Cosa sta succedendo a Baltimora?

Baltimora è scossa da fortissime proteste della comunità nera a causa della morte di un ragazzo che si trovava in custodia della polizia

Freddie Gray era un ragazzo di Baltimora morto il 19 aprile mentre era in custodia della polizia. Gray era stato inseguito e arrestato dagli agenti della polizia il 12 aprile, esiste anche il video del momento dell’arresto in cui Gray viene trascinato verso il furgone dagli agenti. Dopo il suo arrivo al commissariato il ragazzo è stato portato in ospedale dove è entrato in coma e, dopo qualche tempo, morto. Gray aveva subito una lesione spinale, l’80% del della sua colonna vertebrale, all’altezza del collo, era distaccata.


Gray era noto alle forze dell’ordine, era già stato arrestato per piccoli reati collegati alla droga. La polizia ha sempre sostenuto che l’arresto di Gray non è stato violento ma a 30 min dal suo arresto il ragazzo era già al pronto soccorso. I sei agenti responsabili dell’arresto sono stati sospesi con paga in quanto, secondo il Commissario di polizia, hanno mancato di dare a Gray l’assistenza medica di cui aveva bisogno tempestivamente e non gli avevano fatto mettere la cintura durante il trasporto in furgone.


A partire dal 21 aprile, 3 giorni dopo la sua morte migliaia di manifestanti si sono trovati per le strade di Baltimora per protestare riguardo la morte di Gray. La polizia si è subito irrigidita e un rappresentante sindacale delle forze dell’ordine ha dichiarato che pur essendo vicino alla famiglia Gray le proteste assomigliavano a una folla pronta al linciaggio. Il riferimento al linciaggio contribuì ad aumentare la rabbia dei manifestanti neri. Negli Stati Uniti i linciaggi portano subito alla memoria le tensioni razziali pre-parità di diritti.


Il 25 aprile furono organizzate diverse proteste nel centro di Baltimora. Alcuni manifestanti iniziarono a lanciare sassi contro la polizia e danneggiare alcuni veicoli. 34 persone sono state arrestate e 15 agenti sono stati feriti. Tra le persone arrestate e picchiate dalla polizia ci sono anche giornalisti e fotografi. Un fotografo della Reuters che stava filmando un intervento particolarmente violento della polizia è stato arrestato e citato in giudizio.


Dopo il funerale di Gray, tenutosi il 27 aprile le proteste si sono intensificate trasformandosi in rivolta e in alcuni casi in sciacallaggio. Alcuni poliziotti sono rimasti feriti in modo piuttosto serio e una grossa farmacia è stata vittima di sciacallaggio e poi bruciata. La polizia di stato del Maryland ha mandato 82 poliziotti a Baltimora e il governatore dello stato ha dichiarato lo stato di emergenza e ha messo in allarme la Guardia nazionale. Il sindaco ha stabilito un coprifuoco che va dalle 22:00 alle 5:00. Il governatore dello stato del Maryland ha messo in allarme 500 poliziotti in più e ha richiesto 5.000 poliziotti agli stati vicini.


Secondo la polizia la recrudescenza delle proteste è dovuta a disturbatori infiltrati tra i manifestanti e provenienti dal 3 delle più grandi gang di Baltimora: i Black Guerrilla Family, i Bloods e i Crips.
Gli scontri razziali stanno diventando una abitudine in questi ultimi mesi. Molti ragazzi neri sono stati uccisi in modo piuttosto controverso. Quasi sempre poliziotti bianchi e giovani ragazzi neri. Il senzatetto ucciso in pieno giorno senza apparente motivo a Los Angeles, il ragazzino ucciso senza motivo a Cleveland, il ragazzo con problemi mentali ucciso a Dallas, l’assurdo omicidio di North Charleston in South Carolina, la morte di Michael Brown a Ferguson fino ad arrivare al folle omicidio di Trayvon Martin (qui l’omicida non era un poliziotto ma l’uomo responsabile fu scagionato).
L’elezione di un presidente nero sembra aver solo rinfocolato le tensioni razziali negli Stati Uniti.

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