

Gli attacchi terroristi uniscono la popolazione, un nemico comune è il migliore dei collanti ma l’effetto quanto dura?
La Francia ha appena subito l’ennesimo attacco terroristico, due ragazzi che si sono dichiarati affiliati a Daesh hanno sgozzato un prete di 85 anni in chiesa dopo un delirante sermone in arabo a Saint Etienne du Rouvray, in Normandia.


L’attacco ha fatto ancora più scalpore dato che uno dei due terroristi, Adel Kermiche, era sotto sorveglianza con tanto di braccialetto elettronico dopo aver tentato due volte di entrare in Siria per divenire un foreign fighter.


L’attacco ha messo sotto esame, ancora, il premier francese Hollande.
Il primo ministro francese ha avuto la sfortuna di essere a capo della nazione in un momento storico come questo, senza precedenti.
Francois Hollande ha guadagnato molti consensi a tratti, come durante la manifestazione multi-culturale dopo l’attentato a Charlie Hebdo o per la sua reazione agli attacchi di Parigi.
Tuttavia la Francia è divisa come non mai e la sua leadership è continuamente messa in discussione e dove un movimento di estrema destra come il Front National rischia di diventare il primo partito della nazione.


Un situazione simile è quella affrontata da George W. Bush. Bush fu eletto per il rotto della cuffia ma gli attacchi dell’11 settembre, un anno dopo la sua elezione, rinnovarono la coesione e il patriottismo e trasformarono Bush in una figura decisamente più amata sia negli USA che all’estero. Peccato che negli anni successivi questo considerevole capitale di consenso fu dissipato da quello che oggi è considerato uno dei peggiori presidenti degli ultimi anni.
L’errore più grande è senza dubbio stata la guerra in Iraq che si rivelò velocemente come mal concepita, mal eseguita e che destabilizzò in modo irreparabile una regione.


Il Patriot Act, poi, fu una legge talmente invasiva che gli americani digerirono a fatica. La necessità della sicurezza cozzava con la loro idea di libertà e indipendenza. Bush riuscì a guadagnarsi a fatica la rielezione ma già nel 2006 la sua popolarità era a livelli di Hollande. Nella campagna presidenziale del 2008 McCain, il candidato presidente repubblicano lo tenne lontano da lui per evitare l’associazione.


Altro percorso simile fu quello di Tony Blair nel Regno Unito. dopo gli attacchi di Londra nel 2005 la sua popolarità era salita a livelli notevolissimi poi una serie di scelte sbagliate come la ferma volontà di accodarsi agli USA nella guerra in Iraq fino alle leggi anti-terrorismo, durissime e liberticide.
Proprio quelle leggi furono la sua rovina, il parlamento le bocciò e lui fu costretto a lasciare la guida dei Labour e del governo a Gordon Brown.


La Spagna è stato un caso a parte, Il partito popolare fu sconfitto alle elezioni giusto tre giorni dopo l’attacco ad Atocha.
Nonostante questo è logico che in un momento di paura le persone si raccolgano intorno ai loro leader ed è altrettanto logico che i leader, essendo umani falliscano.


Hollande ha ripetuto questo pattern più volte, la sua popolarità era a livelli bassissimi poi dopo gli attacchi a Charlie Hebdo e quelli successivi a Parigi la nazione si unì e lui divenne un leader seguito e ammirato per la sua risposta agli attacchi.
Come Blair e Bush decise di prendere un approccio aggressivo e di espandere le operazioni francesi in medio oriente.
C’è da dire che gli attacchi terroristi pongono un dilemma difficilmente risolvibile ai capi di governo: devono ritirarsi e difendere la propria madrepatria e rischiare di dare il messaggio di una ritirata impaurita o reagire aggressivamente e rischiare soldi e vite umane senza benefici strategici?


Hollande, inoltre, a differenza degli altri leader si è trovato davanti ad un situazione in continuo peggioramento, gli attacchi, grandi o piccoli, non si sono fermati e nonostante qualche aumento nel gradimento dei francesi la sua popolarità rimane a livelli bassissimi: il 12% dei francesi pensa stia facendo un buon lavoro secondo alcuni sondaggi.


La verità è che la popolazione ha delle aspettative poco realistiche su come e quanto i loro governanti possono proteggerli. Scovare un terrorista come quello di Saint Etienne du Rouvray o quello di Nizza è praticamente impossibile, anche con la migliore intelligence del mondo. Purtroppo non esistono i pre-cog di Minority Report.
Daesh tenta di creare instabilità politica e insicurezza diffusa e ci sta riuscendo benissimo con l’aiuto di persone problematiche che trovano il loro motivo di vita (o morte) e il loro obiettivo in Daesh.

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